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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00963 presentata da CALVISI GIULIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090205

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00963 presentata da GIULIO CALVISI giovedi' 5 febbraio 2009, seduta n.127 CALVISI, FADDA, MARROCU, MELIS, ARTURO MARIO LUIGI PARISI, PES e SCHIRRU. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: la Societa' Insar (Iniziative Sardegna Spa), istituita con legge e dotata di fondi pubblici finalizzati alla realizzazione di misure di reimpiego di lavori espulsi dai processi produttivi in Sardegna, oggi e' impegnata nella realizzazione capillare di iniziative a favore della imprenditorialita' giovanile (piccoli sussidi e prestito d'onore) e femminile (legge n. 215); il 99,37 per cento del capitale sociale della societa' Insar-Iniziative Sardegna Spa e' sottoscritto da: «Italia lavoro Spa», titolare di una partecipazione del valore nominale di 15.698.483 euro, rappresentata da 15.698.483 azioni del valore nominale di un euro ciascuna; Regione autonoma della Sardegna, titolare di una partecipazione del valore nominale di 7.386.000 euro, rappresentata da 7.386.000 azioni del valore nominale di un euro ciascuna; Fintecna-finanziaria per i settori industriali e dei servizi Spa, titolare di una partecipazione del valore nominale di 1.485.192 euro, rappresentata da 1.485.192 azioni del valore nominale di un euro ciascuna; Ligestra srl, titolare di una partecipazione del valore nominale di 1.485.192 euro, rappresentata da 1.485.192 azioni del valore nominale di un euro ciascuna; in data 22 gennaio, l'Assemblea dei soci ha deliberato, con il parere contrario e motivato su diversi punti della Regione Sardegna, il trasferimento della sede societaria da Cagliari a Roma, la messa in liquidazione della societa' e la nomina di un commissario liquidatore; gia' in precedenza, in data 24 aprile 2008, era stato deliberato dall'Assemblea societaria, sempre con il parere contrario della Regione, lo scioglimento e la nomina di un liquidatore, con modalita' e criteri giudicati illegittimi dallo stesso notaio verbalizzante, stante il quadro normativo di riferimento che prevede, tra l'altro, il raggiungimento degli scopi istitutivi e l'utilizzo a tal fine dei fondi pubblici conferiti all'Insar che, pertanto, non possono essere retrocessi ai soci, quale residuo attivo di liquidazione; la Regione autonoma della Sardegna, ha in piu' occasioni manifestato - anche con nota ufficiale, inviata in data 19 dicembre 2008, al Ministro in indirizzo - il proprio intendimento ad acquisire al patrimonio regionale le partecipazioni detenute nell'Insar Spa da soggetti terzi e segnatamente quella detenuta da Italia Lavoro Spa; il trasferimento della sede legale e la messa in liquidazione, fortemente voluta dal Presidente di Italia Lavoro Spa, mette a rischio 32 posti di lavoro nonche' l'inadempimento, tra l'altro, di due progetti Por Sardegna 2000-2006 del valore di circa 60 milioni di euro che l'Insar si e' aggiudicata tramite bando dalla Ras assessorato al lavoro ed il fallimento di circa 1000 nuove imprese in fase di investimento tramite i due bandi Por -: quali siano le ragioni che sin qui non hanno consentito il raggiungimento di un'intesa con la Regione Sardegna, relativamente al suo subentro nella titolarita' delle azioni e nella gestione della societa' Insar; se e quali atti si intendano adottare per addivenire ad una soluzione, d'intesa con la Regione Sardegna, che consenta la revoca della liquidazione in corso della Insar Spa, favorendone l'acquisizione da parte della Regione. (5-00963)

 
Cronologia
martedì 27 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 158 voti favorevoli, 126 contrari e 2 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale (S. 1315), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



venerdì 6 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Consiglio dei ministri approva un decreto-legge volto a bloccare la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione della giovane Eluana Englaro, la cui vicenda umana e giudiziaria ha aperto un ampio dibattito nel Paese sui temi legati alle questioni di fine vita. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non firma il decreto-legge e rende nota una lettera inviata nei giorni precedenti al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui il Capo dello Stato evidenziava i profili di incostituzionalità del provvedimento.

    In serata il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge che recepisce interamente il testo del decreto.