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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00910 presentata da BRATTI ALESSANDRO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090128

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00910 presentata da ALESSANDRO BRATTI mercoledi' 28 gennaio 2009, seduta n.122 BRATTI, MARIANI, BRAGA e MOTTA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: da alcuni articoli sulla stampa nazionale viene riportato che i ritardi relativi all'espressione della Commissione VIA sulla compatibilita' ambientale della riconversione a carbone della Centrale Enel di Porto Tolle non sarebbero dovuti a situazioni procedurali cosi' come dichiarato dal Ministro Prestigiacomo ma dal fatto che l'impatto delle polveri sottili e di CO 2 che verrebbero prodotte sarebbero particolarmente significative tanto da indurre la Commissione VIA, di recente nomina da parte del Ministro dell'ambiente, a produrre una relazione tecnica negativa o fortemente prescrittiva sul progetto dell'ENEL. Tesi anche avvalorata da una perizia tecnica fatta eseguire dalla Procura della Repubblica di Rovigo. Sempre dagli articoli si evince che il Consiglio dei Ministri intende avvalersi dell'articolo 6, comma 5, della legge n. 349 del 1986 in quanto non intende uniformarsi alle decisioni della Commissione e quindi licenzierebbe la procedura anche in contrasto al parere dei tecnici. Va ricordato che l'Italia si e' recentemente impegnata in sede europea a condividere il pacchetto «clima» cosidetto 20-20-20 ed e' noto che il carbone e' di gran lunga il combustibile fossile che produce piu' CO 2 per unita' di energia prodotta; a cio' si aggiunga che la dislocazione della centrale nella Pianura Padana, caratterizzata da un microclima del tutto particolare, rende particolarmente impattante, le emissioni di questa centrale relativamente alla produzione di ossidi di azoto principali precursori delle polveri sottili (diametro da 1 a 10 micron) oltre che metalli pesanti; va considerata la portata di carattere sanitario e ambientale dell'impatto della Centrale situata all'interno del Parco del Delta del Po -: se vi siano e quali siano gli elementi tecnici che consentono di affermare che la riconversione a carbone complessivamente produce un miglioramento ambientale rispetto alla situazione precedente cosi' come affermato dal proponente; se sia dato conoscere in dettaglio l'istruttoria tecnica con particolare riferimento alle emissioni in atmosfera; se sia stato calcolato l'eventuale impatto ambientale dei mezzi di trasporto del combustibile; se sia previsto che oltre al carbone possano essere utilizzati altri combustibili (CDR, Biomasse); se siano stati previsti sistemi di monitoraggio dei principali inquinanti emessi anche in Emilia Romagna, ricadendo buona parte delle emissioni nelle localita' emiliane; se questo sistema sia finanziato dai proprietari dell'impianto; se siano previsti, oltre alle applicazioni di legge, anche progetti di ricerca finalizzati a migliorare il monitoraggio nonche' a migliorare le performances ambientali dell'impianto; se siano previste campagne di comunicazione e strutture permanenti per garantire ai cittadini la massima conoscenza dell'attivita' della centrale; quali siano le misure compensative richieste ai proprietari della centrale dato che essa e' collocata in piena zona Parco del Delta.(5-00910)





 
Cronologia
martedì 27 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 158 voti favorevoli, 126 contrari e 2 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale (S. 1315), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



venerdì 6 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Consiglio dei ministri approva un decreto-legge volto a bloccare la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione della giovane Eluana Englaro, la cui vicenda umana e giudiziaria ha aperto un ampio dibattito nel Paese sui temi legati alle questioni di fine vita. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non firma il decreto-legge e rende nota una lettera inviata nei giorni precedenti al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui il Capo dello Stato evidenziava i profili di incostituzionalità del provvedimento.

    In serata il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge che recepisce interamente il testo del decreto.