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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00578 presentata da MECACCI MATTEO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090701

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00578 presentata da MATTEO MECACCI mercoledi' 1 luglio 2009, seduta n.195 MECACCI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: Al Molky Maged Youssef, e' stato condannato a 30 anni di reclusione dalla Corte di Assise di Genova per avere fatto parte del commando che sequestro', il 7 ottobre 1985, la nave da crociera Achille Lauro; tra le autorita' italiane ed il commando furono raggiunti degli accordi consistenti nella resa dell'intero commando stesso e della liberazione di tutti gli ostaggi in cambio della concessione d'un salvacondotto che desse loro la possibilita' di essere condotti al di fuori dell'Italia, in particolare in Tunisia; sulla base dell'immunita' concordata e della conseguente resa dei terroristi, essi furono fatti salire sull'aereo egiziano che li avrebbe dovuti condurre in Tunisia; l'11 ottobre del 1985, durante il volo, dei caccia statunitensi intercettarono l'aereo egiziano che trasportava i sequestratori costringendo il pilota dell'aereo a modificare la propria rotta per dirigersi non piu' in Tunisia, bensi' verso la base NATO di Sigonella, in Italia, dove fu autorizzato ad atterrare poco dopo la mezzanotte; i quattro membri del commando terrorista vennero immediatamente presi in consegna dalla polizia italiana e rinchiusi nel carcere di Siracusa dove furono in seguito condannati, scontando la pena in Italia; Al Molky Maged Youssef non si e' mai sottratto ai controlli di frontiera per l'evidente motivo che e' stato costretto ad atterrare nel territorio italiano manu militari e che, certamente, non si e' volontariamente trattenuto nel nostro territorio in condizioni di irregolarita', in quanto processato per la vicenda dell'Achille Lauro ed essendo stato riconosciuto colpevole dei reati contestati, condannato e costretto a scontare la pena reclusiva presso gli istituti carcerari italiani; a quanto consta all'interrogante le Autorita' di Polizia, durante tutto il periodo della sua detenzione, non lo hanno mai messo al corrente che, anche dal carcere, poteva inoltrare istanza di permesso di soggiorno o tutelare diversamente la propria posizione soggettiva, in quanto regolarmente sposato con una cittadina italiana; Al Molky Maged Youssef ha terminato di espiare la propria pena detentiva inflittagli in seguito alla sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Genova il 27 gennaio 1999; il 29 aprile 2009 il magistrato di sorveglianza di Palermo gli ha concesso la liberta' vigilata; il giorno stesso della scarcerazione gli e' stato immediatamente formalizzato un decreto prefettizio di espulsione con conseguente ordine del Questore, entrambi datati 29 aprile 2009, ed a seguito di cio' e' stato immediatamente accompagnato presso il C.I.E. «Serraino Vulpitta» di Trapani; il 27 giugno Al Molky Maged Youssef, e' stato prelevato dalla polizia presso il centro di accoglienza «Serraino Vulpetta» per essere accompagnato a Roma al fine di espellerlo dall'Italia, con destinazione finale la Siria; Al Molky Maged Youssef rischia di essere oggetto di persecuzioni dalle autorita' siriane, Paese del quale non possiede allo stato la nazionalita', e che, pertanto, rischia di essere rinviato verso altri stati senza alcuna garanzia per la propria incolumita', poiche' e' nota l'inimicizia delle autorita' israeliane ed americane che hanno ventilato un eventuale richiesta di estradizione; proprio in riferimento alla vicenda per la quale il palestinese e' stato condannato in Italia, oggi rischia in concreto un processo negli U.S.A., con accertato riconoscimento della pena capitale; la Costituzione italiana sancisce, agli articoli 10 e 26, il divieto di estradizione per reati politici, concetto che va esteso a tutti quei casi in cui comunque il reo rischia la pena di morte, cosi' come espressamente stabilito dalla giurisprudenza della Corte costituzionale; Youssef Maged Al Molky, in seguito all'espulsione in Siria, rischia effettivamente una condanna alla pena capitale; il provvedimento preso e' ad avviso dell'interrogante palesemente illegittimo perche' non si e' doverosamente attesa la pronuncia del giudice presso il quale Youssef Maged Al Molky ha presentato ricorso contro il decreto di espulsione, generando un potenziale conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato, nello specifico tra potere giudiziario e potere esecutivo, rappresentato dal Ministro dell'interno pro tempore; il decreto prefettizio e' ad avviso dell'interrogante in potenziale contrasto con la legge nazionale per violazione della normativa relativa alla concessione dello status di rifugiato contenuta nel decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, con specifico riferimento ai seguenti articoli: articolo 7, che disciplina i casi in cui si debba garantire il diritto di rimanere nel territorio dello Stato durante l'esame della domanda, dell'articolo 20, che disciplina i casi in cui debba essere concessa l'accoglienza e dell'articolo 21 che specifica i casi di trattenimento, nonche' in contrasto con le disposizioni del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 contenenti le disposizioni che regolano la disciplina dell'immigrazione e la condizione dello straniero, in particolare l'articolo 19, che elenca tassativamente i casi in cui vige il divieto di espulsione e di respingimento, nel caso in oggetto, quello dello straniero coniuge di un cittadino italiano, come evidenziato sopra, e dell'articolo 20 che prevede i casi in cui debbano essere concesse delle misure straordinarie di accoglienza per eventi eccezionali; il provvedimento prefettizio e' sempre secondo l'interrogante ulteriormente illegittimo poiche' in netto contrasto con il provvedimento dell'autorita' giudiziaria penale, la Corte di assise di appello di Genova che ha confermato la sentenza di condanna emessa in primo grado con la quale si e' stabilita la misura per tre anni della liberta' vigilata da scontarsi sul territorio italiano -: per quale motivo il Potere esecutivo ha illegittimamente disposto l'esecuzione d'un provvedimento amministrativo senza aver preventivamente atteso la doverosa pronuncia del potere giudiziario; quali siano state le circostanze di diritto e di fatto che hanno determinato l'espulsione di Youssef Maged Al Molky, ponendo potenzialmente in pericolo la sua vita, anche in considerazione del dettato costituzionale e dell'interpretazione che ne ha dato la giurisprudenza della Corte costituzionale stessa; se, e nell'eventualita' positiva, quali siano state le richieste di garanzie formulate dal Governo italiano a quello siriano ed eventualmente quali garanzie siano state fornite dal Governo siriano a quello italiano al fine di scongiurare la comminazione della pena capitale a Youssef Maged Al Molky. (3-00578)

 
Cronologia
lunedì 29 giugno
  • Politica, cultura e società
    Nella notte presso la stazione ferroviaria di Viareggio si verifica un gravissimo incidente: un treno merci deraglia causando la perforazione di una cisterna contenente GPL. La violenta fuga di gas che ne consegue, causa la morte immediata di 14 persone che abitano nelle vicinanze della stazione e la morte di altre 19 persone nei mesi successivi per le gravi ustioni riportate.

mercoledì 1° luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva gli articoli 1 e 2 del d.d.l. recante disposizioni in materia di sicurezza pubblica (S. 733-B), sui quali il Governo ha posto le questioni di fiducia.

giovedì 2 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva l’articolo 3 del d.d.l. recante disposizioni in materia di sicurezza pubblica (S. 733-B), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.