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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00470 presentata da NAPOLI ANGELA (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20090916

Atto Camera Interpellanza 2-00470 presentata da ANGELA NAPOLI mercoledi' 16 settembre 2009, seduta n.215 La sottoscritta chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che: nei giorni scorsi la Giunta regionale della Calabria ha approvato il cosiddetto «Piano di rientro» che dovrebbe risanare il deficit sanitario di quella Regione; voci di corridoio, riportate anche dalla stampa regionale, hanno riferito che il citato «Piano di rientro» sarebbe stato elaborato a Roma da Agenas e Kpmg e non dalla apposita speciale Commissione insediata in Calabria, tant'e' che un componente di quest'ultima ha inizialmente dichiarato di disconoscerne il contenuto; a seguito dell'approvazione del «Piano di rientro» il Governo nazionale sta inspiegabilmente tergiversando rispetto al commissariamento del settore sanita' in Calabria, fermo restando che, ad avviso dell'interpellante, l'incarico non potrebbe essere affidato all'attuale Governatore, il quale non solo e' corresponsabile dell'aumento, nell'ultimo quadriennio, del trend di spesa sanitaria regionale, ma continua, in modo assurdo, a mantenere la delega del settore da oltre un anno; il debito emerso dai dati contabili non consente la quantificazione reale dello stesso; il «Piano di rientro» e' di fatto un semplice documento che si traduce in una mera dichiarazione di intenti; nel mentre veniva predisposto ed approvato il «Piano di rientro», che tra l'altro comportera' pesanti sacrifici per i cittadini calabresi, la Giunta regionale definiva tranquillamente acquisizioni di prestazioni ospedaliere dalle strutture private che da quasi cinque anni non rinnovano i contratti ai propri dipendenti ed autorizzava ben 333 assunzioni nelle Aziende sanitarie ed ospedaliere; ed ancora, nel mentre la Giunta regionale approvava il «Piano di rientro», definito «Piano di riqualificazione e riorganizzazione sanitario», esattamente in data 12 agosto 2009 l'Azienda sanitaria ospedaliera (ASP) di Cosenza, diretta da Franco Petramala, uomo vicino al Governatore Loiero, firmava una inefficace transazione dei crediti pregressi delle case di cura; sul credito complessivo preteso di 73,219 milioni, la transazione e' stata chiusa a 39,2 milioni, oltre gli interessi; la transazione e' stata sottoscritta senza alcun supporto giuridico e legislativo, considerata la decisione del Consiglio di Stato n. 8/2006 che ha eliminato la possibilita' di transigere sugli imposti extrabudget la delibera di Giunta regionale n. 169 dell'8 marzo 2007 (BUR n. 7 del 7 aprile 2007), sottoscritta dal Presidente Loiero, in cui al punto 11 esclude espressamente il diritto al riconoscimento dell'extrabudget, ai sensi della sentenza del Consiglio di Stato adunanza plenaria n. 8/2006; quanto sopra esposto e' riscontrabile nei due post, datati 13 e 14 settembre 2009, pubblicati sul blog «Guardie o Ladri» del Sole 24 Ore, a cura di Roberto Galullo; all'interpellante nasce il fondato timore che nel debito da ripianare, con pesanti sacrifici dei cittadini calabresi, possano essere aggiunte somme in realta' non dovute, con una quantificazione del debito, di per se' gia' consistente, maggiore di quello reale -: i motivi per i quali il Governo nazionale non abbia provveduto a tutt'oggi al commissariamento della sanita' calabrese, per come dovuto e come, peraltro, piu' volte richiesto dall'interpellante attraverso la presentazione di atti di sindacato ispettivo, sempre privi di risposta; se non ritengano di affidare l'eventuale incarico di commissario a persona diversa dall'attuale Presidente della regione Calabria; se nella verifica del «Piano di rientro» siano stati inseriti importi relativi a transazioni dell'ultima ora, che potrebbero riguardare, come quella sopra richiamata dall'interpellante, debiti non riconoscibili. (2-00470)«Angela Napoli».