Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00441 presentata da CARLUCCI GABRIELLA (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20090728
Atto Camera Interpellanza 2-00441 presentata da GABRIELLA CARLUCCI martedi' 28 luglio 2009, seduta n.210 La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro per il turismo, per sapere - premesso che: il settore turistico, afferente all'attivita' di balneazione, registra circa 30.000 aziende con 250.000 addetti e costituisce un importante caposaldo delle attivita' economiche estive di tutta la costa italiana e rappresenta un rilevante volume di affari, soprattutto per i comuni rivieraschi; la legge finanziaria 2007, all'articolo 1, comma 251, ha previsto l'abrogazione della norma che prevedeva l'aumento del 300 per cento dei canoni demaniali, stabilendo pero' un meccanismo moltiplicatore ancora piu' oneroso, ossia stabilendo la moltiplicazione della superficie complessiva del manufatto per la media dei valori mensili unitari minimi e massimi indicati dall'Osservatorio del mercato immobiliare per la zona di riferimento, moltiplicandolo a propria volta per un indice di 6,5; tale meccanismo non tiene conto degli investimenti fatti e non definisce in modo puntuale l'ambito delle pertinenze destinate ad attivita' direzionali e di produzione di beni e servizi, confondendole con le superfici destinate ad attivita' commerciali; in occasione dell'approvazione da parte della Camera della legge 9 aprile 2009, n. 33, di conversione del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, e' stato accolto dal Governo l'ordine del giorno 9/2187-A/77, che tra l'altro impegnava lo stesso Governo: «ad adottare al piu' presto provvedimenti volti a raggruppare, semplificare e armonizzare le numerose norme che attualmente regolano la materia del demanio marittimo, provvedendo in particolare ad effettuare una verifica sul numero delle concessioni demaniali esistenti sul territorio nazionale e sulla reale consistenza delle rispettive strutture, a tutelare gli attuali rapporti concessori regolati con titoli di godimento in corso di validita', ad evitare disparita' di trattamento tra i gestori di attivita' balneari su immobili acquisiti allo Stato e coloro che gestiscono le stesse attivita' in strutture amovibili, a definire in maniera precisa le pertinenze commerciali alle quali deve essere applicato il canone, a procedere ad una diversa e piu' ampia classificazione delle aree demaniali onde commisurare l'effettiva entita' del canone demaniale, tenendo conto delle particolari condizioni delle aree concesse, della natura pubblica o privata dei soggetti concessionari e del tempo di utilizzo dei beni; a valutare la possibilita' di sospendere la riscossione dei contributi dovuti in attesa dei provvedimenti che saranno adottati»; si rende necessario definire, come richiesto dalla imprese operanti nel settore della balneazione, in un apposito tavolo di concertazione parametri idonei a misurare il canone demaniale nel contesto reale del territorio dove l'operatore economico esercita la propria attivita' di impresa, al fine di misurare in modo sintetico e concreto le diversita' esistenti negli 8.000 chilometri di costa italiana -: se il Governo intenda adottare iniziative finalizzate a semplificare ed armonizzare le numerose norme che attualmente regolano la gestione del demanio marittimo, con particolare riferimento ai canoni demaniali; se si intenda procedere ad una classificazione in piu' categorie delle spiagge italiane e delle relative strutture balneari; se si intenda mantenere il meccanismo dei rinnovi automatici alla scadenza dei relativi titoli concessori, cosi' come previsto dall'articolo 10 della legge n. 88 del 2001; se e come su intenda regolare, con maggiori criteri di equita' e trasparenza, la procedura di pubblico incanto per l'ottenimento di nuove concessioni; se il Governo intenda avviare iniziative volte ad abolire la norma relativa all'acquisizione da parte dello Stato delle opere di difficile rimozione. (2-00441) «Carlucci».