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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA URGENTE 2/00336 presentata da SORO ANTONELLO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090312

Atto Camera Interpellanza urgente 2-00336 presentata da ANTONELLO SORO giovedi' 12 marzo 2009, seduta n.145 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, per sapere - premesso che: nei giorni scorsi sono stati resi noti dal Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca i dati sulle iscrizioni degli alunni alle prime classi della scuola primaria per il prossimo anno scolastico 2009/2010 relativi ad un campione di circa 900 scuole rappresentative e distribuite su tutto il territorio nazionale; da tali dati risulta che solo il 3 per cento delle famiglie che hanno iscritto i propri figli alla prima classe della scuola primaria ha scelto l'orario settimanale di 24 ore con il maestro unico, solo il 7 per cento ha scelto l'orario di 27 ore, ben il 56 per cento ha scelto l'orario con i moduli a 30 ore e oltre il 34 per cento ha scelto il tempo pieno con l'orario di 40 ore; i dati dimostrano che e' stata bocciata dalla quasi totalita' delle famiglie italiane la scelta del Governo del maestro unico. Infatti, il decreto-legge 1 o settembre 2008 n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 169 del 30 ottobre 2008 all'articolo 4 prevede che «le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali» e non il maestro unico di riferimento per tutte le tipologie di orario come si ostina a dichiarare il Ministro interpellato; in data 27 febbraio 2009 il Governo ha approvato, in attuazione dell'articolo 64 del decreto-legge n. 112 del 25 giugno 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 6 agosto 2008, i regolamenti relativi rispettivamente al primo ciclo dell'istruzione e alla rete scolastica; i predetti regolamenti prevedono di attribuire alle scuole una dotazione organica di istituto in misura tale da garantire alle prime classi solo il personale corrispondente ad un orario settimanale medio di 27 ore settimanali; e' del tutto evidente che quanto previsto dai predetti regolamenti non si concilia con le richieste della famiglie e che anzi impedisce di tener fede alle promesse piu' volte fatte dal Governo, non solo dal Ministro dell'istruzione ma dallo stesso Presidente del Consiglio, di esaudire tali richieste non solo nella misura garantita nell'anno scolastico in corso ma anche e soprattutto di far fronte alle eventuali maggiori richieste per il tempo pieno fino ad un incremento del 50 per cento della sua attuale consistenza; non sono stati ancora resi noti dati, seppur parziali, relativi alle iscrizioni alle prime classi della scuola secondaria di primo grado -: se intenda riferite al Parlamento sui dati definitivi sulle iscrizioni alla scuola primaria e alla scuola secondaria di 1° grado e sulle misure che intende attivare per soddisfare, come promesso, le richieste dei vari moduli orari avanzate dalle famiglie, con particolare riferimento alle 30 e alle 40 ore per la scuola primaria e al tempo prolungato per la scuola secondaria di primo grado e se non ritenga al tal fine adottare iniziative per la modifica dei regolamenti approvati dal Consiglio dei ministri il 27 febbraio 2009. (2-00336) «Soro, Coscia, Ghizzoni, De Pasquale, De Torre, Pes, Tocci, Siragusa, Antonino Russo, Bachelet, De Biasi, Mazzarella, Rossa, Lolli, Nicolais, Ginefra, Levi, Picierno, Fluvi, Cesare Marini, Mogherini Rebesani, Scarpetti, Agostini, Melis, Marrocu, Tidei, Carella, Enzo Carra, Marco Carra, Lulli, Naccarato, Lanzillotta, Lovelli, Pedoto, Trappolino, Ria, Grassi, Binetti, Ventura, Bossa».





 
Cronologia
giovedì 5 marzo
  • Politica, cultura e società

    La BCE riduce i tassi di interesse di 50 punti base.



martedì 24 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione (C. 2105), che sarà approvato definitivamente dal Senato il 29 aprile (legge 5 maggio 2009, n. 42).