Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00349 presentata da COTA ROBERTO (LEGA NORD PADANIA) in data 20090203
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00349 presentata da ROBERTO COTA martedi' 3 febbraio 2009, seduta n.125 COTA, LUCIANO DUSSIN, DAL LAGO, REGUZZONI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BRIGANDÌ, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, D'AMICO, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOGLIATO, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIBELLI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, LANZARIN, LUSSANA, MACCANTI, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MONTAGNOLI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SALVINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. - Per sapere - premesso che: la privatizzazione del rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni ha determinato una crescita esponenziale della spesa per le supplenze; l'individuazione dell'avente titolo alla supplenza e la successiva fase di accertamento della disponibilita' del docente individuato e di stipulazione del contratto creano un percorso tortuoso, dal quale nascono frequenti contenziosi, con conseguenti rivendicazioni di risarcimento del danno per eventuali diritti non rispettati; la spesa per la supplenza in moltissimi casi risulta piu' che raddoppiata, considerato il pagamento in favore di chi ha effettuato la prestazione lavorativa e di chi ha rivendicato il diritto al conferimento della supplenza, con conseguente richiesta di risarcimento del danno pari alla retribuzione non percepita; spesso a tali somme debbono essere aggiunti gli importi liquidati al ricorrente per il ricorso dinanzi al giudice ordinario; a questo quadro sommario si aggiunge la considerazione che l'aggravio di spese per le supplenze e' determinato anche dalle assenze brevi e saltuarie, che per modalita' e tempi di comunicazione pongono spesso in crisi l'organizzazione delle scuole; il quotidiano Il Giornale ha reso di pubblico dominio lo scandalo «supplentopoli», fornendo alcuni dati significativi circa la spesa affrontata dallo Stato per la ricerca «telefonica» dei supplenti (50 milioni di euro all'anno); «l'istituto delle supplenze» e' purtroppo diventato la norma, con grave pregiudizio per la qualita' dell'insegnamento, soprattutto nelle scuole di periferia o di montagna, in cui il numero dei docenti precari e' elevato; il problema in parola ha leso e continua a ledere il principio della «continuita' didattica», sicche', come viene frequentemente lamentato dalle famiglie, gli studenti si trovano a cambiare nel corso dell'anno un numero elevato di insegnanti, a discapito dell'efficacia dei processi di apprendimento; una soluzione ai denunciati problemi potrebbe essere, analogamente a quanto si verifica in alcuni Paesi europei, quella di mettere a disposizione delle istituzioni scolastiche viciniori, associate in rete, un'e'quipe di insegnanti di riserva, che risiedono in loco, assunti a tempo determinato, per la durata di un anno scolastico, e in numero sufficiente a coprire tutte le esigenze relative alle attivita' educative e di sostegno, che si prevede possano verificarsi a causa di assenze prolungate di insegnanti di ruolo -: quali misure intenda attuare per assicurare l'assegnazione di risorse umane che garantiscano stabilita' e continuita' didattica, condizioni assolutamente necessarie per le esigenze di progettazione e programmazione proprie della scuola, rassicurando le famiglie circa l'offerta formativa delle singole scuole.(3-00349)