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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00669 presentata da COTA ROBERTO (LEGA NORD PADANIA) in data 20090922

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00669 presentata da ROBERTO COTA martedi' 22 settembre 2009, seduta n.218 COTA, LUCIANO DUSSIN, DAL LAGO, REGUZZONI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BRIGANDÌ, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, D'AMICO, DESIDERATI, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOGLIATO, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIBELLI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, LANZARIN, LUSSANA, MACCANTI, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MONTAGNOLI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: i flussi migratori verso il nostro Paese sono aumentati in maniera esponenziale nel corso degli ultimi anni, passando dalle 500 mila persone del 1987 alle attuali 3 milioni 500 mila circa, dato in costante aumento; gli immigrati che giungono clandestinamente sulle nostre coste ammonterebbero a circa trentaseimila unita' solo nel 2008, dei quali circa 30 mila sono approdati a Lampedusa (erano 14.855 nel 2005, 18.096 nel 2006, 11.749 nel 2007), mentre nel 2007 erano 20.453. Degli sbarcati sulle coste italiane la maggior parte sono tunisini, seguono i nigeriani, i somali e gli eritrei; la grave situazione di Lampedusa, principale punto di approdo dei clandestini, ha indotto il Ministro interrogato a promuovere la decisione assunta dal Consiglio dei ministri di attivare un centro di identificazione ed espulsione sull'isola, localizzato in una vecchia base militare, lontano dai centri abitati, con l'evidente finalita' di consentire il trattenimento dei clandestini in attesa della loro identificazione e del successivo rimpatrio; le misure da ultimo citate si inseriscono in una strategia di estremo rigore adottata dall'attuale Governo in materia di immigrazione, che si e' articolata in una serie di provvedimenti dei quali si ricordano: il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica; il decreto-legge 2 ottobre 2008, n. 151, recante misure urgenti in materia di prevenzione e accertamento di reati, di contrasto alla criminalita' organizzata e all'immigrazione clandestina; il decreto legislativo 3 ottobre 2008, n. 159, sui rifugiati politici; il decreto legislativo 3 ottobre 2008, n. 160, sui ricongiungimenti familiari; la ratifica ed esecuzione del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la grande Giamahiria araba libica popolare sociale; l'Adesione della Repubblica italiana al Trattato concluso il 27 maggio 2005 tra il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica d'Austria, relativo all'approfondimento della cooperazione transfrontaliera, in particolare allo scopo di contrastare il terrorismo, la criminalita' transfrontaliera e la migrazione illegale (Trattato di Prum); la legge 15 luglio 2009, n. 94, recante disposizioni in materia di sicurezza pubblica; nonostante alcune polemiche, i citati provvedimenti, in particolare gli accordi siglati con la Libia, hanno dispiegato una notevole efficacia, come dimostra il fatto che, a quanto risulta, gli sbarchi sulle coste italiane si sono ridotti drasticamente ed il centro di identificazione di Lampedusa e' praticamente vuoto -: quali siano i dati a disposizione del ministero dell'interno circa l'effettiva diminuzione di arrivi di clandestini sulle coste italiane, dopo l'adozione dei citati provvedimenti. (3-00669)





 
Cronologia
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