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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00688 presentata da CECCUZZI FRANCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20091001

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00688 presentata da FRANCO CECCUZZI giovedi' 1 ottobre 2009, seduta n.224 CECCUZZI e CENNI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: nel 1997 il Comando dei vigili del fuoco di Siena ha deciso di dotarsi di una nuova caserma, con una struttura moderna per poter svolgere al meglio le funzioni e le attivita' preposte. La nuova sede, attualmente ancora in fase di costruzione e ubicata in localita' Ruffolo, alla periferia della citta', deve, infatti, sostituire l'attuale struttura che si trova in viale Cavour, 163, in prossimita' del centro storico. Lo spostamento e' dettato da problemi di carattere strutturale e logistico. L'attuale sede, infatti, e' di dimensioni non sufficientemente ampie in relazione a funzioni e organico ed e' posizionata in un contesto urbano e di traffico che non permette un'agevole e pronta uscita dei mezzi e degli autoveicoli, soprattutto nei casi di emergenza; l'attuale sede di viale Cavour versa inoltre, da anni, in uno stato di degrado ed e', quindi, assolutamente inadeguata per svolgere le funzioni preposte. L'edificio realizzato intorno al 1950 e non sottoposto ad opere di ristrutturazione, ad eccezione del rifacimento della facciata eseguito negli anni 1988-1989, presenta infatti gravi deficit strutturali. L'impianto elettrico e quello di aerazione non sono a norma, la meta' dei servizi igienici non sono funzionanti, la pavimentazione esterna ed interna presenta visibili sconnessioni, porte e infissi sono fatiscenti e la maggior parte degli avvolgibili sono difettosi. I garage presentano notevoli problematiche: le porte scorrevoli sono bloccate e la metratura dei locali e' di piccole dimensioni rispetto alla dotazione di veicoli. Gran parte degli automezzi e delle autovetture a disposizione vengono, infatti, attualmente parcheggiati all'aria aperta, con conseguenti danneggiamenti che si ripercuotono, in particolar modo nei mesi invernali, sul corretto svolgimento delle attivita' del comando e sulla sicurezza della collettivita': l'acqua delle pompe, ad esempio, tende a congelarsi. Va, poi, aggiunto che l'attuale sede non dispone di spazi adeguati per ospitare la centrale operativa e le sale per le riunioni; per le motivazioni sopracitate nell'anno 1997 viene redatto il progetto esecutivo della nuova caserma, a cura dell'area sedi di servizio della Direzione generale dei servizi antincendi del Ministero dell'interno, e predisposto l'atto d'intesa con il provveditorato interregionale per le opere pubbliche della Toscana e dell'Umbria, organo del Ministero delle infrastrutture per l'affidamento della gestione dell'appalto, come stazione appaltante; nel 1998, il provveditorato interregionale per le opere pubbliche della Toscana e dell'Umbria ha aggiudicato l'appalto alla ditta appaltatrice, la Iole Immobiliare Srl; nel 1999, con contratto numero 5834 del 31 maggio, viene consegnata all'impresa l'area per la costruzione dell'immobile con i primi 700 giorni di tempo per l'ultimazione. Dal 1999 al 2004, con ben tre perizie di variante, l'impresa ha ottenuto ulteriori proroghe (180+250+300 giorni), per un totale di 1.430 giorni lavorativi, oltre alle conseguenti sospensioni relative alla redazione delle perizie di variante. Gia' nel 2005 risultava, comunque, evidente che i lavori procedevano a rilento; durante i numerosi sopralluoghi effettuati dal comando dei vigili del fuoco di Siena e' stata riscontrata, ad esempio, la presenza di pochissimi operai. L'impresa appaltatrice, rispetto a tale situazione, ha presentato motivazioni legate al mancato pagamento degli stati di avanzamento dei lavori; a fine anno 2005, il Ministero dell'interno ha liquidato alcune fatture relative a tali stati di avanzamento, ma nel 2006, nonostante i pagamenti effettuati, il cantiere non ha piu' ripreso l'attivita' lavorativa; in seguito a tale situazione, il 27 settembre 2006, il comitato tecnico amministrativo delle opere pubbliche ha deciso di rescindere il contratto in danno all'impresa. Non sembrava, al momento, d'accordo con questa decisione l'allora Provveditore alle opere pubbliche regionali, l'ingegner Ernesto Reali, che si era detto inizialmente favorevole a valutare una soluzione condivisa per il proseguimento dei lavori. Una posizione sostenuta in particolar modo dal corpo dei vigili del fuoco e dalle istruzioni senesi, che avevano chiesto ripetutamente allo stesso provveditore regionale e alla direzione del cantiere di esercitare una forte attenzione affinche' non si giungesse a questo esito, legittimo e giusto in nome dell'interesse generale, ma che avrebbe aggravato ritardi e disagi dopo oltre 10 anni di attese; nel mese di ottobre del 2006, nel corso della XV Legislatura, il deputato Franco Ceccuzzi ha presentato sulla vicenda un'interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministro delle Infrastrutture pro tempore, chiedendo, in particolar modo, quali iniziative intendesse assumere per istituire una nuova gara d'appalto nei tempi piu' rapidi possibili. Lo stesso Ministro, nella sua risposta del 22 gennaio 2007, ha evidenziato «la grave colpa dell'impresa», accusata di non essersi mai «attivata concretamente nell'attivita' lavorativa determinando un consistente ritardo, sia rispetto al programma delle lavorazioni sia alla predetta data ultima di scadenza definitiva contrattuale». Lo stesso Ministro ha, poi, aggiunto che il «Provveditorato alle opere pubbliche della Toscana ritiene che i tempi per procedere ad un nuovo affidamento siano stimabili in novanta giorni e, quindi, puo' ragionevolmente prevedersi l'ultimazione della procedura di affidamento entro i primi mesi del corrente anno (2007)»; i tempi, pero', si allungano ancora notevolmente: la rescissione del contratto con l'impresa Iole Immobiliare Srl viene, infatti, ufficializzata dal Provveditorato interregionale per le opere pubbliche di Toscana ed Umbria soltanto il 3 agosto 2007; per ricercare una soluzione rapida della vicenda, il primo firmatario del presente atto ha inviato, nel mese di settembre 2007, un esposto al presidente dell'autorita' di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture per segnalare le problematiche e i ritardi relativi alla costruzione della nuova sede dei vigili dei fuoco di Siena, chiedendo, nello specifico, di giungere in tempi brevi «alla relazione sullo stato di consistenza dei lavori sin qui effettuati, nonche' alla nuova gara di appalto»; in seguito a tale iniziativa nel mese di marzo 2008, l'Autorita' di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha dato il via libera alla trattativa privata per il completamento della caserma dei vigili del fuoco di Ruffolo. È quanto emerge dalla risposta dell'Authority all'esposto presentato da Franco Ceccuzzi: «Il Ministero delle infrastrutture e il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche di Toscana e Umbria si legge nel documento dell'Authority - stanno provvedendo alla redazione dello stato di consistenza dei lavori per procedere, poi, all'affidamento dei lavori residui, che ammonterebbero a circa un milione e duecento mila euro. Un progetto aggiornato all'attualita' per quelli ancora da eseguire, cosi' da provvedere al nuovo affidamento; da un incontro svoltosi nel mese di marzo 2009 fra i sottoscrittori del presente atto e il nuovo provveditore delle opere pubbliche di Toscana ed Umbria, dottor Fabio De Santis e' emerso, come comunicato a mezzo stampa, che «lo stato di consistenza dei lavori e' stato redatto ed e' sottoposto ad arbitrato e sussistono ragionevoli possibilita' che si possa quindi procedere, in tempi relativamente brevi, alla nuova gara di appalto per il residuo di circa 1,2 milioni di euro»; nel mese di settembre 2009 il provveditorato delle opere pubbliche di Siena ha presentato al Provveditorato interregionale per le opere pubbliche di Toscana ed Umbria un nuovo piano di consistenza dei lavori che ha evidenziato che per il completamento dell'opera sono necessari, non piu' 1,2 milioni di euro, ma 5,2 milioni di euro; in seguito a tale incontro il provveditorato interregionale per le opere pubbliche di Toscana ed Umbria ha dato mandato al provveditorato delle opere pubbliche di Siena di redigere, in relazione all'aumento esponenziale della cifra necessaria per il completamento dell'opera, un nuovo piano dei lavori che preveda, in una prima fase, solamente gli interventi necessari per poter rendere agibile ed operativa la nuova sede -: se sia a conoscenza dei motivi che hanno fatto aumentare, dal mese di marzo al mese di settembre 2009, la cifra necessaria per il completamento dell'opera da 1,2 milioni a 5,2 milioni di euro; come intenda reperire le risorse aggiuntive per completare la caserma e sostenere il lavoro del provveditorato al fine di utilizzare tutte quelle procedure amministrative che assicurino di giungere quanto prima all'abitabilita' della nuova sede di Ruffolo, per poi giungere al completamento definitivo; quando sara' inaugurata la nuova caserma e quando saranno portati a compimento tutti i lavori della nuova sede, il cui iter di edificazione si protrae ormai da oltre 12 anni. (3-00688)

 
Cronologia
mercoledì 30 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 309 voti favorevoli e 247 contrari, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 3 agosto 2009, n. 103, recante disposizioni correttive del decreto-legge anticrisi n. 78 del 2009 (C. 2714), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 7 ottobre
  • Parlamento e istituzioni

    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale della legge 23 luglio 2008, n. 124 (c.d. Lodo Alfano), che stabiliva la sospensione dei processi a favore delle alte cariche dello Stato per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.