Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02477 presentata da BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090309
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02477 presentata da RITA BERNARDINI lunedi' 9 marzo 2009, seduta n.142 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: risulta all'interrogante che la Questura di Pesaro e Urbino - Ufficio Poliziotto di Quartiere abbia recentemente diffuso un documento contenente, come puo' in esso leggersi, «alcuni semplici consigli che possono risparmiare agli abitanti della citta', con il giungere della bella stagione, spiacevoli inconvenienti dovuti ad iniziative prese dai malintenzionati»; al punto n. 4) del predetto documento, tra le esortazioni rivolte ai cittadini, si legge quanto segue: «segnalate al 113 o al 112 qualsiasi presenza anomala che possa aggirarsi per le strade del vostro quartiere, ad esempio nomadi, persone sospette, strani esattori che vi richiedano denaro. A tal proposito non fate entrare in casa persone che vi propongono di firmare cause sinistre; nel dubbio chiamate i numeri di emergenza 113 oppure 112. Se queste persone se ne vanno prima dell'arrivo della Volante, segnalatene la descrizione fisica o eventuali numeri di targa dell'auto sulla quale li avete visti salire per poi allontanarsi, (...)»; nell'elenco delle presenze anomale e potenzialmente pericolose da segnalare alle forze dell'ordine, accanto a strani esattori, persone sospette, malintenzionati e truffatori, sono indicati, sic et simpliciter e senza alcuna altra specificazione aggiuntiva, anche i «nomadi»; il documento della questura di Pesaro, nella parte in cui elenca genericamente le persone «nomadi» tra quelle potenzialmente pericolose e malintenzionate e' sbagliato ed inaccettabile: un conto e' la consapevolezza che oggi la sicurezza sia una grande questione di cittadinanza, altro conto e' sconfinare nell'intolleranza -: se non ritenga che l'atto della Questura di Pesaro costituisca una malintesa interpretazione e applicazione delle posizioni e delle azioni intraprese dal Ministero per combattere contro fenomeni di piccola e media criminalita'; se non ritenga di dover intervenire presso la questura di Pesaro-Urbino affinche' il caso denunciato ed eventualmente altri casi simili non costituiscano il preludio al coinvolgimento di cittadini che nulla hanno a che fare con i pericoli che si intendono fronteggiare, con cio' evitando di compiere atti che rivestono un carattere gravemente diffamatorio nei confronti di individui appartenenti un determinato gruppo etnico; se ritenga che episodi simili non contribuiscano a rafforzare quel clima di diffidenza, tensione e xenofobia esistente in Italia nei confronti delle persone nomadi, come peraltro gia' denunciato dalla commissione del Consiglio d'Europa contro il razzismo e la xenofobia (Ecri) in un rapporto dalla stessa reso pubblico nel giugno 2008.(4-02477)