Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00452 presentata da VOLONTE' LUCA (UNIONE DI CENTRO) in data 20090324
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00452 presentata da LUCA VOLONTE' martedi' 24 marzo 2009, seduta n.151 VOLONTÈ. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: l'Italia ha sottoscritto la Convenzione sui diritti delle persone con disabilita', approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2006, la quale obbliga gli Stati firmatari a «prevenire il rifiuto discriminatorio di assistenza medica o di prestazione di cure e servizi sanitari o di cibo e liquidi in ragione della disabilita'»; tale Convenzione vincola tutti gli organi dello Stato italiano; il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha, di conseguenza, emanato un atto di indirizzo che ha lo scopo di garantire uniformita' di trattamenti sul territorio nazionale e rendere omogenee le pratiche in campo sanitario con riferimento alla nutrizione e all'alimentazione delle persone in stato vegetativo persistente, ribadendo il divieto di discriminare queste ultime rispetto alle persone non in stato vegetativo e invitando le Regioni e le Province autonome a prendere le misure necessarie perche' le strutture sanitarie pubbliche e private si adeguino a tali principi; e' stato promosso un giudizio sull'atto di indirizzo suddetto di fronte al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) per il Lazio; presso il Tribunale suddetto sono stati organizzati incontri sul diritto alla vita ai quali hanno partecipato anche magistrati incardinati nello stesso Tribunale; per la garanzia del giusto processo e' fondamentale che la funzione giurisdizionale sia esercitata con indipendenza e imparzialita' da parte dei giudici; l'indipendenza e l'imparzialita' rischiano di apparire compromesse nel momento in cui i magistrati hanno espresso pubblicamente opinioni personali sull'argomento su cui si trovano a decidere; i magistrati che abbiano comunque manifestato, al di fuori dell'esercizio delle funzioni giurisdizionali, il proprio parere su un caso sottoposto al loro giudizio hanno il dovere di astenersi; va, in ogni caso, presa ogni misura per assicurare il rispetto delle suesposte garanzie di indipendenza e imparzialita' dei giudici; e' accaduto sovente che i giudizi sul diritto alla vita siano stati assegnati in anni recenti allo stesso giudice relatore, come anche la causa relativa all'atto di indirizzo del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali; l'affidamento dei giudizi allo stesso relatore puo' rispondere a esigenze di celerita', ma al tempo stesso puo' apparire come un ostacolo a un obiettivo scrutinio degli stessi -: se, nel quadro dei poteri di alta sorveglianza sugli uffici e sui magistrati della giustizia amministrativa, non ritenga di acquisire elementi sulle problematiche esposte. (3-00452)