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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00473 presentata da COTA ROBERTO (LEGA NORD PADANIA) in data 20090407

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00473 presentata da ROBERTO COTA martedi' 7 aprile 2009, seduta n.160 COTA, LUCIANO DUSSIN, DAL LAGO, REGUZZONI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BRIGANDÌ, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, D'AMICO, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOGLIATO, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIBELLI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, LANZARIN, LUSSANA, MACCANTI, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MONTAGNOLI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SALVINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. - Per sapere - premesso che: il crescente fenomeno dell'immigrazione ha modificato sensibilmente il modello organizzativo del sistema scolastico italiano; la disomogenea distribuzione territoriale di alunni con cittadinanza non italiana, molto concentrata al Centro-Nord e scarsa al Sud e nelle Isole, interessa circa 37.000 punti di erogazione del servizio scolastico, rispetto ai 57.000 presenti in ambito nazionale. È evidente il divario esistente tra i primi e i secondi, determinato dalla necessita' per i primi di adeguare gli aspetti organizzativi e didattici all'attivita' di integrazione degli alunni stranieri; l'area del Paese con l'incidenza piu' elevata di presenze di bambini stranieri si conferma il Nord-Est, che, rispetto agli anni scolastici precedenti, registra una crescita di tali presenze che raggiungono l'8,4 per cento; al Nord-Ovest la percentuale e' del 7,8 per cento; al Centro del 6,4 per cento; al Sud dell'1,2 per cento e nelle Isole dell'1,0 per cento; la maggiore concentrazione a livello regionale si registra in Emilia-Romagna, con una percentuale del 9,5 per cento; le scuole si trovano ad affrontare molte sfide: dall'insegnamento della lingua italiana ai bambini emigrati a percorso scolastico gia' iniziato, alla concentrazione di alunni stranieri in poche scuole; nei quartieri delle citta', caratterizzate dalla concentrazione abitativa di famiglie straniere, l'utenza italiana nella scuola dell'obbligo si e' assottigliata, diventando «omogeneamente non italiana»; particolarmente eclatante il caso del quartiere San Salvario a Torino, nel quale si e' determinata l'impossibilita' di formare alcune classi prime con bambini italiani, o il caso della scuola primaria Paravia di Milano, dove il 90 per cento degli iscritti sono bambini stranieri; come e' noto, a Vicenza e' stato concordato tra comune e istituzioni scolastiche di fissare un limite massimo del 30 per cento di alunni stranieri per classe, a cominciare dalle iscrizioni dell'anno scolastico 2009-2010. Al riguardo e' bene citare il giudizio espresso dalla Commissione europea, che, nell'attesa dei risultati finali, ha dichiarato: «un diverso trattamento degli alunni puo' essere giustificato se viene perseguito un fine legittimo e se i mezzi per conseguirlo sono appropriati e necessari»; la mozione della Lega Nord n. 1-00033, con cui il Governo si e' impegnato a istituire classi d'inserimento per l'attuazione di percorsi compensativi di alfabetizzazione e cultura della lingua italiana, ha stabilito, tra l'altro, il divieto di «ingresso nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno, al fine di un razionale ed agevole inserimento degli studenti stranieri nelle nostre scuole», nonche' l'impegno a «prevedere, altresi', una distribuzione degli stessi proporzionata al numero complessivo degli alunni per classe, per favorirne la piena integrazione e scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri»; la circolare del ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca n. 4 del 15 gennaio 2009, recante disposizioni per le modalita' di iscrizione alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado, relativamente all'anno scolastico 2009/2010, ha di fatto recepito la predetta indicazione, sottolineando l'opportunita' che le istituzioni scolastiche realizzino accordi di rete per una razionale distribuzione territoriale degli studenti stranieri, onde evitare conseguenti squilibri e disagi alla popolazione scolastica, lasciando tuttavia alla discrezionalita' delle singole scuole la decisione di stabilirne i criteri -: se non ritenga opportuno adottare iniziative per una definizione omogenea delle quote massime di studenti stranieri nelle singole classi, nonche' per l'attuazione delle classi di inserimento per studenti stranieri, secondo gli indirizzi espressi nella sopra citata mozione. (3-00473)

 
Cronologia
lunedì 6 aprile
  • Politica, cultura e società

    Una scossa di terremoto di magnitudo 5.9 della scala Richter colpisce L'Aquila e i comuni limitrofi. Il bilancio definitivo è di 308 vittime, 1500 feriti e oltre 10 miliardi di euro di danni stimati.



mercoledì 8 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con modificazioni, il disegno di legge di conversione del decreto-legge recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonchè in tema di atti persecutori (C. 2232), che sarà approvato definitivamente dal Senato il 22 aprile (legge 23 aprile 2009, n. 38).