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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00956 presentata da NANNICINI ROLANDO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090204

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00956 presentata da ROLANDO NANNICINI mercoledi' 4 febbraio 2009, seduta n.126 NANNICINI, AMICI, POLLASTRINI e ZACCARIA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: la legge finanziaria per il 2008 (legge n. 244 del 2007), all'articolo 2, comma 463, ha istituito un fondo, presso la Presidenza del Consiglio, per la realizzazione di un piano contro la violenza alle donne stanziando a tal fine 20 milioni di euro per l'anno 2008; si tratta di un fondo istituito in risposta ai dati drammatici sulla violenza contro le donne che indicano in ben 14 milioni le vittime in Italia e che e' destinato alla realizzazione di un piano per la prevenzione, l'informazione, la tutela delle donne che si sentono minacciate, la creazione di numeri verdi, centri antiviolenza e case per le donne maltrattate e per il monitoraggio delle molestie; pur essendoci le risorse il piano non e' mai stato realizzato dato che al 31 dicembre 2008 i fondi risultavano ancora totalmente attribuiti al relativo capitolo di bilancio della Presidenza del Consiglio; la Presidenza del Consiglio, a differenza delle altre amministrazioni, puo' esercitare il cosiddetto istituto del «riporto» che consiste nella facolta' di mantenere in bilancio risorse non utilizzate in un determinato anno anche in quello successivo; tale facolta' consentirebbe l'utilizzo dei 20 milioni di euro non spesi nel 2008 nel corso dell'anno 2009 per realizzare il piano di contrasto alla violenza sessuale; le risorse stanziate con la legge finanziaria per il 2008 si aggiungono a quelle gia' previste dalla legge finanziaria per il 2007 (legge n. 296 del 2006, articolo 1, comma 1461), nell'ambito del fondo per le pari opportunita' sempre della Presidenza del Consiglio, per la lotta, la prevenzione ed il contrasto della violenza sessuale e di genere; risultano, quindi, svariate le risorse indirizzate per dare solidita' ad un piano di azione che affronti il tema essenziale della prevenzione, dell'educazione civile, dell'informazione, della formazione, della tutela delle vittime, della certezza della pena, del coordinamento e riconoscimento di centri, associazioni e competenze indispensabili per governi, regioni, province e citta' che ritengano centrali i temi della dignita' e della sicurezza delle donne -: se sia intenzione del Presidente del Consiglio dei ministri esercitare l'istituto del riporto per l'anno 2009 delle somme non spese nel 2008 relative al fondo per la realizzazione di piano contro la violenza alle donne al fine di assicurare una disponibilita' di risorse pari ad almeno 20 milioni di euro; in che modo e in quale quantita' siano state utilizzate le risorse previste dalla legge finanziaria per il 2007; quali siano gli interventi che il Ministro ritiene prioritari per contrastare la violenza alle donne e quali siano gli strumenti con cui intende concretizzarli. (5-00956)





 
Cronologia
martedì 27 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 158 voti favorevoli, 126 contrari e 2 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale (S. 1315), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



venerdì 6 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Consiglio dei ministri approva un decreto-legge volto a bloccare la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione della giovane Eluana Englaro, la cui vicenda umana e giudiziaria ha aperto un ampio dibattito nel Paese sui temi legati alle questioni di fine vita. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non firma il decreto-legge e rende nota una lettera inviata nei giorni precedenti al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui il Capo dello Stato evidenziava i profili di incostituzionalità del provvedimento.

    In serata il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge che recepisce interamente il testo del decreto.