Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI DIBATTITO 8/00046 presentata da DI STANISLAO AUGUSTO (ITALIA DEI VALORI) in data 20090630
Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00046 presentata da AUGUSTO DI STANISLAO martedi' 30 giugno 2009 pubblicata nel bollettino n.195 La IV Commissione Difesa, premesso che: L'Aquila e il suo territorio (equilibri socio-economici), e in questo caso la presenza delle sedi delle istituzioni comunali, provinciali, regionali e statali e le strutture connesse sono state devastate e azzerate nell'uso e nelle disponibilita' dal drammatico evento del 6 aprile; i dati del post-sisma sono catastrofici, 298 le vittime, 1.500 i feriti, oltre 65.000 persone senza casa, costrette tra tende o sfollati sulla costa abruzzese e non solo; il contributo concreto e solidale dei volontari ha rappresentato e rappresenta un punto determinante per la ripresa della vita normale e delle attivita' giornaliere; le Forze armate hanno fatto e continuano a fare con grande merito un'attivita' di soccorso e di assistenza unica che si e' concretizzata immediatamente dopo il sisma; assolutamente significativo e decisivo e' stato lo spiegamento delle Forze armate che hanno declinato la loro presenza attraverso questi numeri (cosi' come da informativa al Senato da parte del Governo dell'8 aprile 2009): 1.500 i militari in campo, 2.000 le forze dell'ordine, i primi soccorsi sono arrivati dal 9 o Reggimento Alpini e dal 33 o Reggimento di artiglieria terrestre «Aqui» de L'Aquila, e' intervenuto anche il 123 o Reggimento con sede a Chieti. A questi si e' aggiunta la disponibilita' di 96 mezzi speciali, 104 mezzi ruotati, 20 elicotteri e 7 aerei; le Forze armate possono fornire un ulteriore decisivo contributo per il riavvio di attivita' vitali per la comunita' aquilana (universita'), in questo caso attraverso la messa a disposizione di proprie strutture presenti sul territorio aquilano; da incontri avuti dal sottoscrittore del presente atto con personalita' politiche, amministrative e universitarie aquilane forte e urgente e' stata indicata la necessita' di strutture e locali per far fronte all'esigenza di far ripartire i servizi di quotidiano bisogno quali uffici burocratici, amministrativi e corsi e servizi universitari; tra le richieste avanzate a livello istituzionale quella del Rettore dell'Universita' de L'Aquila riveste a tutti gli effetti carattere di emergenza e urgenza teso a non disperdere l'enorme patrimonio umano e professionale, un giacimento di conoscenze da non mortificare di cui e' depositaria l'intera universita' e da tutti riconosciuto anche a livello nazionale; tale richiesta peraltro e' stata avanzata formalmente dal Rettore medesimo immediatamente dopo il sisma, al Ministro della difesa; pertanto, in sintonia con il Rettore, si ritiene di indicare l'utilizzo nei tempi e nei modi dovuti della Caserma Pace (ex sede Opm) per le attivita' connesse alla facolta' di economia dell'Universita' de L'Aquila e della caserma Pasquali de L'Aquila sempre per attivita' connesse alle attivita' didattiche dell'universita' aquilana; giova ricordare che l'Universita' de L'Aquila e' tra le prime in Italia per qualita' dell'offerta formativa e per numero di studenti. Prima del sisma erano stati attivati ben 49 corsi di laurea per oltre 27.000 studenti; considerati, infine, gli impegni assunti dal Governo in merito alle citate caserme, con la risoluzione n. 8-00044, approvata dalla Commissione Difesa della Camera dei deputati, nella seduta del 26 maggio 2009, impegna il Governo ad adoperarsi tempestivamente per assegnare, anche temporaneamente, la Caserma Pace, sita a Sulmona, per lo svolgimento di attivita' didattiche dell'Universita' degli Studi de L'Aquila, con particolare riguardo alla Facolta' di economia, e una parte della Caserma Pasquali de L'Aquila da utilizzare, per attivita' delle Pubbliche Amministrazioni locali e dell'Universita' degli studi de L'Aquila, previa verifica della fattibilita' dei necessari adempimenti tecnici. (8-00046) «Di Stanislao».