Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA URGENTE 2/00472 presentata da VERNETTI GIANNI (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090916
Atto Camera Interpellanza urgente 2-00472 presentata da GIANNI VERNETTI mercoledi' 16 settembre 2009, seduta n.215 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: nelle prossime settimane il Consiglio generale dell'Unesco, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza, la cultura e la comunicazione, decidera' la nomina del nuovo direttore generale; tra i piu' quotati candidati c'e' Farouk Hosni, ex Ministro della Cultura egiziana e per oltre un ventennio tra i piu' ascoltati consiglieri del presidente Mubarak, responsabile in tale posizione delle scelte ad avviso dei presentatori del presente atto, censorie e illiberali che hanno contraddistinto le scelte del Governo egiziano in tema di diffusione delle idee e promozione del dibattito culturale; peraltro, Farouk Hosni e' stato protagonista, non piu' tardi di un anno fa, di un gravissimo episodio al Parlamento egiziano nel quale ha dichiarato di voler «bruciare i libri israeliani» conservati nelle biblioteche egiziane, circostanza che lo stesso ha ammesso e confermato in alcune interviste alla stampa francese e italiana, pur cercando di scusarsene e di trovare improbabili giustificazioni; su diversi giornali europei, da Le Monde a Foreign Policy e in particolare su Il Foglio e Il Corriere della Sera in Italia, alcuni articoli hanno ricostruito le posizioni antisemite e fortemente illiberali del ministro Hosni cui si fanno risalire decisioni censorie molto gravi quali la messa al bando in Egitto dei film «Shindler's list» o «The band's visit», film israeliano premiato a Cannes, o ancora la distruzione delle opere del poeta arabo Abu Nuwas, la messa all'indice di una novantina di libri dall'Universita' americana al Cairo e soprattutto il boicottaggio della costruzione di un Museo di storia ebraica egiziana; per questi motivi, la candidatura di Farouk Hosni, sostenuta fortemente dal presidente Mubarak e sostenuta anche da Libia e Sudan, ha sollevato un'ondata di sconcerto ed indignazione in molti paesi europei e nella comunita' intellettuale, portando perfino ad un appello pubblico contro la candidatura al vertice Unesco, promosso da Bernerd Henry-Levy, Claude Lanzmann e Elie Wiesel; il nome di Hosni Farouk sembrerebbe imbarazzare anche il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, propenso, secondo indiscrezioni giornalistiche, a non fare esprimere a Parigi, sede dell'Unesco, preferenze su tale candidatura; l'Italia, invece, parrebbe orientata a sostenere la candidatura di Farouk Hosny, secondo le dichiarazioni del presidente della Commissione nazionale per l'UNESCO, Giovanni Puglisi, riportate su Il Foglio dello scorso 3 settembre, il quale riferisce anche di colloqui in tal senso del premier con il Presidente Mubarak; la scelta di nominare Farouk Hosny a Direttore generale dell'UNESCO appare inopportuna e grave in quanto promuoverebbe al vertice di un'organizzazione internazionale devota alla diffusione della cultura, alla tutela del patrimonio artistico e alla valorizzazione dell'arte quale forma di dialogo e di pace, un personaggio conosciuto per le sue posizioni del tutto contrarie a questo spirito, contraddistintesi per scarsa tolleranza verso il dibattito intellettuale, e per azioni censorie tese piu' a ridurre la circolazione delle idee che a favorirla; l'importanza dell'Italia nell'UNESCO e in generale nell'azione internazionale per tutelare e promuovere il patrimonio culturale e artistico dell'umanita', di cui proprio il nostro Paese e' in qualche modo custode privilegiato per la presenza di monumenti, opere d'arte, vestigia di antiche civilta', attribuisce all'eventuale sostegno per uno dei candidati un peso e un rilievo di particolare importanza -: quale sia l'orientamento, se gia' espresso o in corso di formazione, dell'Italia sulle candidature avanzate per ricoprire la carica di Direttore generale dell'UNESCO e sulla scorta di quali valutazioni politiche si siano formate. (2-00472) «Vernetti, Gentiloni Silveri, Nirenstein, Calgaro, Esposito, Corsini, Giorgio Merlo, Zampa, Mecacci, Della Vedova, Barbieri, Lusetti, Pezzotta, Galletti, Zaccaria, Narducci, Zamparutti, Libe', Fiano, Bosi, D'Antona, Pianetta, Viola, Velo, Rossomando, Gozi, Ciocchetti, Madia, Adornato, Mantini, Ruggeri, Poli, Ria, Santagata, Occhiuto, Mondello, La Malfa».