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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03381 presentata da LABOCCETTA AMEDEO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20090625

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-03381 presentata da AMEDEO LABOCCETTA giovedi' 25 giugno 2009, seduta n.193 LABOCCETTA, TAGLIALATELA, LANDOLFI, PAPA, NICOLUCCI, CASTIELLO, LEHNER, PAGLIA, BRIGANDÌ e MARIO PEPE (PdL). - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: a seguito della presentazione di numerosi esposti alle autorita' territoriali, tra le quali il prefetto, le forze dell'ordine e la procura della Repubblica, alla fine del 2006 si insedio' presso il comune di Castello di Cisterna (Napoli) una commissione prefettizia di accesso che ha svolto il proprio lavoro per circa due anni; sono infatti diversi gli elementi che a parere degli interroganti possono essere posti a fondamento di tale attivita' e che anzi, ad avviso degli interroganti, giustificherebbero lo scioglimento degli organi di governo del comune in considerazione di una gestione politico-amministrativa particolarmente acquiescente ai condizionamenti della criminalita' organizzata; a parte il fatto che parrebbe che un noto esponente della locale criminalita' organizzata abbia palesato il proprio sostegno alla lista uscita vincitrice dalla competizione elettorale del maggio 2006, molteplici episodi, come il rilascio di un permesso di costruire in favore della madre di un capoclan o l'elusione delle prescrizioni del piano regolatore generale derivante da rapporti tra un autorevole esponente della Giunta e un pregiudicato, lasciano supporre, secondo gli interroganti, che l'attivita' edilizia si sia concretizzata in vantaggi per esponenti della criminalita' organizzata o comunque ad essa riconducibili e che al procacciamento di tali vantaggi non sia rimasta estranea l'amministrazione comunale; sarebbe pure emerso che alcune procedure di gara per lavori pubblici erano caratterizzate da molteplici illegittimita', spesso strumentali all'affidamento a imprese gravitanti nel circuito della criminalita' organizzata, come l'affidamento dei servizi cimiteriali o come i contributi economici di natura assistenziale erogati nei confronti di soggetti contigui a gruppi criminali; appare evidente che le irregolarita' e illegittimita' amministrative riscontrate si sono tradotte in vantaggi, diretti e indiretti, a soggetti collegati a noti clan locali; risulterebbe agli interroganti che vi siano stati approfondimenti, richiesti alla competente prefettura di Napoli, in ordine alla sussistenza di collegamenti tra amministratori locali ed esponenti della criminalita' organizzata; esponenti dell'amministrazione avreb bero tra l'altro curato un progetto edilizio per il rilascio di un permesso a costruire in favore di un noto capoclan, nonche' i lavori di ristrutturazione di un fabbricato di proprieta' della moglie del successore del predetto capoclan; come gia' accennato, sono emerse interferenze della criminalita' organizzata nelle scelte dell'amministrazione comunale in ordine alla variante del piano regolatore generale, che si sarebbero concretizzate anche in un intervento diretto di un noto capoclan locale e di un esponente della giunta comunale per evitare le presentazione di un ricorso, il cui accoglimento avrebbe potuto stravolgere il detto piano regolatore generale; il consigliere regionale Conte, arrestato nell'aprile 2009, avrebbe sostenuto con soldi pubblici le spese per il banchetto nuziale di un assessore; risulta agli interroganti che la moglie di un noto pregiudicato, gia' capoclan, continua a gestire dal febbraio 2008 un'attivita' commerciale in Castello di Cisterna, nonostante la Prefettura di Napoli abbia provveduto ad informare il Sindaco dei rapporti di coniugio tra la stessa ed il citato capoclan -: se sia a conoscenza delle circostanze innanzi esposte; se risulti che sia stata formulata la proposta di scioglimento e quali conseguenti iniziative abbia posto in essere il prefetto; se e quali ostacoli di natura burocratica ritardino l'adozione del provvedimento di scioglimento del consiglio comunale di Castello di Cisterna ai sensi dell'articolo 143 del decreto legislativo n. 267 del 2000.(4-03381)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedi' 24 novembre 2009 nell'allegato B della seduta n. 251 All'Interrogazione 4-03381
presentata da AMEDEO LABOCCETTA Risposta. - Gli episodi segnalati nelle interrogazioni in esame rientrano tra le piu' ampie problematiche analizzate dalla commissione di accesso incaricata dagli accertamenti di cui all'articolo 1, comma 4 del decreto-legge n. 629 del 1982, insediatasi nel comune di Castello di Cisterna (Napoli) il 14 novembre 2006. La commissione di accesso, dopo aver chiesto varie proroghe, ha consegnato al Prefetto di Napoli la relazione finale che e' stata sottoposta all'esame del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica nella riunione del 21 maggio 2009. In tale occasione, il Comitato ha espresso parere favorevole all'inoltro della proposta di scioglimento di quel civico consesso per infiltrazioni e condizionamenti della criminalita' organizzata nella gestione amministrativa dello stesso. Accogliendo tale proposta, nella seduta del Consiglio dei Ministri del 3 luglio 2009, e' stato disposto lo scioglimento del consiglio comunale di Castello di Cisterna ai sensi dell'articolo 143 del testo unico 267 del 18 agosto 2000, ed e' stata nominata una Commissione straordinaria per la gestione dell'ente. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Michelino Davico.



 
Cronologia
martedì 23 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva in via definitiva il disegno di legge recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008 (C. 2320-bis- B), approvato dal Senato il 10 giugno ( Legge 7 luglio 2009, n. 88).

lunedì 29 giugno
  • Politica, cultura e società
    Nella notte presso la stazione ferroviaria di Viareggio si verifica un gravissimo incidente: un treno merci deraglia causando la perforazione di una cisterna contenente GPL. La violenta fuga di gas che ne consegue, causa la morte immediata di 14 persone che abitano nelle vicinanze della stazione e la morte di altre 19 persone nei mesi successivi per le gravi ustioni riportate.