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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00561 presentata da BRIGANDI' MATTEO (LEGA NORD PADANIA) in data 20090617

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00561 presentata da MATTEO BRIGANDI' mercoledi' 17 giugno 2009, seduta n.189 BRIGANDÌ. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: da settimane la stampa nazionale e quella siciliana in specie, danno ampio risalto alle rivelazioni di Massimo Ciancimino alla Procura di Palermo, pubblicando brani di intercettazioni e di verbali di interrogatori che, paradossalmente, si specifica essere stati sequestrati dal pubblico ministero, con cio' consumandosi ancora una volta una palese violazione del segreto investigativo; Massimo Ciancimino non e', come dichiarato dal Procuratore di Palermo, un collaboratore di giustizia ma, un semplice «dichiarante» e lo stesso e' stato condannato in primo grado a 5 anni e 8 mesi di reclusione per riciclaggio e fittizia intestazione dei beni del padre; le dichiarazioni di Massimo Ciancimino avrebbero ad oggetto, tra l'altro, le stragi del biennio 1992-1993 e presunte responsabilita' di magistrati palermitani e non risulta se gli atti siano stati trasmessi alle Procure competenti; il Ciancimino ha pure rilasciato interviste sul contenuto di atti oggetto di indagini e, addirittura, il Giornale di Sicilia del 13 giugno 2009 riporta la notizia che la Procura di Palermo avrebbe chiesto a Ciancimino di consegnare il «papello» di Toto' Riina e che il Ciancimino avrebbe risposto che lo sta ancora cercando tra le carte del padre dichiarando contestualmente alla stampa, (articoli e titoli su Repubblica cronaca di Palermo del 13 giugno 2009) che, in merito alla sua vicenda processuale, non ha riferito sul «papello» e altri fatti, ai titolari del suo procedimento, perche' ritiene che c'e' del «marcio» in Procura; orbene non si comprende, se tutto cio' e' vero, perche' «le carte del padre» (Vito Ciancimino ndr) non vengano sequestrate e si consenta di fatto al signor Massimo Ciancimino di scegliere i documenti da consegnare all'autorita' giudiziaria e quelli da tenere per se per fini certamente poco chiari; risulta all'interrogante che al signor Massimo Ciancimino siano state concesse misure di tutela e che viaggi su una macchina della polizia, nonostante, secondo quanto risulta all'interrogante, vi sia stato il parere contrario del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di Palermo; Ciancimino ha preteso ed ottenuto di essere interrogato dai giudici di Bologna e di Milano per pretese ragioni di sicurezza e poi e' andato a Palermo per farsi interrogare dai pubblici ministeri locali e rilasciare interviste -: quali iniziative, anche di carattere ispettivo, il Ministro interrogato intenda assumere in relazione ai fatti esposti in premessa.(3-00561)

 
Cronologia
lunedì 15 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi incontra a Washington il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama.



    Silvio Berlusconi
domenica 21 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    I tre quesiti referendari sulla legge elettorale (legge 2005 n. 270), che prevedono l’abrogazione delle norme riguardanti la possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste sia alla Camera che al Senato e la possibilità per uno stesso candidato di presentarsi in più di una circoscrizione, non raggiungono il quorum previsto dall’articolo 75 della Costituzione. L’affluenza alle urne per tutti e tre i quesiti si attesta intorno al 23% degli aventi diritto.