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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02384 presentata da ZACCHERA MARCO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20090224

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02384 presentata da MARCO ZACCHERA martedi' 24 febbraio 2009, seduta n.139 ZACCHERA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: con bando prot. n. 2008/20893, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 15 febbraio 2008 il Direttore dell'Agenzia delle entrate ha indetto un concorso «per l'assunzione di 1180 unita' per la terza area funzionale F1, profilo professionale funzionario, per attivita' amministrativo-tributaria». Tra i requisiti richiesti per la partecipazione alla predetta selezione vi era il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio, o diplomi di laurea equipollenti per legge, conseguiti presso una universita' o altro istituto universitario statale o legalmente riconosciuto, o i corrispondenti titoli di studio di I livello, denominati laurea (L), previsti dall'articolo 3 del regolamento adottato dal Ministro dell'universita', dell'istruzione e della ricerca con decreto del 22 ottobre 2004, n. 270, con votazione non inferiore a 100/110 o a 90/100 (articolo 2.1). Il punteggio richiesto per il superamento di ciascuna delle prime due prove e' quello di 24/30 (articoli 5 e 6 del bando); il suddetto regolamento concorsuale prevede un iter selettivo caratterizzato da due prove (quiz a risposta multipla), il superamento delle quali comporta l'ammissione ad un tirocinio presso gli uffici dell'Agenzia delle entrate di durata semestrale, all'esito del quale si accede ad una prova orale, il cui ulteriore superamento determina l'assunzione a tempo indeterminato presso l'Agenzia delle entrate; numerosissimi candidati hanno superato entrambe le prime prove con una votazione nettamente superiore a quella minima richiesta dal bando e, ciononostante non sono stati ammessi alla successiva fase di tirocinio. Non solo, ma questi giovani sebbene conoscano il punteggio da loro conseguito nelle suddette prove, allo stato attuale, non hanno conoscenza della loro precisa posizione numerica nella graduatoria interna. L'Agenzia delle entrate, infatti, contrariamente ai doveri di correttezza e di trasparenza tipici di tutte le pubbliche amministrazioni, non ha provveduto a pubblicare una graduatoria ufficiale degli idonei non ammessi al tirocinio; l'Agenzia delle entrate con l'articolo 6.3 del bando di gara ha assunto l'impegno di «ammettere al tirocinio teorico-pratico i candidati che riportano il punteggio di almeno 24/30 e rientrano in graduatoria nel limite massimo dei posti per i quali concorrono, aumentati fino al 40 per cento»; al tirocinio in Agenzia delle entrate, iniziato in data 30 ottobre 2008, non si sono presentati, ingiustificatamente, un notevole numero di candidati in tutte le regioni per le quali era stato bandito il concorso; l'Agenzia delle entrate, in primis, si e' vincolata con l'articolo 6.3 del bando ad ammettere al tirocinio teorico-pratico un numero di candidati pari ai posti da coprire piu' il 40 per cento, attualmente non intende piu' rispettare l'impegno assunto che per la pubblica amministrazione ha la medesima forza vincolante della legge. Per rispettare questo vincolo autoimposto l'Agenzia fiscale dovrebbe almeno scorrere le graduatorie degli idonei non ammessi al tirocinio fino a coprire nuovamente quel famigerato 40 per cento di personale che e' venuto meno per effetto delle rinunce avvenute a tirocinio gia' iniziato e senza giustificato motivo; tutto cio', oltre che palesemente ingiusto, sarebbe in netta controtendenza con la muova politica finanziaria determinata dal decreto-legge n. 112 del 2008, proposto dal Ministro Renato Brunetta, che prevede, in un'ottica di risparmio di risorse finanziarie ed al fine di evitare inutili sprechi di denaro pubblico, un legittimo assorbimento di risorse umane dalle graduatorie composte da idonei non vincitori dei precedenti concorsi espletati fino ad assorbire tutto il personale di cui la pubblica amministrazione avra' bisogno per i prossimi anni. A conferma di quanto appena affermato, il suddetto decreto ha pertanto modificato l'articolo 35, comma 5, del decreto legislativo n. 165 del 2001, aumentando da tre a quattro anni, l'effettiva vigenza delle graduatorie dei concorsi pubblici per il reclutamento del personale amministrativo; l'Agenzia delle entrate, con bando prot. n. 2008/194720 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 30 dicembre 2008, ha appena indetto un nuovo concorso per l'assunzione di altri 825 funzionari, con le stesse modalita' e per la medesima qualifica funzionale, a meno di un anno dalla precedente procedura concorsuale, tuttora in svolgimento, nonostante la presenza di centinaia idonei al tirocinio, ma esclusi per pochissimi centesimi di punto. La nuova procedura prevede inoltre requisiti meno restrittivi per l'accesso alla selezione: e' stato rimosso infatti il requisito della votazione minima del voto di laurea 100/110; la scelta dell'Agenzia non sembra rispondere a quei criteri di economicita' ed efficienza che dovrebbero ispirare l'azione della pubblica amministrazione; ha ritenuto piu' opportuno impegnare ingenti risorse economiche per indire un nuovo concorso invece di attingere dalla graduatoria, mai formalizzata e resa pubblica, composta da giovani, prevalentemente avvocati e dottori commercialisti, laureati, tra l'altro, con una votazione minima di 100/110 e che gia' hanno superato brillantemente due prove selettive; per quanto riguarda il concorso bandito nel 2008, inoltre, va precisato che gli attuali tirocinanti sono in numero di gran lunga inferiore a quello previsto originariamente nel bando (che prevedeva un numero di posti per ciascuna regione maggiorato del 40 per cento). Infatti, a seguito di numerose rinunce ingiustificate, che si sono verificate il primo giorno di tirocinio, l'Agenzia delle entrate non ha provveduto a colmare le stesse con lo scorrimento delle graduatorie regionali come prevedeva il bando; va tenuto conto infine che l'Agenzia delle entrate ha operato da un anno all'altro in presenza di situazioni molto simili, se non addirittura identiche, una disparita' di trattamento in palese violazione dell'articolo 3 della Carta costituzionale. Incresciosa disparita' di trattamento che verrebbe a crearsi, qualora non si dovesse dare seguito allo scorrimento delle attuali graduatorie, rispetto alla politica dell'Agenzia delle entrate dello scorso anno che ha visto l'assunzione presso l'Agenzia delle dogane di un numero molto elevato di idonei non vincitori, tra l'altro, ammessi con una votazione di gran lunga inferiore a quella dei meritevoli idonei non ammessi di quest'anno -: come si intenda agire per bloccare l'iter attivato dall'Agenzia delle entrate al fine di evitare che vengano elusi, ancora una volta, i princi'pi di economicita', efficienza, efficacia, buon andamento, equita' e trasparenza, ai quali deve uniformarsi l'Amministrazione pubblica nell'esercizio della propria attivita'; che senso abbia indire una nuova procedura per selezionare altro personale quando questa selezione e' stata gia' fatta e non integrare, invece, le graduatorie dei concorrenti vincitori con quelle degli idonei gia' esistenti.(4-02384)

 
Cronologia
giovedì 19 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 284 voti favorevoli e 243 contrari, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti (C. 2198), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



mercoledì 25 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Francesco Amirante è eletto Presidente della Corte costituzionale.