Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05603 presentata da FARINA COSCIONI MARIA ANTONIETTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100104
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05603 presentata da MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI lunedi' 4 gennaio 2010, seduta n.262 FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: una bimba di appena cinque mesi, Mariagrazia Lombardo di Gela, e' deceduta prima di raggiungere l'ospedale pediatrico «Giovanni Di Cristina» di Palermo, e dopo aver dovuto attendere l'arrivo di un elicottero del 118 dalle 17,55 (ora programmata) del 23 dicembre 2009, alle 20,45 (ora effettiva), ossia per ben tre ore, letteralmente «parcheggiata» in un hangar in attesa; dalla registrazione delle conversazioni tra i piloti dei due elicotteri, emergerebbe chiaramente che i due operatori hanno a lungo discusso per chiarire di chi fosse la competenza dell'intervento, un'attesa che - evidentemente - e' stata fatale per la piccola Mariagrazia; il trasferimento si sarebbe reso necessario perche', incredibilmente, non sarebbe stato possibile ricoverare la piccola nell'ospedale di Gela; appare assurdo che in un ospedale non si trovi modo e possibilita' di ricoverare una piccola di appena cinque mesi, e non si ravvisi altra alternativa che quella di trasferirla in un altro lontano ospedale -: se quanto sopra riferito corrisponda a verita'; quali iniziative di competenza si intendano promuovere e adottare in ordine a tale sconcertante episodio.(4-05603)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedi' 1 agosto 2011 nell'allegato B della seduta n. 510 All'Interrogazione 4-05603
presentata da MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI Risposta. - In merito alla questione sollevata nell'interrogazione parlamentare in oggetto, la prefettura - ufficio territoriale del Governo di Caltanissetta, ha comunicato quanto segue. «Alle ore 12.30 del 23 dicembre 2009 la piccola di appena cinque mesi veniva trasportata, con codice rosso ed in condizioni giudicate severe per arresto cardiaco e midriasi ariflessica in ambulanza medicalizzata del SUES 118 al pronto soccorso del presidio ospedaliero V.E. di Gela; dopo essere stata accompagnata nella sala dedicata per tali urgenze venivano poste in atto delle manovre rianimatorie che hanno consentito di riportare la paziente a ritmo sinusale e successiva stabilizzazione. Contemporaneamente il medico di guardia, due cardiologi e l'anestesista rianimatore effettuavano un continuo monitoraggio in attesa di individuare una appropriata sede per il ricovero; le condizioni di estrema gravita' inducevano i sanitari a propendere per il trasporto urgente presso altri nosocomi della regione in possesso di strutture adeguate e personale con esperienza collaudata per il trattamento dei pazienti in eta' pediatrica. I genitori venivano informati delle reali condizioni della piccola, non escluso il sospetto di danni cerebrali subiti e presumibilmente irreversibili; la centrale operativa 118 di Caltanissetta accertava intanto la disponibilita' di un posto di rianimazione pediatrica presso l'ospedale Di Cristina di Palermo, unica struttura dell'isola dotata di letti dedicati alla terapia intensiva rianimatoria pediatrica; alle ore 17.00 la stessa C.O. 118 comunicava al P.O. di Gela il tempo stimato per l'atterraggio di una eliambulanza proveniente da Palermo per le ore 17.55 presso la base operativa del centro direzionale ENI (distante 15 chilometri dal P.O. di Gela); alle ore 17.15 la piccola, trasferita con ambulanza di rianimazione dotata di termoculla ed accompagnata dal rianimatore, giungeva in tempo utile nel predetto sito alle ore 17.50; tuttavia la C.O. 118 di questo capoluogo comunicava al reparto di terapia intensiva del P.O. di Gela un ritardo sul previsto orario di arrivo dell'eliambulanza (17.55); di fronte a tale inconveniente, valutato il quadro generale dei rischi e dei tempi di percorrenza alternativa, il rianimatore propendeva per l'attesa del mezzo aereo il cui atterraggio veniva stimato per le ore 20.15; nel lasso di tempo intercorso tra le 17.00 e le 20.15, quest'ultima ora di effettivo atterraggio dell'eliambulanza nella base ENI, si sono susseguiti continui contatti telefonici fra la C.O. di Caltanissetta e quella di Palermo la cui registrazione e' stata posta a disposizione della Commissione appositamente istituita dall'assessore regionale per la Sanita' per svolgere un'indagine mirata; alle ore 20.45 la piccola, partita con l'eliambulanza, subito dopo l'atterraggio al Di Cristina di Palermo, decedeva». Il Ministro della salute: Ferruccio Fazio.