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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02100 presentata da CALVISI GIULIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090122

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02100 presentata da GIULIO CALVISI giovedi' 22 gennaio 2009, seduta n.119 CALVISI. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. -Per sapere - premesso che: alla fine di dicembre in due aziende a Sant'Antonio di Gallura e a Santa Teresa e' stato riscontrato su alcuni capi di bestiame un nuovo ceppo del virus della «lingua blu», il sierotipo 8, fino ad allora sconosciuto in Sardegna ma molto diffuso nel resto d'Europa, specialmente in nella regione della Camargue in Francia; a causa di tale riscontro e' stato per il momento posto il blocco della movimentazione in Gallura dei vitelli gia' pronti per essere spediti all'ingrasso nei centri specializzati o per essere venduti con grave nocumento economico per le aziende della zona interessate; per evitare l'espandersi del virus della «lingua blu» o blue tongue, il precedente Ministro della salute, onorevole Livia Turco - in accordo con la Regione Sardegna che in questi anni ha posto in essere misure importanti di prevenzione della «lingua blu» - aveva gestito il diffondersi di tale malattia mediante l'applicazione di programmi di sorveglianza e di vaccinazione tali da permettere il mantenimento dello stato di indennita' nelle zone a piu' alta vocazione zootecnica ed il contenimento della malattia fino ad annullarne i focolai attraverso anche, in data 4 marzo 2008, la predisposizione e l'applicazione di un ordinanza che poneva il divieto d'introduzione di animali sensibili in provenienza dalla Francia se non sottoposti ad un adeguato programma di vaccinazione che garantisse la movimentazione in sicurezza degli animali; qualcosa, attualmente non ha funzionato nei controlli effettuati dagli uffici periferici del Ministero della salute sulla movimentazione del bestiame ed il sospetto e' che siano sbarcati in Sardegna animali malati o con certificazioni non esatte; ad aggravare la situazione vi sono, sicuramente, anche i nuovi accordi intercorsi con Francia e Austria che, revocando la precedente ordinanza del 4 marzo 2008 del Ministro della salute Livia Turco, consentono l'ingresso in Italia di vitelli superiori ai 90 giorni di eta', provenienti dalle zone di restrizione per la «lingua blu» per i sierotipi 8 e 1, non vaccinati o vaccinati per un solo sierotipo fino al 31 gennaio 2009; tali intese, salutate con «soddisfazione» dal sottosegretario alla salute Francesca Martini rientrano, «nel quadro della collaborazione tra gli Stati membri al fine di salvaguardare quelle attivita' produttive ritenute strategiche, tra le quali, per l'Italia, vi e' il comparto agroalimentare» come affermato dallo stesso sottosegretario, hanno, invece comportato un danno economico e zootecnico per le aziende della Gallura, fino ad ora non colpite dal sierotipo 8 della «lingua blu» -: quale sia allo stato attuale la reale situazione dell'epidemia della malattia della «lingua blu» nel patrimonio zootecnico della Sardegna ed in particolare della zona della Gallura; quali siano le misure che il Governo intenda assumere e quali controlli intenda promuovere affinche' situazioni come quella verificatasi in questi mesi in Sardegna non si ripetano e gli allevatori possano svolgere il loro lavoro con serenita' e tranquillita' e quali misure si intendono adottare di natura straordinaria a favore degli allevatori della Gallura danneggiati economicamente dal accendersi del focolaio della «lingua blu»; se il governo non ritenga opportuno rivedere gli accordi intercorsi nei mesi passati con Francia e Austria e ripristinare l'ingresso in Italia solo di animali vaccinati o naturalmente immunizzati da «lingua blu» se provenienti da zone infette affinche' tale malattie non si espanda anche nel patrimonio zootecnico italiano ed in particolare in quelle zone, come la Sardegna, rimaste immuni fino ad ora al nuovo sierotipo 8; se risponda al vero che il Governo stia valutando la possibilita' di un ulteriore estensione fino al 28 febbraio 2009 degli accordi attualmente in atto con La Francia e consentire cosi' l'ingresso in Italia di vitelli francesi non vaccinati posto che tale misura sarebbe in contrasto con le richieste della Regione Sardegna, le aspettative delle organizzazioni rappresentanti degli allevatori oltre che con gli interessi degli allevatori sardi che sarebbero trattati dal nostro Governo in modo diverso dalle condizioni riservate agli altri allevatori europei. (4-02100)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedi' 27 aprile 2009 nell'allegato B della seduta n. 166 All'Interrogazione 4-02100
presentata da GIULIO CALVISI Risposta. - In riferimento all'interrogazione a risposta scritta in esame, con la quale vengono chiesti elementi per la risposta all'interrogazione richiamata in oggetto, concernente il focolaio della malattia virale «lingua blu» a carico del bestiame, che ha colpito alcuni allevamenti nella Regione Sardegna, si rappresenta quanto segue. Al riguardo, occorre premettere che per le infezioni epizootiche, in cui rientra la lingua blu, i capi abbattuti in esecuzione di ordinanze dell'Autorita' sanitaria, vengono risarciti nel rispetto della vigente normativa nazionale e comunitaria. Per quanto riguarda, invece il mancato reddito nel periodo di fermo stalla, dopo l'abbattimento dei capi infetti, per la disinfestazione delle strutture e degli ambienti di ricovero, e per la mancata movimentazione degli allevamenti nelle aree di rispetto e sorveglianza, circostanti ai focolai, sono consentiti dalla normativa comunitaria aiuti diretti agli allevatori. In conformita' del principio previsto al punto 132, lettera a), degli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale 20072013 (in appresso: gli orientamenti) sul versamento di aiuti agli agricoltori a titolo di indennizzo delle perdite causate da epizoozie o fitopatie, la sola deroga prevista dal trattato che si possa applicare al caso in esame e' quella dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), a norma del quale gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attivita' possono essere considerati compatibili con il mercato comune, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse. Per beneficiare di questa deroga, le misure di aiuto devono soddisfare i requisiti di cui al capitolo V.B.4 (Aiuti destinati alla lotta contro le epizoozie e le fitopatie), punti 131 e seguenti degli orientamenti, che fanno riferimento alle condizioni stabilite all'articolo 10 del regolamento 1857/2006. In ogni caso, qualora si intendano adottare ulteriori misure di aiuto a favore degli allevatori per le nuove situazioni epidemiche, si rendera' necessario ricorrere a specifico provvedimento legislativo da concordare preventivamente con la Commissione europea, trattandosi di interventi non espressamente previsti dagli Orientamenti comunitari (Reg. CE n. 1857/2006), oltre alla individuazione delle risorse per la copertura della spesa che, al momento, come innanzi detto, non e' quantificabile. Inoltre la vigente normativa sul Fondo di solidarieta' nazionale, di cui al decreto legislativo n. 9102/04, modificata del decreto legislativo n. 82/08, pur non prevedendo aiuti diretti agli allevatori per le infezioni epizootiche, consente, tuttavia, di coprire con polizze assicurative agevolate, i mancati redditi nel periodo di fermo dell'allevamento (fermo stalla) e per la mancata o ridotta movimentazione degli animali nelle aree di rispetto e sorveglianza. Consente, inoltre di coprire, sempre con polizze agevolate, l'intera spesa per lo smaltimento degli animali morti anche per cause diverse dalle epizoozie. Per la copertura dei relativi rischi questa Amministrazione concorre al pagamento dei premi fino al 50 per cento della spesa sostenuta dagli allevatori. In ogni caso, occorre tenere presente che l'assicurabilita' delle epizoozie rientra nella tipologia dei rischi catastrofali per cui le imprese di assicurazione sono molto caute nella prestazione della copertura. Tuttavia, anche se le agevolazioni per i rischi epizootici sono state introdotte soltanto negli ultimi anni nel Piano assicurativo nazionale, le relative coperture hanno gia' trovato piena radicazione nelle aree a vocazione zootecnica, soprattutto per la specie bovina. Per quanto concerne invece gli aiuti del fondo di solidarieta' nazionale, si fa presente che questi sono riservati esclusivamente al ristoro dei danni diretti prodotti dalle calamita' naturali e dalle avversita' atmosferiche eccezionali, non dei danni causati dalle vaccinazioni. Infine, si ritiene opportuno far presente che le altre problematiche oggetto dell'interrogazione in questione, rientrano nella specifica competenza del ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali: Luca Zaia.



 
Cronologia
mercoledì 21 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge di ratifica del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione con la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista (A.C. 2041-A), che sarà approvato dal Senato il 3 febbraio (legge 6 febbraio 2009, n. 7).

martedì 27 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 158 voti favorevoli, 126 contrari e 2 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale (S. 1315), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.