Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00400 presentata da LIBE' MAURO (UNIONE DI CENTRO) in data 20090220
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00400 presentata da MAURO LIBE' venerdi' 20 febbraio 2009, seduta n.137 LIBÈ e GALLETTI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: le polizze index linked sono contratti di assicurazione sulla vita il cui valore delle prestazioni e' collegato o all'andamento di un paniere o ad un solo titolo, offrendo talvolta un rendimento minimo oppure la garanzia (talvolta parziale) del capitale; nei mesi scorsi si e' molto parlato del peso avuto dal fallimento della Lehman Brother sulla crisi finanziaria mondiale, ma molto meno di una vicenda che ha avuto sicuramente uno scarso impatto mediatico, ma che potrebbe avere effetti devastanti su migliaia di risparmiatori italiani: si tratta delle vicende che hanno riguardato l'Islanda, con lo Stato sull'orlo del default, le principali banche in bancarotta e quindi nazionalizzate; nonostante fosse, infatti, considerato tra i Paesi piu' virtuosi dal punto di visto finanziario, il crack finanziario dell'Islanda, ed in particolare delle banche Islandsbanki HF e Glitnir Bank Hf, (quest'ultima dopo il mancato rimborso di un bond da 750 milioni di dollari), si sta ripercuotendo sia sugli assicurati italiani che hanno sottoscritto polizze di Carige Vita , Quadrifoglio Vita (gruppo Mps), Sasa Vita (gruppo Fondiaria-Sai), Ubi Vita ed Ergo Previdenza, (tutte index linked) che sugli investitori italiani che hanno acquistato azioni o obbligazioni della banca islandese; i numerosissimi investitori italiani, in pratica, dovranno prepararsi a ripercorrere lo steso calvario che ha interessato anni fa i sottoscrittori di titoli Parmalat e Cirio e piu' recentemente di quelli agganciati ai titoli Lehman Brother; da segnalare che i titoli della Glitnir Bank Hf erano stati inseriti nella liste di quelli a basso rischio e rendimento dell'Associazione Bancaria Italiana e per questo maggiormente richiesti dai piccoli risparmiatori; dal sito internet www.pattichiari.it si legge: «PattiChiari e' un Consorzio di banche italiane per un totale di 26mila sportelli sul territorio (promosso dall'Associazione Bancaria Italiana nel settembre2003. Il nostro obiettivo e' offrire strumenti semplici e moderni che ti aiutino a: capire meglio i prodotti finanziari; scegliere quelli piu' adatti alle tue esigenze. La filosofia del progetto e' infatti quella di costruire una nuova relazione tra le banche e i cittadini, le famiglie e le imprese, basata su una maggiore fiducia e un dialogo chiaro, comprensibile e trasparente. In questo modo, il marchio PattiChiari rappresenta l'impegno che le banche stesse hanno preso nei confronti dei loro clienti, allo scopo di fondare un nuovo «patto» con la societa' ed essere percepite cosi' come imprese che offrono servizi sul mercato»; nel caso del crack islandese, invece, si registra e viene denunciato dai risparmiatori, che non sono state comunicate ne' le oscillazioni di prezzo, ne' le variazioni di rating ne' il default e la comunicazione dell'uscita dell'obbligazione dalla lista e' stata fatta quando il titolo era gia' uscito dalle contrattazione; il rischio vero e' che non vi sia per i piccoli risparmiatori alcuna tutela del proprio investimento -: se non intenda intervenire tempestivamente attivando ogni utile strumento volto a tutelare i risparmiatori e le famiglie italiane; quali iniziative intenda adottare nei confronti delle autorita' islandesi per sollecitarle ad adottare provvedimenti in merito al rimborso delle obbligazioni emesse dalle banche islandesi ora nazionalizzate; se nei limiti delle proprie competenze, non ritenga di chiedere chiarimenti all'Associazione Bancaria Italiana rispetto alla mancata e tempestiva informazione della vicenda islandese, soprattutto con riferimento alla garanzia offerta dal consorzio PattiChiari.(3-00400)