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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00441 presentata da SBROLLINI DANIELA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090318

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00441 presentata da DANIELA SBROLLINI mercoledi' 18 marzo 2009, seduta n.148 SBROLLINI e CALEARO CIMAN. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: negli anni '90 il personale di Telecom Italia che operava in provincia di Vicenza risultava essere di circa 850 unita'; gia' con una prima ristrutturazione operata tra il 1992 ed il 1993 circa 50 dipendenti si sono visti trasferire presso la sede di Direzione regionale di Mestre; nel 2000, a livello nazionale, un primo accordo di mobilita' ha prodotto un totale di 2.200 cassa integrazioni, circa 2.000 esternalizzazioni di servizi e 5.200 mobilita'; i 2.200 cassa integrati sono stati poi posti in mobilita' effettiva; con il cambio di proprieta' dell'azienda, nell'anno 2002 vi e' stato un nuovo accordo di mobilita' che ha coinvolto 3.803 lavoratori; un successivo accordo risalente al 2005 ha riguardato ulteriori 3.403 dipendenti; in provincia di Vicenza tra il 2000 e il 2005 questi processi di riorganizzazione hanno comportato il trasferimento di circa 70 dipendenti verso le sedi operative di Mestre, Verona e Padova; a fine 2007, per effetto degli accordi e delle manovre ricordate, il personale di Telecom Italia operante in provincia di Vicenza si e' ridotto a sole 300 unita'; gli accordi di mobilita' per il 2008/2010 prevedono, a livello nazionale, oltre 5000 licenziamenti, 50 dei quali riguarderanno la provincia vicentina; a dicembre 2008, inoltre, Telecom Italia ha presentato un nuovo piano industriale per il 2009/2011, prevedendo oltre 4.300 esuberi; la provincia berica, come si evince da quanto descritto, e' risultata essere fortemente penalizzata in fatto di trasferimenti verso altre province venete; questo anche a causa di operazioni finanziarie che hanno fatto si' che buona parte del patrimonio immobiliare di Telecom Italia, sia commerciale che industriale, sia stato venduto a societa' immobiliari, alle quali ora l'azienda paga l'affitto; e' questo il caso, ad esempio, dei locali di via Quadri a Vicenza, che risultano essere di proprieta' della Leasing s.p.a. del Gruppo Intesa-San Paolo; il passo successivo della politica volta al taglio dei costi che Telecom Italia sta mettendo in atto e' quello del graduale abbandono degli immobili non di proprieta'; in tutta Italia ventidue sedi commerciali verranno abbandonate dall'azienda. Per quindici di queste, e' previsto un trasferimento presso altro comune (o presso altra Regione addirittura): 700 in totale i lavoratori coinvolti; questa ennesima manovra comportera' il trasferimento dei lavoratori della sede commerciale di Vicenza presso quella di Padova; in particolare, per il 2009 si prefigura il trasferimento dell'intero settore «187» verso una sede della citta' patavina: 47 lavoratori vicentini coinvolti in tale operazione; si tratta, in particolare, di 21 uomini e di 26 donne con una prospettiva di pendolarismo che varia dai 15 ai 20 anni e con un'eta' media che difficilmente puo' consentire loro una facile ricollocazione; altro capitolo e' quello relativo al settore «1254»: anche per questo servizio si prefigura un forte ridimensionamento, con il rischio di cassa integrazione o di mobilita' per i 16 lavoratori della provincia di Vicenza; non e' ammissibile che Telecom Italia, seguendo le sue strette logiche aziendali di profitto e di taglio dei costi, continui secondo gli interroganti a vessare i propri lavoratori, facendo loro intravedere di continuo lo spettro del possibile licenziamento, e costringendoli in tal modo ad accettare lunghi periodi di incertezza, lasciandoli per spazi di tempo indefiniti in cassa integrazione o costringendoli ai disagi del pendolarismo. Tutto questo senza alcun rispetto per queste persone, per le loro famiglie e per le loro esigenze; sarebbe opportuno far si' che Telecom Italia blocchi questo processo di accentramento che sta comportando il trasferimento dell'intero settore «187» dalla citta' di Vicenza a quella di Padova, valutando invece, ad esempio, uno spostamento di tale servizio verso sedi di proprieta' dell'azienda, che certamente sono ancora presenti nella citta' di Vicenza -: se non si ritenga opportuno a salvaguardia dei livelli occupazionali intercedere presso Telecom Italia affinche' essa adotti politiche di risparmio sui costi agendo su altre poste di bilancio e non piu' puntando sull'abbandono delle ex sedi di proprieta', in modo da dare un chiaro segnale di interesse verso i propri lavoratori e se non ritenga di dover intervenire per favorire un dialogo a livello sindacale anche per agevolare forme di solidarieta' collettiva, quali, ad esempio, la riduzione dell'orario di lavoro, in modo da salvaguardare i lavoratori vicentini dei settori «1254» e «187».(3-00441)

 
Cronologia
giovedì 5 marzo
  • Politica, cultura e società

    La BCE riduce i tassi di interesse di 50 punti base.



martedì 24 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione (C. 2105), che sarà approvato definitivamente dal Senato il 29 aprile (legge 5 maggio 2009, n. 42).