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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03677 presentata da VITALI LUIGI (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20090721

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-03677 presentata da LUIGI VITALI martedi' 21 luglio 2009, seduta n.205 VITALI, LAZZARI, DISTASO, SISTO, CARLUCCI, BARBA, DI CAGNO ABBRESCIA, SAVINO, FRANZOSO, FUCCI, LISI, CASSINELLI, SBAI, TORRISI e CALABRIA. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: in data 7 luglio 2009 l'agenzia Ansa batte la notizia relativa ad una inchiesta sulla sanita' pugliese e scrive: «Il primo filone d'indagine - quello concluso oggi dal pubblico ministero Roberto Rossi - riguarda fatti che si sarebbero verificati tra il 2003 e il 2006, ma con addentellati piu' antichi che risalgono sino al 2000-2001». E aggiunge: «Il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Bari, Roberto Rossi oggi ha depositato l'avviso di conclusione delle indagini per 23 persone indagate» accusate a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione e concorso in falso; sulla stampa del giorno successivo, 8 luglio 2009, e in particolare su Repubblica Bari, non mancano dettagli sull'inchiesta, alcune frasi virgolettate apparentemente desunte da atti giudiziari, l'elenco dei nomi dei 23 indagati; nella stessa giornata dell'8 luglio, l'agenzia Ansa batte la seguente notizia con dichiarazioni del Procuratore della Repubblica di Bari, Emilio Marzano: «Il ritardo con cui e' stata conclusa la prima delle quattro inchieste sulla sanita' in Puglia e' stato dovuto alla necessita' di "evitare inquinamenti e sovrapposizioni" con le altre inchieste in corso e che riguardano in parte stesse persone e stessi meccanismi. Lo ha precisato oggi il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, Emilio Marzano, in relazione alla inchiesta coordinata dal pubblico ministero Roberto Rossi che ha notificato nei giorni scorsi avvisi di conclusione delle indagini a 23 indagati, tra cui i due imprenditori Claudio e Gianpaolo Tarantini (al centro di altre inchieste su forniture sanitarie e anche di quella su festini e escort) e del coordinatore regionale del movimento politico «La Puglia prima di tutto», Salvatore Greco. (...) Il procuratore ha precisato che i fatti dell'inchiesta sono «risalenti nel tempo e si esauriscono tra il 2001 e il 2004». «Il ritardo - ha aggiunto - e' comprensibile alla luce delle nuove inchieste in corso e per la possibilita' di fare nuovi incroci e riscontri» e per evitare sovrapposizioni. Ha anche precisato che alcuni dei reati ipotizzati potrebbero essere prescritti»; in un articolo pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 9 luglio 2009 si legge poi: «il capo della Procura barese spiega che anche la formulazione della ipotesi di reato di associazione per delinquere "fino al 2009" risponderebbe ad esigenze di metodo legate al potenziale coordinamento con le altre inchieste sorelle: È una ipotesi di lavoro - ha aggiunto l'alto magistrato - che sul piano strettamente procedurale si inquadra in un atto, l'avviso di conclusione le indagini prelimi- nari, che non consiste nella articolazione dei capi di imputazione». Quindi e' possibile che quella ipotesi associativa decada? Sul punto il capo della Procura non e' esplicito; stando a quanto dichiara il Capo della Procura di Bari, quindi, alcuni reati potrebbero essere prescritti, e altri, l'associazione a delinquere, sarebbero stati contestati per una mera questione «di metodo» per coordinare questa inchiesta con altre; l'Ansa del 7 luglio 2009 parla di «fatti che si sarebbero verificati tra il 2003 e il 2006, ma con addentellati piu' antichi che risalgono sino al 2000-2011, mentre il Capo della Procura parla di fatti «risalenti nel tempo e che si esauriscono tra il 2001 e il 2004»; ci si chiede come sia possibile che una inchiesta sia rimasta «aperta» dal 2004 al 2009, e se non sia grave che il pubblico ministero titolare dell'inchiesta abbia aspettato tanto tempo incorrendo nel rischio di prescrizione dei reati; inoltre il Capo della Procura di Bari avrebbe dovuto chiedere conto a quel pubblico ministero dei motivi dei ritardi piuttosto che giustificarli; appare altresi' pesante l'affermazione del Capo della Procura in base alla quale un grave reato come quello dell'associazione a delinquere, viene contestato solo per «questioni di metodo» e per coordinare tra loro inchieste «sorelle», nel qual caso deriverebbe un gravissimo e inaccettabile danno di immagine e di onorabilita' degli indagati -: se il ministro non ritenga indispensabile ed urgente, avviare iniziative ispettive, in relazione a quanto espresso in premessa che al fine dell'individuazione delle responsabilita' in ordine ai gravi comportamenti descritti.(4-03677)

 
Cronologia
martedì 14 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Afghanistan, a causa dell’esplosione di una bomba perde la vita il caporalmaggiore Alessandro di Lisio.

venerdì 24 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 294 voti favorevoli e 186 contrari, l'emendamento Dis. 1.1 del Governo, nel testo dichiarato ammissibile dalla Presidenza, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonchè proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali (C. 2561-A), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.