Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00560 presentata da LULLI ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090617
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00560 presentata da ANDREA LULLI mercoledi' 17 giugno 2009, seduta n.189 LULLI, GHIZZONI, FADDA, SBROLLINI, BOSSA, SIRAGUSA, RUGGHIA, ANTONINO RUSSO, SCHIRRU, VICO, SANI, PES, SCARPETTI, VENTURA e STRIZZOLO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: alcuni scatti fotografici pubblicati sul settimanale La Gazzetta di Lecco ritraggono il ministro del turismo, Michela Brambilla, col braccio teso in quello che e' inequivocabilmente un saluto fascista; i fotogrammi ritraggono anche il padre del Ministro nell'identico gesto e sono stati realizzati in occasione della festa dell'Arma dei carabinieri, il 2 giugno 2009 a Lecco; su internet circola anche un video nel quale si puo' vedere con assoluta chiarezza la dinamica del fatto, il Ministro del turismo dopo l'inno nazionale si rivolge verso il pubblico nel tipico saluto fascista: braccio teso, mano dritta a punta, corpo fermo, occhi fissi nel vuoto; non risulta che le autorita' presenti abbiano fatto rilevare al Ministro, che rappresentava la Repubblica in una cerimonia ufficiale, il fatto che il saluto romano e' un grave gesto di inequivocabile apologia di fascismo proibito dalla Costituzione; si ha invece notizia di un analogo episodio che sarebbe accaduto il 29 maggio scorso a Varenna, in provincia di Lecco, «durante un raduno di persone in camicia nera», che avrebbe avuto come protagonista lo stesso ministro Brambilla; dal Ministro non e' arrivata alcuna smentita, nessuna parola che indichi una presa di distanza dal fascismo e dai suoi simboli; l'Anpi, Associazione nazionale dei partigiani, di Lecco ha dato mandato a un legale di presentare una formale denuncia in procura, nella quale si chiede alla magistratura di accertare - cosi' come per l'indagine avviata dalla procura di Milano sulla «guardia nazionale» e le «ronde nere» - se il Ministro del Turismo abbia violato o no la legge Scelba, in vigore dal 1952, che punisce la ricostituzione e l'apologia del fascismo, anche attraverso i suoi simboli; le norme recate dalla legge Scelba del 1952 relativamente al divieto di ricostituzione e di apologia del fascismo sono ancora vigenti e gesti come quelli del Ministro, di assoluta gravita', ad avviso degli interroganti paiono riconducibili a tali fattispecie -: quali iniziative intenda assumere nei confronti del Ministro del turismo Michela Brambilla a seguito del grave gesto simbolico compiuto peraltro nell'esercizio delle sue funzioni di rappresentante della Repubblica italiana. (3-00560)