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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00348 presentata da DONADI MASSIMO (ITALIA DEI VALORI) in data 20090203

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00348 presentata da MASSIMO DONADI martedi' 3 febbraio 2009, seduta n.125 DONADI, EVANGELISTI, BORGHESI, CAMBURSANO, CIMADORO, DI GIUSEPPE, FAVIA, ANIELLO FORMISANO, MESSINA, MISITI, MONAI, MURA, LEOLUCA ORLANDO, PALADINI, PALAGIANO, PALOMBA, PIFFARI, PISICCHIO, PORCINO, RAZZI, ROTA, SCILIPOTI e ZAZZERA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: nel nostro Paese esiste indubbiamente il problema della difesa di un adeguato livello di sicurezza sociale, attestato non solo dai continui sbarchi di clandestini sulle nostre coste, che non sono affatto diminuiti, ma anzi continuano ad aumentare, risultando raddoppiati negli ultimi otto mesi, ma anche dalla crescita dei reati violenti, che pone il nostro Paese ai primi posti in Europa nella triste classifica dei reati commessi ogni anno; nonostante i proclami dell'attuale maggioranza, la questione sicurezza, in Italia, non solo non e' stata risolta dalle scelte di questo Governo, ma anzi appare evidentemente peggiorata; il problema di garantire ai cittadini un adeguato livello di sicurezza sociale deve essere affrontato con serieta' e moderazione direttamente proporzionali alla determinazione: invece, si e' assistito e si continua ad assistere a continui richiami propagandistici e ad allarmi strumentali, che rispondono piu' a logiche partitiche e di schieramento che alla reale consapevolezza del problema; strumentalizzare la paura a fini elettoralistici non e' accettabile; «giocare con la paura» da parte di chi governa puo' essere estremamente pericoloso ed aprire, come sta avvenendo, la strada alla violenza cieca ed irragionevole, ad un pericoloso vuoto morale della societa'. Se ne ha avuto un primo esempio qualche mese fa a Rimini e purtroppo se ne e' dovuto registrare un altro pochi giorni fa a Nettuno: una violenza cieca e brutale a cui non si dovrebbe offrire alcun alibi, ne' tanto meno si possono offrire appigli ideologici o politici; invece, in questi giorni, si sono ascoltate dichiarazioni che tendevano in qualche modo a giustificare la violenza di Nettuno, a renderla comprensibile, collegandola, in particolare, a determinate scelte dei magistrati: «Certo, pero', che non mi meraviglia che l'aggressione di Nettuno venga subito dopo il provvedimento di scarcerazione dei due rumeni coinvolti nei fatti di Guidonia. C'e' sempre una molla che fa scattare la brutalita'. Certi colleghi non si rendono conto che i loro provvedimenti hanno immediate e indesiderate ricadute nella realta'. Una spirale pericolosa. Piu' si prendono provvedimenti del genere, piu' in certe fasce giovanili s'innestano fenomeni razzisti»; al riguardo varrebbe la pena, invece, ricordare, a proposito del comportamento dei magistrati ed al loro operato, che gli aggressori di Guidonia sono stati assicurati alla giustizia grazie al ricorso a quelle intercettazioni, che oggi qualcuno propone di limitare e vincolare; rispetto alle strumentalizzazioni ed ai richiami propagandistici del Governo in tema di sicurezza, importanti esponenti dell'attuale maggioranza si interrogano, in questi giorni, come ha riportato la stampa, sulle responsabilita' e sul clima da osteria che si e' voluto affermare: a tali condivisibili riflessioni il Ministro interrogato ha risposto con un indistinto richiamo alla «cattiveria» -: se non ritenga necessario intervenire affinche' le forze dell'ordine e la magistratura siano messi nelle effettive condizioni di esercitare il proprio dovere, garantendo cosi' livelli adeguati di sicurezza sociale nel Paese, utilizzando, dunque, a pieno tutti gli strumenti necessari allo scopo, come le intercettazioni, e se non ritenga necessario contemporaneamente lanciare nel Paese una campagna di sensibilizzazione contro la diffusione di un clima di generalizzata intolleranza e contro il pericolo di strumentalizzare i legittimi timori dei cittadini.(3-00348)





 
Cronologia
martedì 27 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 158 voti favorevoli, 126 contrari e 2 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale (S. 1315), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



venerdì 6 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Consiglio dei ministri approva un decreto-legge volto a bloccare la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione della giovane Eluana Englaro, la cui vicenda umana e giudiziaria ha aperto un ampio dibattito nel Paese sui temi legati alle questioni di fine vita. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non firma il decreto-legge e rende nota una lettera inviata nei giorni precedenti al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui il Capo dello Stato evidenziava i profili di incostituzionalità del provvedimento.

    In serata il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge che recepisce interamente il testo del decreto.