Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA URGENTE 2/00521 presentata da VOLONTE' LUCA (UNIONE DI CENTRO) in data 20091027
Atto Camera Interpellanza urgente 2-00521 presentata da LUCA VOLONTE' martedi' 27 ottobre 2009, seduta n.239 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per sapere - premesso che: l'articolo 11 della legge n. 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita istituisce «presso l'Istituto superiore di sanita', il registro nazionale delle strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, degli embrioni formati e dei nati a seguito dell'applicazione delle tecniche medesime»; e' necessario garantire una trasparenza dei metodi e dei risultati ottenuti dai centri di procreazione medicalmente assistita ai fini di una corretta informazione delle coppie sterili e infertili che vi si rivolgono; si registra una difformita' delle procedure dei diversi centri, come risulta dall'ultima relazione al parlamento sull'attuazione della legge 40 del 2004, secondo cui, nel caso delle gravidanze trigemine, la media nazionale supera quella europea, ma, come riportato nella stessa relazione: «Questo e' pero' un risultato medio di valori che - escludendo i centri con meno di dieci parti - variano da zero al 13,3 per cento» e che quindi evidenzia una enorme variabilita', dovuta alle forti differenze nei criteri seguiti e nelle procedure adottate dagli operatori del settore; tale parametro e' considerato uno degli indicatori piu' significativi del buon esito delle tecniche di fecondazione assistita; il fatto che esistono centri che ottengono risultati inferiori alla media di riferimento europea ed altri con un numero eccessivo di gravidanze trigemine, dovrebbe indurre gli operatori ad un confronto fra le differenti strategie adottate, sia riguardo alla scelta ed al numero di ovociti da fecondare, soprattutto nelle donne piu' giovani, che alla possibilita' di crioconservazione degli ovociti, per poterne diminuire il numero di quelli che rimangono oggi inutilizzati -: per quale motivo l'ufficio del registro nazionale di cui in premessa, non abbia ancora attivato i registri degli embrioni e dei nati, come previsto al comma 1 dell'articolo 11 della legge n. 40 del 2004; perche' non siano stati resi pubblici i dati dei singoli centri, senza violare la privacy dei pazienti; se, e in che modo, sia stata data attuazione al comma 3 dell'articolo 11, dove si prevede che «L'Istituto superiore di sanita' raccoglie e diffonde, in collaborazione con gli osservatori epidemiologici regionali, le informazioni necessarie al fine di consentire la trasparenza e la pubblicita' delle tecniche di procreazione medicalmente assistita adottate e dei risultati conseguiti»; quali iniziative siano state intraprese, comunque, dalla data di istituzione del registro Pma, per dare trasparenza ai dati dei singoli centri Pma, e quali in collaborazione con le regioni; se sia vero che prima della divulgazione dei dati, presso l'istituto superiore di sanita' ci siano state riunioni informali con alcuni rappresentanti dei centri (Pma) e che avevano come oggetto la discussione e la modalita' di presentazione dei dati ancora non divulgati; quante riunioni, in caso di risposta affermativa, negli anni ci siano state e se questo sia stato il metodo normalmente seguito; se i vertici dell'ISS, ne fossero a conoscenza, ed eventualmente se non si profili una inadeguatezza dei responsabili del registro nella gestione dello stesso; quali azioni intende intraprendere il Ministero per procedere ad una maggiore trasparenza circa metodi, costi e risultati di ogni singolo centro di Pma. (2-00521) «Volonte', Buttiglione, Capitanio Santolini, Vietti».