Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00343 presentata da CIOCCHETTI LUCIANO (UNIONE DI CENTRO) in data 20090319
Atto Camera Interpellanza 2-00343 presentata da LUCIANO CIOCCHETTI giovedi' 19 marzo 2009, seduta n.149 I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: nella citta' di Roma esiste da anni una situazione di emergenza abitativa drammatica, che coinvolge non solo le fasce piu' deboli della cittadinanza ma, ormai, anche le fasce medie; molti enti previdenziali privati stanno predisponendo piani di vendita degli alloggi (vedi Enasarco, Empam) e molte assicurazioni hanno venduto o stanno per vendere migliaia di alloggi con forti rischi di una drammatizzazione dell'emergenza gia' in atto; tra questi casi, uno ha aspetti francamente pesanti che coinvolge 116 inquilini della Fata Assicurazioni; nel luglio 2008 la societa' Fata Assicurazioni del gruppo Generali mise in vendita circa 250 appartamenti siti in via S. Pincherle, 153-169, occupati stabilmente da circa 45-50 anni soprattutto da famiglie che ora sono diventate di anziani, disabili, monoreddito, disoccupati con forti disagi sociali, donne sole con figli eccetera; il costo delle unita' immobiliari sarebbe stato fissato tra i 2.500 e i 3.300 euro al mq, con uno sconto dell'8 per cento per che avesse aderito entro il 15 settembre; si ipotizza che tale valutazione sia stata fatta dalla societa' immobiliare Gabetti che fra l'altro avrebbe aperto immediatamente un ufficio vendite sotto gli stabili; tra agosto e settembre la societa' Fata aveva nel frattempo stretto un accordo di vendita dell'eventuale invenduto con la societa' Giacomazzi s.r.l e la sua associata Area Mestre, ad un prezzo di 43 milioni di euro; della questione iniziarono ad occuparsi anche le istituzioni locali fino alla convocazione, da parte dell'assessore alle politiche della casa della regione Lazio, Mario Di Carlo, di un tavolo interistituzionale al quale parteciparono la societa' Fata, Giacomazzi, la dottoressa Vaccaro in rappresentanza del Prefetto Mosca, la Commissione Casa della Regione Lazio, i sindacati inquilini, e i rappresentanti del comitato inquilini «Via Pincherle»; nel corso della riunione l'assessore Di Carlo si fece portavoce dell'intenzione della Regione Lazio di comprare l'eventuale invenduto per mezzo dell'ATER di Roma e la Giacomazzi, con l'accordo di Fata, si dichiaro' interessata; fra l'altro la stessa Giacomazzi invio' agli inquilini, nei giorni seguenti, un comunicato in cui si impegnava, comunque, a non vendere a terzi ma a rinnovare i contratti alle famiglie; il 20 settembre la Regione Lazio, su proposta dell'assessore Mario Di Carlo approvo' una delibera per la concessione dei mutui agevolati agli inquilini interessati all'acquisto e per consentire ad ATER di accedervi per comprare l'invenduto di Via Pincherle; nel periodo ottobre-dicembre vennero formalizzati gli acquisti da parte degli inquilini che avevano ottenuto il beneficio del mutuo agevolato; il 22 dicembre Giacomazzi con la sua controllata Area Mestre acquisi' la proprieta'di 116 appartamenti, 14 negozi e 2 magazzini (come da atto di rogito eseguito dal notaio Nicola Maggiore di Roma); nei giorni seguenti, si venne a conoscenza che la societa' Fata aveva venduto a terzi 5 appartamenti occupati non rispettando quanto promesso nel tavolo interistituzionale di settembre 2008, creando apprensione a allarme in tutto il condominio, soprattutto in coloro che occupavano gli appartamenti venduti; durante una riunione con l'ater, il rappresentante della Giacomazzi - Area Mestre dottor Eugenio Greco affermo' chiaramente che la sua societa' non voleva occuparsi di affitti e affittuari ma fare trading immobiliare e che voleva guadagnare, da un'eventuale vendita, ben 9 milioni di plusvalenza; l'Ater chiese di vedere l'atto di acquisto al fine di formalizzare una proposta di riacquisto. Questa venne spedita nei giorni scorsi e prevedeva di acquistare gli immobili (non i negozi ed i magazzini) offrendo un 10 per cento in piu' rispetto al prezzo di acquisto pagato da Area Mestre; il 10 febbraio scorso arrivo' la risposta di Area Mestre che non accettava l'offerta di Ater ritenendola piu' bassa del prezzo da loro pagato, e che, comunque, dalla data di acquisto erano «gia' stati presi impegni contrattuali irrevocabili con terzi per alcune porzioni del compendio» e, infine, «che la politica aziendale non contemplava una strategia di vendita in blocco»; le lotte del comitato costrinsero il Prefetto a convocare a fine febbraio la Regione Lazio nella persona dell'assessore Mario Di Carlo, il presidente dell'XI municipio Andrea Catarci, la societa' Fata peraltro assente, e la societa' Giacomazzi che dichiaro' di aver gia' venduto su carta 98 appartamenti; il prefetto chiese alla societa' Giacomazzi di recedere dalla vendita per evitare disagi e problemi invitandola a riprendere le trattative, ma non avendo risposte, il prefetto convoco' un altro tavolo per il 17 marzo con gli stessi attori del precedente rinviato poi al 27 marzo 2009 (sembrerebbe che gli ultimi rogiti avverranno il giorno 26 marzo 2009); sembrerebbe che domenica 15 marzo, una famiglia di Via Pincherle avrebbe ricevuto la visita di una persona che chiedeva di vedere la casa che avrebbe voluto acquistare da Area Mestre al un prezzo di 270 mila euro, lo stesso prezzo che la societa' Fata avrebbe chiesto a questa famiglia nel luglio 2008 -: quali iniziative, nel limite delle sue prerogative, intenda adottare al fine di tutelare le famiglie affittuarie di Via Pincherle, vista la drammatica situazione di emergenza abitativa esistente a Roma e l'assurda gestione fatta da Fata Assicurazioni e dalla Giacomazzi Srl. (2-00343)«Ciocchetti, Dionisi».