Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02502 presentata da CONTENTO MANLIO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20090311
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02502 presentata da MANLIO CONTENTO mercoledi' 11 marzo 2009, seduta n.144 CONTENTO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: l'Amministrazione Comunale di Erto e Casso (Pordenone) si e' recentemente lamentata della mancata corresponsione ad alcune famiglie del paese dei residui delle provvidenze previste dalla legge n. 1457 del 4 novembre 1963; trattasi della norma relativa alla ricostruzione delle case private distrutte nella sciagura del Vajont del 9 ottobre 1963; sostanzialmente, secondo la denuncia del locale Comune, ai cittadini che hanno realizzato le nuove abitazioni non e' stato ancora liquidato il saldo del contributo di legge; la situazione di cui sopra appare particolarmente grave, se si pensa che gli edifici in parola risultano ultimati alla fine degli anni Ottanta -: se quanto segnalato in premessa corrisponda al vero e, in caso di risposta affermativa, quante siano le famiglie della zona del Vajont interessate a questo mancato riconoscimento di fondi e a quanto ammontino complessivamente le provvidenze ancora da erogare; se i contributi in questione vadano considerati ormai soggetti a prescrizione e/o a perenzione amministrativa; quali iniziative intenda assumere il ministro interrogato e secondo quale tempistica per addivenire ad una rapida soluzione del problema. (4-02502)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedi' 21 luglio 2009 nell'allegato B della seduta n. 205 All'Interrogazione 4-02502
presentata da MANLIO CONTENTO Risposta. - In riferimento all'interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta. Si fa presente che il rifinanziamento di lire 10.000.000.000 (euro 5.164.568,99) concesso con l'articolo 139 della legge n. 388 del 2000, per il completamento delle zone devastate dalla catastrofe del Vajont del 9 ottobre 1963, e' stato destinato alla ricostruzione delle opere pubbliche e non private. Detto finanziamento e' stato ripartito tra i comuni colpiti dalla catastrofe attraverso un accordo di programma del 20 marzo 2001 approvato con protocollo d'intesa n. 754/a del 27 aprile 2001 tra il Ministero ex lavori pubblici e i comuni interessati. Il rapporto tra il dicastero e i comuni e' regolato dal disciplinare 754/b del 27 aprile 2001. Per quanto riguarda il comune di Erto e Casso, l'importo assegnato e' stato di lire 2.590.000.000 (euro 1.337.623,36) che l'amministrazione comunale ha destinato per la realizzazione dei seguenti interventi: ricostruzione ponte «Cerenton» sul torrente Vajont per un importo di 839.242,45 euro; realizzazione «Casa per ferie» nel centro storico di Erto per un importo di 420,912,31 euro; costruzione di un tratto di fognatura nel capoluogo per un importo di 77.468,54 euro. Ad oggi sono stati accreditati, su richiesta del comune di Erto e Casso, 818.325,96 euro; la restante parte del finanziamento e' stata richiesta dal comune in data 11 settembre 2008. A seguito di cio' questo dicastero, il 18 settembre 2008, ha richiesto all'ufficio centrale del bilancio la reiscrizione dei fondi caduti in perenzione, che a tutt'oggi non sono stati ancora reiscritti. Inoltre, si fa presente che i finanziamenti relativi ai comuni di Longarone, Castellavazzo, Ponte nelle Alpi e Vajont risultano totalmente accreditati. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.