Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00880 presentata da VELO SILVIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090122
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00880 presentata da SILVIA VELO giovedi' 22 gennaio 2009, seduta n.119 VELO, LOVELLI e META. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: il tema della sicurezza della circolazione stradale rimane una delle emergenze del nostro Paese, sia in termini di vite spezzate, sia in termini di costi sociali ed economici che la sinistrosita' stradale comporta, stimati nell'ordine di 15 miliardi di euro annui. Secondo i dati statistici disponibili (dati Istat), nel 2007 sono stati rilevati 230.871 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 5.131 persone, mentre altre 325.850 hanno subito lesioni di diversa gravita'; come si vede, nonostante che a partire dal 2003 sia iniziato un trend decrescente attribuibile in gran parte all'introduzione della patente a punti, il bilancio rimane ancora insopportabilmente drammatico e ancora troppo lontano dall'obiettivo che si sono dati i Paesi europei in sede UE, di dimezzare il numero dei decessi entro il 2010, rispetto al dato dell'anno 1997; come evidenziato nel documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sulla sicurezza nella circolazione stradale, svolta dalla Commissione Trasporti della Camera dei deputati nella scorsa Legislatura, «le caratteristiche dell'infrastruttura stradale (manto stradale e relativo stato di manutenzione, segnaletica e barriere) sono la causa di circa il venti per cento degli incidenti stradali»; una significativa azione di miglioramento e manutenzione dell'infrastruttura stradale richiede uso efficiente di ingenti risorse finanziarie; a quanto risulta agli interroganti, l'ANAS starebbe investendo cospicui importi per la progettazione e la realizzazione di barriere stradali, quando sul mercato italiano ed europeo risultano gia' disponibili numerosi prodotti omologati; nel corso dell'anno 2008, risulterebbe che la societa' Anas abbia destinato 25 milioni di euro per la messa in opera di barriere di sicurezza, a fronte di un fabbisogno stimato nell'ordine di 500 milioni annui per un decennio, per il completamento della messa a norma di tutte le barriere sulla rete di competenza -: se corrisponda al vero quanto richiamato in premessa e, laddove confermato, quali siano le ragioni per cui si preferisce destinare cospicue risorse finanziarie, per investire in un settore gia' ampiamente coperto da prodotti equivalenti; per quali ragioni, secondo quanto previsto dall'articolo 68 del decreto legislativo 163/06, se devono essere accettati dispositivi equivalenti, l'Anas abbia ritenuto preferibile spendere diversi milioni di euro per consulenze esterne, progettazione e prove di crash su piste omologate; quali siano le ricadute economiche che l'Anas si attende da tale operazione e se, a parere del Governo, tale scelta risulti economicamente congrua.(5-00880)