Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00623 presentata da BERGAMINI DEBORAH (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20090728
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00623 presentata da DEBORAH BERGAMINI martedi' 28 luglio 2009, seduta n.210 BERGAMINI e CARLUCCI. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: il Comune di Siena, con delibera di Giunta comunale n. 892 del 15 dicembre 1999, ha fatto realizzare da Telecom s.p.a. verso corrispettivo, grazie ad un prevalente contributo iniziale della banca Monte dei Paschi, una rete via cavo ibrida che gestisce ed ha gestito in passato, tramite la societa' interamente partecipata dal comune Siena Innovazione s.r.l., oggi in via di liquidazione e sostituita nelle sue funzioni di gestore dal Consorzio Terrecablate - interamente partecipato dagli enti locali della provincia di Siena. Il duplice obiettivo perseguito e' quello di eliminare, per motivi estetici, dai tetti delle case di Siena parabole ed antenne, e di entrare nel settore della teleradiodiffusione, dando luogo ad una vera e propria televisione della pubblica amministrazione; attraverso tale rete via cavo, dal 2002, il comune di Siena distribuisce per otto ore al giorno il programma, a tutti gli effetti generalista, «canale civico CCS cable tv», prodotto dall'ente comunale con finalita' che avrebbero dovuto essere di mera comunicazione istituzionale, poi disattese; il Comune, dopo aver vietato con regolamento edilizio l'installazione delle parabole e demolito a proprie spese, mediante delibera, decine di migliaia di antenne dai tetti delle case della citta' - unico mezzo di ricezione dei programmi via etere terrestre -, ha deciso di ritrasmettere nella rete via cavo, assieme al proprio «CCS cable tv», un numero limitato di programmi di emittenti teleradiodiffusive locali e nazionali e della RAI, senza un unanime e formale consenso, pur se gia' irradiati correttamente a Siena via etere terrestre. Consta all'interrogante che detti programmi sono stati selezionati arbitrariamente dal comune e da Siena Innovazione s.r.l. senza corresponsione di compenso alcuno per diritto d'autore ed in evidente dispregio dei principi di «neutralita' tecnologica», leale concorrenza e «liberta' d'antenna»; in alcuni casi la qualita' del segnale cablato e' risultata, a seguito di apposita certificazione, inferiore a quella del segnale irradiato dagli impianti di trasmissione via etere terrestre, ricevuto precedentemente tramite le antenne site sugli immobili. Cio' e' dovuto al fatto che parte dell'utenza e' ancora oggi fornita di apparecchi ricevitori in commercio non in grado di attuare appieno la nuova sintonizzazione, per cui la stessa e' stata penalizzata; alla rete via cavo nella citta' di Siena non e' garantito libero accesso, essendo necessario il consenso del Comune sia per gli aspetti tecnici, di qualita' del segnale sia per la scelta dei programmi da inserirvi; la decisione del Comune di Siena di dotarsi di una propria rete televisiva e' in palese violazione: a) dell'articolo 16, comma 12, della stessa legge, in base al quale «la concessione non puo' essere rilasciata ad enti pubblici, anche economici, a societa' a prevalente partecipazione pubblica e ad aziende ed istituti di credito»; b) del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testo unico della radiotelevisione», il cui articolo 5, comma 1, lettera b) stabilisce: «fatto salvo quanto previsto per la societa' concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo, le amministrazioni pubbliche, gli enti pubblici, anche economici, le societa' a prevalente partecipazione pubblica e le aziende ed istituti di credito non possono, ne' direttamente ne' indirettamente, essere titolari di titoli abilitativi per lo svolgimento delle attivita' di operatore di rete o di fornitore di contenuti»; in virtu' di tale comportamento del Comune di Siena, che risulta non conforme alla normativa vigente, il 30 gennaio 2006 ed il 23 novembre 2006 l'Ispettorato territoriale della Toscana del Ministero dello sviluppo economico, gia' Ministero delle comunicazioni, ha diffidato la societa' Siena innovazione s.r.l. prima ed il Comune di Siena poi dal continuare nell'esercizio non autorizzato di apprensione dall'etere e di distribuzione via cavo dei segnali irradiati via etere dalle emittenti legittimamente concessionarie del servizio di radiodiffusione televisiva; in data 11 luglio 2008 lo stesso Ispettorato territoriale del Ministero dello sviluppo economico ha fatto sapere che il dicastero ha avviato un nuovo ulteriore procedimento amministrativo nei confronti del Comune di Siena, tuttora in fase di istruttoria, a tutela delle emittenti legittimamente esercenti in quanto concessionarie -: se il Ministro non ritenga opportuno, nel rispetto delle prerogative e dell'indipendenza dell'ente comunale senese, assumere le necessarie iniziative al fine di ristabilire le condizioni di piena legittimita' nel sistema teleradiodiffusivo locale, tutelando cosi' le emittenti locali concessionarie operanti nell'area di Siena, la cui attivita' - come il Ministero ha gia' accertato - e' stata penalizzata dalla rimozione delle antenne e dalla concorrenza svolta da soggetti finanziati dal comune di Siena, assolutamente carenti di titolo per svolgere l'attivita' di teleradiodiffusione a Siena. (3-00623)