Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00634 presentata da VOLONTE' LUCA (UNIONE DI CENTRO) in data 20090729
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00634 presentata da LUCA VOLONTE' mercoledi' 29 luglio 2009, seduta n.211 VOLONTÈ. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: il comitato tecnico dell'Agenzia italiana del farmaco (AlFA), rispondendo ad una richiesta di chiarimenti del Ministro interrogato, ha affermato che la pillola RU486 puo' essere commercializzata in Italia. La sua distribuzione puo' essere impedita solo nel caso fossero pubbliche le nuove evidenze che rilevino pericoli per la salute pubblica; si ritiene che le donne dovrebbero essere portate a conoscenza dei possibili danni psicologici legati ad un aborto - vista l'ampia documentazione scientifica al riguardo - a maggior ragione nel momento in cui si permettesse loro, a giudizio dell'interrogante con troppa facilita', di scegliere di abortire anche chimicamente. Questo in considerazione anche del fatto che solitamente l'aborto con la pillola Ru486 dura tre giorni, ma puo' prolungarsi per una settimana e oltre, con i noti effetti collaterali di dolori addominali, nausea, vomito, diarrea, perdite di sangue abbondanti e prolungate: l'impatto psicologico di tutto questo puo' essere molto piu' pesante rispetto a quello legato a una procedura chirurgica, perche' e' inevitabile che il piu' delle volte utilizzando la Ru486 si puo' vedere il sacco gestazionale con l'embrione rifiutato e abortito; le competenze regionali in materia sanitaria non possono travalicare il campo delle competenze statali in materia di livelli essenziali di assistenza ed, inoltre, nel caso di un aborto chimico, a giudizio dell'interrogante, non verrebbe salvaguardato il medico obiettore di coscienza, a differenza di quello praticato chirurgicamente in base alla legge n. 194 del 1978, in quanto nel momento in cui si inizia e si svolge una procedura aborriva di tipo chimico, la cui durata non e' prevedibile, potrebbe essere di turno un medico obiettore; a quanto consta all'interrogante, la recente letteratura scientifica riferisce di una sopravvalutazione dell'efficacia della procedura di aborto chimico, che sarebbe in realta' piu' bassa di quanto dichiarato in lavori precedenti (si veda ad esempio A. Hedely et al. «Accounting for time: Insights from a life-table analysis of the afficacy of medical abortion», Am. J. Obst. Gynec, (2004), 191, 1928-33); la legge n. 194 del 1978 prevede all'articolo 15 che le tecniche da utilizzare siano le piu' «moderne, piu' rispettose dell'integrita' fisica e psichica della donna e meno rischiose per l'interruzione della gravidanza» e il NEJM nel dicembre 2005 (M.F. Greene, Fatal Infections Associated with mifepristone-induced abortion (2005), 353, 23 17-8) ha pubblicato un editoriale in cui si dichiarava che la mortalita' da aborto chimico e' dieci volte maggiore di quella da aborto chirurgico; non esistono sperimentazioni della procedura di aborto chimico su minorenni; l'utilizzo della pillola aborriva Ru486, secondo quanto consta all'interrogante, ha provocato numerosi casi di morte e, tuttavia, sta diventando sempre piu' frequente in Italia il suo utilizzo, non perche' suggerito dai medici ma, piuttosto, perche' promosso dai Consigli regionali; le aziende ospedaliere, ad avviso dell'interrogante, utilizzano il farmaco secondo criteri «fai da te», non rispettando la legge n. 194 del 1978, la quale impone che l'interruzione della gravidanza avvenga all'interno di strutture sanitarie pubbliche -: se il Ministro interrogato sia a conoscenza di come i tecnici dell'Agenzia italiana del farmaco abbiano valutato la letteratura scientifica citata in premessa; se il Ministro sia a conoscenza dei motivi per i quali i tecnici dell'Agenzia italiana del farmaco considerino la procedura medica di aborto clinico valida ai sensi della legge n. 194 del 1978; se al Ministro risulti che l'Aifa abbia previsto un divieto alle minorenni di ricorrere a questa procedura e, in caso contrario, per quale motivo cio' non sia avvenuto, visto che fra i decessi accertati figurano anche minorenni, come nel caso della sedicenne svedese Rebecca Tell Berg, morta nel 2003 per emorragia massiva (secondo M.M. Gary, D.J. Harrison, Analysis of Severe Adverse Events Related to the Use of Mifepristone as an Abortifacient, Ann. Of Pharmacother. (2006), 40, 191-7). (3-00634)