Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02592 presentata da MANCUSO GIANNI (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20090318
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02592 presentata da GIANNI MANCUSO mercoledi' 18 marzo 2009, seduta n.148 MANCUSO, CECCACCI RUBINO, SARUBBI, FRASSINETTI, MANNUCCI e REPETTI. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: nei giorni scorsi nei pressi di Modica (Ragusa) un branco di cani randagi ha assalito due bambini, uccidendone uno e ferendo gravemente l'altro; ancora ieri una turista tedesca e' stata aggredita mentre faceva jogging e versa in gravi condizioni di salute; sulla spinta umorale per i tragici fatti descritti dalla Prefettura di Ragusa e' partito l'ordine di abbattere con armi da fuoco i cani randagi della zona; un numero imprecisato di cani randagi parrebbe essere stato affidato al signor Virgilio Giglio dalla locale Procura della repubblica; il signor Giglio non pare in possesso di particolari requisiti professionali, ne' di provata esperienza nel campo del volontariato animalista, ne' di possedere strutture adatte al contenimento e gestione dei cani in oggetto; la legge 281 del 1991 in molte parti del nostro Paese risulta ampiamente inapplicata ed il numero di cani randagi raggiunge, ormai, la cifra impressionante di 600.000 unita'; l'Italia risulta divisa in due parti: un centro-nord in cui i randagi, dopo la cattura, vengono identificati mediante inserimento di microchip, curati se ammalati, sterilizzati e, successivamente, affidati ed un centro-sud dove prosperano canili-lager, che assolvono unicamente alla necessita' di togliere i cani randagi dalle strade -: quali iniziative i ministri interrogati intendano assumere per garantire la corretta applicazione della legge 189 del 2004 che riconosce alle associazioni animaliste il precipuo compito di essere affidatarie di animali sequestrati e/o confiscati, nell'ottica di garantire la incolumita' pubblica e la tutela degli animali e contestualmente di non consentire il pignoramento o la messa all'asta di animali sequestrati, evitando casi quale quello gia' segnalato dall'interrogante con atto ispettivo n. 4-01883; se il Governo ritenga di attuare un piano di intervento armonizzato a livello nazionale affinche' Regioni e Comuni possano organizzare sul territorio di propria competenza interventi che coinvolgano le numerose strutture medico-veterinarie private; se il Governo svolga un'attenta attivita' di vigilanza su ordinanze sindacali emanate dei sindaci, secondo gli interroganti in dispregio dell'ordinamento vigente.(4-02592)