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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00577 presentata da RUGGHIA ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090701

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00577 presentata da ANTONIO RUGGHIA mercoledi' 1 luglio 2009, seduta n.195 RUGGHIA e RECCHIA. - Al Ministro per i beni e le attivita' culturali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: nel settembre del 2005 la giunta della Regione Lazio varava l'ampliamento del parco archeologico e paesaggistico dell'Appia Antica. Il progetto prevedeva l'estensione del parco di ulteriori 1.600 ettari, collegando il cuore imperiale di Roma con i Castelli Romani: dalle Terme di Caracalla fino al Santuario del Divino Amore, a Castel di Leva; a distanza di oltre tre anni, il progetto e' ancora sulla carta. L'assenza di vincoli regionali e di una proposta che non diventa legge, ha nel frattempo permesso al comune di Roma di dare il via alla progettazione di un insieme di opere finalizzate alla realizzazione, alla manutenzione, all'ammodernamento delle urbanizzazioni primarie e secondarie, all'edificazione di completamento ed integrazione dei complessi urbanistici esistenti, nonche' all'inserimento di arredo urbano, alla manutenzione ordinaria e straordinaria, al restauro e al risanamento conservativo e alla ristrutturazione edilizia degli edifici; tra queste opere figura l'edificazione, in localita' Colle della Strega, di 72 mila metri cubi destinati ad edilizia residenziale. Di fatto, in un'area destinata a verde pubblico dal piano legislatore generale vigente e vincolata ai sensi della legge n. 431 del 1985, viene ad inserirsi uno stanziamento assolutamente nuovo di ben 900 abitanti, equivalente ad un paese intero; l'intervento si inserisce nell'ambito dei Programmi di recupero urbano istituiti con l'articolo 11 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, rispetto ai quali l'amministrazione del Comune di Roma ha successivamente adottato la delibera n. 16/2001, riguardante il programma di recupero urbano del quartiere Laurentino; l'area in cui e' previsto l'intervento edilizio e' localizzata nella zona verde intorno al Fosso della Cecchignola ed e' esterna rispetto al perimetro del programma di recupero del quartiere Laurentino. Questa zona rappresenta, tra l'altro, il solo polmone verde ancora esistente tra i diversi quartieri di Colle di Mezzo, Giuliano Dalmata, Prato Smeraldo, Fonte Meravigliosa e Cecchignola Sud (tutti quartieri esterni al piano Laurentino); la zona verde del fosso della Cecchignola comprende un fitto bosco, certificato per la sua consistenza dallo stesso comune di Roma ai sensi del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227, e dunque vincolato secondo quanto prescritto dalla legge regionale 28 ottobre 2002, n. 39. Il bosco, si sviluppa lungo le sponde dei fiumi, su substrato alluvionale, ed e' caratterizzato dalla presenza di salici, pioppi, e spesso da un sottobosco adatto al pascolo. Rappresenta un elemento di grande valenza fitogeografica ed ecologica, in quanto ricco di specie centro-europee legate ad un tipo di habitat di tipo submontano; compatibilmente con le attivita' agricole sfuma con una formazione arbustiva di margine popolata da specie quali il prugnolo e la berretta da prete o evonimo. La copertura arborea e' costituita da rilevanti specie forestali; oltre alla carta regionale dell'uso del suolo si fa riferimento alla perimetrazione effettuata dal servizio giardini - Dipartimento X del Comune di Roma - per la certificazione delle consistenze boschive, in base alla quale il vincolo sul bosco e' divenuto cogente. La rarita' di questa tipologia forestale all'interno della cinta del grande raccordo anulare ne rende ancora piu' preziosa la presenza all'interno dell'area del Fosso della Cecchignola. Nell'area vi sono vere e proprie emergenze faunistiche sottoposte a particolari regimi di tutela per le quali l'Unione europea e l'Italia richiedono misure di protezione assoluta; inoltre i Programmi di recupero urbano prevedono il concorso di risorse pubbliche e private: i privati vengono selezionati sulla base di un procedimento, con caratteristiche di evidenza pubblica. Con la delibera di Consiglio comunale n. 41/95 furono definiti i criteri per la formazione dei Programmi preliminari e gli ambiti di recupero urbano e con successiva delibera 4468/97 si approvarono i Programmi preliminari e lo schema di bando, che nello specifico Titolo III articolo 7 punto 3 afferma che «le proposte di intervento devono essere compatibili con [....] strumenti di pianificazione ambientale»; la questione e' particolarmente sentita dalla cittadinanza, che gia' nel 2000 costituisce l'associazione «Colle della strega», con lo scopo di salvaguardare quest'area strategica. Nel corso degli anni la stessa associazione si e' fatta promotrice di molteplici iniziative contro l'edificazione: ha organizzato sit-in; si e' mobilitata nel 2005 per la raccolta di oltre 14.000 firme, la stragrande maggioranza nel XII Municipio, consegnata all'allora sindaco Veltroni per chiedere l'ampliamento del Parco dell'Appia Antica con l'inclusione dell'area del Fosso della Cecchignola; ha presentato la pubblicazione «L'area Verde del Fosso della Cecchignola». Inoltre, dal 2001 ad oggi sono diverse le testate giornalistiche nazionali (Il Tempo, la Repubblica, l'Unita') e radio-televisive (Roma Uno, TG3 Lazio) che continuano a dare risalto alla notizia -: quali iniziative intendano assumere i Ministri, nell'ambito delle proprie competenze, per salvaguardare l'area verde del Fosso della Cecchignola e per valutare se gli interventi citati in premessa violino la normativa in vigore in materia di vincoli ambientali, paesaggistici e idrogeologici, in particolar modo tenendo conto del rilevante patrimonio di biodiversita' animale e vegetale dell'area in questione, nell'ambito delle previsioni del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227 e delle linee guida in materia di politica di conservazione previste dall'Europa, come la direttiva habitat n. 43/92/CE, la Direttiva uccelli 79/409/CE, la Convenzione di Berna.(3-00577)

 
Cronologia
lunedì 29 giugno
  • Politica, cultura e società
    Nella notte presso la stazione ferroviaria di Viareggio si verifica un gravissimo incidente: un treno merci deraglia causando la perforazione di una cisterna contenente GPL. La violenta fuga di gas che ne consegue, causa la morte immediata di 14 persone che abitano nelle vicinanze della stazione e la morte di altre 19 persone nei mesi successivi per le gravi ustioni riportate.

mercoledì 1° luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva gli articoli 1 e 2 del d.d.l. recante disposizioni in materia di sicurezza pubblica (S. 733-B), sui quali il Governo ha posto le questioni di fiducia.

giovedì 2 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva l’articolo 3 del d.d.l. recante disposizioni in materia di sicurezza pubblica (S. 733-B), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.