Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00344 presentata da TASSONE MARIO (UNIONE DI CENTRO) in data 20090323
Atto Camera Interpellanza 2-00344 presentata da MARIO TASSONE lunedi' 23 marzo 2009, seduta n.150 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: il Corpo Nazionale Vigili del fuoco, sul quale si incentra e ruota l'intero sistema di soccorso tecnico urgente del Paese a garanzia di sicurezza di tutti i cittadini, versa attualmente in uno stato di profondo disagio operativo tale da pregiudicare l'efficacia e l'efficienza nello svolgimento dei compiti assegnati; entro la fine del 2011, se si procedera' con l'attuale normativa che blocca il, seppur parziale, ripristino del turn over, ci saranno 5.000 uomini in meno. Un organico che, se pure sanato, risulterebbe essere comunque sotto la media europea che prevede un vigile del fuoco professionista ogni 1.500 abitanti (la media italiana e' di 1/2.500); la pianta organica attuale conta 32.000 unita'; essa pero' e' comprensiva del personale tecnico ed amministrativo che non partecipa alle operazioni di soccorso: solamente 26.000 sono, infatti, gli operatori preposti al soccorso, suddivisi in 4 turni, per coprire il servizio delle 48 ore; se si considerano i riposi compensativi, le licenze, le malattie e soprattutto i continui infortuni (generati anche da un maggior carico di lavoro per gli operatori) ne consegue che in Italia, giornalmente, a garantire il soccorso, l'incolumita' delle persone, l'integrita' dei beni nonche' la salvaguardia del territorio vi sono solamente 4.000 unita' dislocate su tutto il territorio nazionale; per tamponare la continua emergenza, dovuta ad un'atavica crisi di organico, che entro la fine dell'anno raggiungera' margini apicali per il previsto pensionamento del 12-15 per cento del personale operativo, i Comandi Provinciali, distribuiti su tutto il territorio, si avvalgono quotidianamente del ricorso straordinario ai Vigili del fuoco discontinui; si tratta di personale richiamato in servizio (in virtu' dell'articolo 70 della legge 469/61), originariamente solo dopo il verificarsi di gravi accadimenti emergenziali (micro e macro calamita', terremoti, alluvioni), oggi molto piu' frequentemente per far fronte ai vari servizi operativi; il mancato accesso ad una carriera stabile da parte di tale personale comporta prima di tutto una mancata partecipazione a quella formazione professionale continua e completa, necessaria per la tutela e la protezione dei cittadini, nonche' un valore fondamentale per la salvaguardia e l'incolumita' degli operatori stessi; efficienza e tempestivita' nel Soccorso tecnico urgente ai cittadini sono perseguibili solo prospettando una carriera stabile ai suoi addetti; la situazione, oramai drammatica in tutto il Paese, risulta essere ancor piu' aggravata nelle Regioni di Nord e del Centro con gravissime ripercussioni sulla qualita' del servizio espletato; sarebbe, pertanto, indispensabile operare da subito a favore del Corpo Nazionale il recupero del 100 per cento del turn over maturato a partire dall'anno in corso, attraverso la progressione verticale del personale discontinuo risultato idoneo a seguito della procedura selettiva prevista dal comma 519 articolo 1 legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007); con l'assorbimento del personale discontinuo si avrebbe l'opportunita' di sanare, almeno in parte ed in tempi brevi la grave emergenza di organico ripristinando l'operativita' minima di tutti i comandi e distaccamenti permanenti presenti sul territorio e di colmare quello sbilanciamento appena descritto; tale intervento comportera' di fatto un notevole risparmio per le casse dello Stato, infatti: per la copertura annuale di un Operatore permanente occorrono oltre 2 unita' di vigili discontinui (ciascun discontinuo puo' essere richiamato per un massimo di 160 gg/anno) che gravano sulla collettivita' per un costo pari quasi al doppio rispetto a quello del singolo operatore permanente (si consideri che ciascun discontinuo beneficia annualmente anche di un'indennita' di disoccupazione). Lo Stato spende annualmente oltre 100 milioni di euro per i soli emolumenti del personale discontinuo, ai quali vanno aggiunti i costi di vestizione e formazione; non occorre reperire risorse aggiuntive per il ripristino del turn over; si garantirebbe l'assorbimento di personale gia' formato con anni di esperienza maturata sul proprio territorio, per i quali la legge prevede un corso di formazione/aggiornamento in forma ridotta (3 mesi) rispetto al personale con accesso esterno (9 mesi) -: quante unita' di vigili discontinui provenienti dalla graduatoria della stabilizzazione saranno inseriti nel prossimo corso di vigili permanenti (67 o ), in programma di svolgimento nel maggio prossimo; quante delle 297 unita' previste nel decreto-legge n. 11 del 23 febbraio 2009, saranno assunte attingendo ai vigili discontinui idonei; quali siano le intenzioni di questo Governo nel prossimo triennio in merito al ripristino del personale operativo mancante attraverso l'assunzione di personale discontinuo dalla graduatoria approvata con Decreto del Ministro dell'Interno 28 aprile 2008, n. 1996; come intenda intervenire a fronte della grave situazione denunciata in premessa per salvaguardare un livello qualitativo adeguato del servizio dei Vigili del fuoco garantendo loro nel piu' breve tempo possibile le risorse umane necessarie allo svolgimento del prezioso ed insostituibile ruolo ad essi affidato a protezione della incolumita' e sicurezza dei cittadini, ristabilendo la certezza del servizio, ed una risposta professionale attraverso un utilizzo razionale delle risorse; se non ritenga necessario procedere in tempi brevi alla convocazione di tutto il personale discontinuo presente nella graduatoria approvata con decreto ministeriale n. 1996, per l'accertamento dell'idoneita' motoria e dell'idoneita' psico-fisica cosi' da poter contare su una riserva di personale gia' formato, in vista anche dell'approssimarsi della stagione estiva e dei rischi inerenti alle emergenze degli incendi boschivi. (2-00344) «Tassone, Volonte'».