Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00636 presentata da LULLI ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090730
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00636 presentata da ANDREA LULLI giovedi' 30 luglio 2009, seduta n.212 LULLI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: l'articolo 1, comma 22 lettera g), della legge 15 luglio 2009, n. 94 introduce l'obbligo di esibire il permesso di soggiorno per richiedere atti di stato civile, tra i quali sono normalmente inclusi anche gli atti di nascita, mentre vengono chiaramente esclusi da tale obbligo gli atti «inerenti alle prestazioni sanitarie e alle prestazioni scolastiche»; secondo la lettera della predetta norma gli immigrati clandestini saranno obbligati a mostrare il permesso di soggiorno negli atti di stato civile, con il rischio che essi si trovino a dover scegliere tra la possibilita' di riconoscere i propri figli e l'espulsione; non sono sufficienti le precisazioni del Ministero secondo cui il testo unico sull'immigrazione, prevede permessi di soggiorno alle donne irregolari incinte per l'intera durata della gravidanza e i primi sei mesi del bambino, perche' allo scadere di tale periodo la madre torna comunque irregolare ed essendosi autodenunciata sara' espulsa; la madre irregolare potra' denunciare la nascita di un figlio in quanto titolare del permesso di soggiorno per sei mesi, ma tale permesso raramente viene dato a una madre senza alloggio ed e' altamente probabile che tante madri clandestine eviteranno gli ospedali quando capiranno di non avere via d'uscita, con rischi enormi per la loro salute e quella dei propri figli; a Prato dove, solo nei primi mesi del 2009, sono nati 412 bambini figli di genitori senza il permesso di soggiorno la situazione e' destinata a diventare grave ed inaccettabile; molte ragazze sceglieranno il parto in casa per il timore di essere denunciate, sara' cosi' vanificato tutto il lavoro fin qui svolto dal servizio sanitario nazionale per garantire l'assistenza sanitaria anche alle comunita' straniere; i bambini fantasma rischiano di essere affidati ai servizi sociali o di finire nella mani della malavita andando ad ingrossare il business dei bambini comprati e venduti per scopi innominabili, per evitare questo potra' accadere che i genitori si affidino a terzi con il permesso di soggiorno in regola che si faranno pagare per registrare i bambini; sara', in via generale, piu' facile che un bambino diventi figlio di genitori non naturali, senza adozione, affido o procedimenti legali; dall'8 agosto 2009, giorno in cui entrera' in vigore la predetta norma in Italia ci saranno bambini fantasma, sconosciuti all'anagrafe e quindi invisibili -: quali misure urgenti il Ministro intenda assumere per risolvere in via definitiva e senza equivoci la situazione sopra delineata, emanando prima dell'entrata in vigore della norma in oggetto, indirizzi precisi che rispondano alle esigenze dei genitori clandestini e dei loro bambini oltre che all'umanita' propria del popolo italiano.(3-00636)