Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00772 presentata da MEREU ANTONIO (UNIONE DI CENTRO) in data 20091116
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00772 presentata da ANTONIO MEREU lunedi' 16 novembre 2009, seduta n.247 MEREU e MONDELLO. - Al Ministro per il turismo, al Ministro per i rapporti con le regioni. - Per sapere - premesso che: sono sempre piu' numerose nelle ultime settimane le richieste indirizzate al Governo da parte dei gestori degli stabilimenti balneari, al fine di ottenere un intervento a tutela della categoria, in relazione alla risoluzione della problematica riguardante il termine di adeguamento alla normativa comunitaria in materia di concessioni balneari, fissato dall'Unione europea al 31 dicembre 2009; l'Unione europea ha, infatti, avviato in data 2 febbraio 2009, una procedura d'infrazione nei confronti del nostro Paese per l'adeguamento alla normativa europea in relazione al rinnovo delle concessioni demaniali marittime per uso turistico ricreativo; in virtu' di una direttiva comunitaria del 2006, che prospetta infatti la realizzazione di un mercato interno di servizi altamente competitivi e dinamici sulla base del principio di liberta' di stabilizzazione dei prestatori di servizi, viene messo in discussione l'articolo 37 del codice italiano della navigazione, che favorisce il rinnovo ripetuto delle concessioni balneari in questione a favore dei medesimi operatori; alla luce di quanto sopra menzionato, tosi come peraltro sostenuto dalla giurisprudenza amministrativa nei vari gradi di giudizio in diverse cause di impugnazione di provvedimenti regionali, adottati per cercare di ovviare alla problematica, le concessioni in questione non potranno piu' essere rinnovate automaticamente, non valendo piu' il diritto d'insistenza, ma anzi dovranno essere oggetto di un bando con procedure di evidenza pubblica a scadenza temporale; la questione e' di notevole rilevanza in quanto pone l'incertezza sul futuro lavorativo dei gestori degli stabilimenti balneari e conseguentemente anche il problema della scarsa quantita' di investimenti che da essi verranno attuati nel settore; il Governo italiano, in relazione alla vicenda, ha assunto, ad avviso degli interroganti, un atteggiamento di grave inoperativita' e solo nelle ultime settimane ha cercato di avviare un tavolo di confronto con le associazioni di categoria, fortemente preoccupate per le ripercussioni che la vicenda provocherebbe sul loro operato, assumendo l'impegno primo luogo a farsi promotore verso l'Unione europea di una moratoria e in secondo luogo a predisporre un piano di riorganizzazione del settore che tenga conto delle indicazioni comunitarie; ad oggi tutto cio' pero' non si e' ancora trasformato in atti pubblici evidenti; e' necessario un intervento forte e chiaro per la risoluzione della problematica a sostegno di un settore primario della nostra economia, quello del turismo balneare, che stima ben 28.000 imprese operanti nel territorio nazionale e circa 300.000 addetti, che stanno vivendo un delicato momento di difficolta' economica aggravato dall'incertezza imprenditoriale futura, che coinvolge tra l'altro anche i settori dell'indotto, i quali registrano una brusca ripercussione sulle loro attivita' -: se non si ritenga opportuno adottare in tempi rapidi le iniziative, anche di carattere normativo, idonee alla completa risoluzione della problematica esposta e a garantire una certezza lavorativa per il futuro agli operatori del settore turistico balneare. (3-00772)