Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00124 presentata da RAISI ENZO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20090219
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00124 presentata da ENZO RAISI giovedi' 19 febbraio 2009, seduta n.136 La X Commissione, premesso che: l'obbiettivo strategico di interesse generale che si prefigge il Governo ed il Parlamento con il disegno di legge, n. 1195, gia' approvato dalla Camera dei deputati - all'articolo 14 (delega al Governo in materia nucleare), all'articolo 15 (Energia nucleare), ai commi 6 e 7 dell'articolo 16 (riorganizzazione della SOGIN), all'articolo 17 (costituzione della nuova Agenzia per la sicurezza nucleare) e all'articolo 20 (rinnovamento dell'ENEA come Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) - e' la ricostruzione di un sistema nucleare nazionale, organizzato ed efficiente, di competenze e di tecnologie, per il rientro del nostro Paese nella produzione elettronucleare, sistema che e' stato «disfatto», a seguito del referendum del 1987 (riguardante l'abrogazione delle leggi sulla localizzazione delle centrali nucleari), sotto la spinta emotiva dell'incidente di Cernobyl del 26 aprile del 1986, e che ha avuto come conseguenza l'abbandono in Italia della produzione elettronucleare; la SOGIN SpA, societa' a capitale pubblico al 100 per cento, incaricata alla messa in sicurezza e lo smantellamento (decommissioning degli impianti nucleari dimessi, e' finanziata annualmente attraverso il prelievo sulla componente A2 degli Oneri generali di Sistema della bolletta elettrica a carico dei consumatori e quindi potenzialmente in grado di svolgere la missione assegnatagli; negli ultimi due anni, cioe' dal rinnovo del Consiglio di Amministrazione da parte del precedente governo, la SOGIN ha mostrato, secondo i sottoscrittori del presente atto, una inerzia nell'ottenimento delle autorizzazioni di sicurezza e nell'attuazione dei progetti - a suo tempo predisposti - di assoluta priorita' per messa in sicurezza degli impianti nucleari, venendo meno a precise ordinanze del Commissario per la messa in sicurezza dei materiali nucleari e a prescrizioni tecniche di sicurezza del MAP/APAT; in questi ultimi mesi, in relazione all'approvazione del disegno di legge in questione, che prevede all'articolo 16 il commissariamento della Societa' ai fini della sua riorganizzazione, il Consiglio di Amministrazione della SOGIN ha avviato o sta avviando in modo affrettato e confuso gare di appalto, sottoscrivendo i relativi contratti, con l'unico fine di porre il Commissario ed il prossimo Consiglio di Amministrazione davanti ad uno stato di fatto; le suddette azioni potranno comportare ritardi nell'attuazione del programma di decommissioning e danni economici; non si hanno notizie di contatti con le autonomie locali per un preventivo consenso all'installazione sul territorio di impianti ad elevato impatto ambientale e suscettibili di generare allarme sociale quali vetrificatori o altri impianti di trattamento dei residui nucleari e quindi pare contrario ad ogni principio di prudenza la sottoscrizione di contratti per decine di milioni di euro che forse non potranno essere realizzati; impegna il Governo nelle more dell'approvazione di una disciplina della materia da parte del Parlamento, a dare istruzioni alla SOGIN SpA affinche' si astenga dall'indire gare di appalto o sottoscrivere contratti per nuove realizzazioni soprattutto se non concordati con gli Enti locali (7-00124) «Raisi, Minasso, Martinelli, Polledri, De Angelis, Lo Presti ».