Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00916 presentata da LENZI DONATA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090129
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00916 presentata da DONATA LENZI giovedi' 29 gennaio 2009, seduta n.123 LENZI e ZAMPA. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: lo scorso 10 gennaio, le interroganti hanno visitato il carcere di Dozza (Bologna) ed incontrato il Direttore; dalla visita e' emerso che le condizioni del carcere suddetto presentano gravi criticita', tanto che risulta in molte parti fatiscente, con gravi problemi di manutenzione straordinaria ed ordinaria degli ambienti e degli impianti; tali criticita' erano state gia' oggetto di un'ordinanza, emanata dal Sindaco di Bologna in data 5 (dicembre 2007 in ordine al degrado igienico-sanitario del carcere cittadino; ad oggi tale ordinanza rimane inattuata nelle sue parti piu' significative e permangono gravi problemi di manutenzione e le condizioni igienico-sanitarie sono drammatiche: particolarmente preoccupanti sono le condizioni dei bagni delle celle, dove si rilevano gravi infiltrazioni di umidita' oltre che intonaci scrostati e cadenti; il sovraffollamento della struttura, costringe i detenuti ad utilizzare i bagni come deposito di suppellettili e, finanche, di alimenti; i materassi in gomma piuma non rivestita, scaduti in alcuni casi da oltre 20 anni, si presentano intrisi di sudiciume, spesso tagliati e ricomposti in piu' pezzi; in alcune celle mancano i cuscini e le coperte sono in pessime condizioni; l'impianto di riscaldamento presenta problemi di cattivo funzionamento, in particolare, una delle due caldaie risulta non funzionante ed ampie aree di passaggio dei detenuti e del personale risultano prive di riscaldamento; il carcere di Dozza, la cui capacita' di accoglienza e' pari a 480 persone, estensibili ad un massimo di 550, nel giorno in cui si e' svolta la visita ospitava 1034 detenute e detenuti, di cui oltre due terzi in regime transitorio; la situazione di sovraffollamento, in particolare nelle sezioni giudiziarie, dove in molti casi si registra la presenza di 3 detenuti in una superficie di 10 metri quadrati compresivi del bagno, sta determinando seri pregiudizi al diritto alla salute, alla dignita' e alla privacy dei detenuti; le pessime condizioni di vivibilita' e gestibilita' della struttura non consentono al personale in servizio di poter svolgere le funzioni a cui e' preposto, compromettendo in tal modo lo svolgimento delle attivita' finalizzate alla riabilitazione e al recupero dei soggetti detenuti; inoltre, nel corso della visita, si e' avuto modo di apprendere che ormai gia' da alcune settimane l'amministrazione carceraria non era in grado di garantire ai detenuti le dotazione minime personali finalizzate all'acquisto di beni per l'igiene personale e piccoli consumi (sigarette, tessere telefoniche, etc.); la dotazione organica di polizia penitenziaria presenta gravi carenze: in particolare, mentre il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ha fissato in 567 unita' il numero di personale necessario al servizio presso il carcere di Dozza, l'organico assegnato alla struttura risulta essere pari a 488 unita', di cui 108 distaccate presso altre sedi o assegnate a missioni; pertanto, attualmente, l'organico effettivamente in servizio risulta pari a sole 380 unita'; inoltre, dei 6 educatori assegnati alla struttura solo 4 risultano in servizio; tale carenza riduce inevitabilmente l'attivita' di elaborazione e gestione dei progetti di recupero dei detenuti medesimi, progetti necessari anche in considerazione dell'elevata presenza in tale istituto - circa il 65 per cento - di detenuti di nazionalita' non italiana; si segnala, infine, la preoccupante situazione di instabilita' nella direzione dell'istituto penitenziario, dovuta anche al continuo avvicendamento dei direttori; in particolare, in meno di un anno l'istituto e' stato diretto da ben quattro diversi direttori, di cui l'ultimo assegnatario di un incarico non definitivo -: se il Ministro, in relazione alle funzioni di controllo di propria specifica pertinenza, sia informato sulle gravi condizioni di disagio che caratterizzano la vita penitenziaria del carcere di Dozza e se non ritenga opportuno acquisire ulteriori informazioni, anche attraverso un'ispezione, in merito alle disfunzioni segnalate; se non ritenga necessario adottare urgentemente ogni provvedimento idoneo a rimuovere le rilevate disfunzioni e carenze presenti nell'istituto di pena in esame, per garantire alle detenute e ai detenuti dei carcere di Dozza, nonche' al personale operante all'interno della struttura stessa, le adeguate misure igienico-sanitarie e il rispetto degli standard di sicurezza, anche al fine di ristabilire un clima piu' adeguato al non facile processo di rieducazione e risocializzazione che fonda la legittimita' della pena nel nostro ordinamento costituzionale. (5-00916)