Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00311 presentata da LANZILLOTTA LINDA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090114
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00311 presentata da LINDA LANZILLOTTA mercoledi' 14 gennaio 2009, seduta n.114 LANZILLOTTA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: va preso atto delle affermazioni del Presidente di CAI Roberto Colanninno il quale ha dichiarato: a) che dopo quattro anni dalla costituzione della societa' CAI scadra' l'accordo di lock up tra i soci italiani di CAI e di conseguenza potranno essere cedute ad Air France le rispettive quote con l'effetto di trasferire ad Air France il controllo della societa'; b) che Air France dopo poche settimane dall'acquisizione da parte di CAI dell'Alitalia ha pagato ai soci privati per il 25 per cento delle azioni un prezzo maggiorato del 14 per cento (pari ad un importo di 40 milioni di euro) rispetto a quello pagato da CAI al Commissario di Alitalia -: se il Governo fosse a conoscenza ed abbia autorizzato gli accordi tra CAI ed Air France, accettando quindi che la italianita' della compagnia, in nome della quale tutta l'operazione e' stata condotta, possa venire meno nell'arco di un quinquennio; se il sovrapprezzo pagato da Air France, configurando evidentemente un premio al venditore a fronte di particolari diritti riconosciuti all'acquirente, implichi che sin d'ora Air France godra' di particolari poteri nella gestione della societa', ovvero che esiste gia' un'opzione di Air France per l'acquisizione del controllo della societa'; per quale motivo il sovrapprezzo - cui evidentemente non puo' corrispondere alcuna valorizzazione della societa' non ancora operativa al momento della cessione delle quote - non sia stato pagato allo Stato italiano o alla gestione commissariale e se il fatto che esso sia stato invece pagato ai soci privati non configuri un indebito arricchimento da parte di questi ultimi e, al tempo stesso, un danno erariale per lo Stato italiano che potra' essere accertato e sanzionato dalla Corte dei conti; se il Governo, onde evitare tale conseguenza, non ritenga di intervenire direttamente o tramite il Commissario Fantozzi nei confronti della CAI - che parrebbe aver violato il patto di non cessione di quote della societa' che era stato originariamente annunciato - e pretendere che la cessione di parte delle azioni ad Air France sia negoziata direttamente dal Governo italiano e dal Commissario dell'Alitalia, sia per verificare la corrispondenza dei piani di Air France con gli interessi nazionali coinvolti nella gestione della compagnia di bandiera, sia al fine di acquisire al bilancio pubblico il sovrapprezzo sulle azioni gia' riconosciuto da Air France a CAI nonche' l'impegno a riversare allo Stato almeno una quota del capital gain che i soci italiani ricaveranno dalla cessione delle loro azioni alla scadenza del quinquennio. (3-00311)