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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00823 presentata da DI PIETRO ANTONIO (ITALIA DEI VALORI) in data 20100104

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00823 presentata da ANTONIO DI PIETRO lunedi' 4 gennaio 2010, seduta n.262 DI PIETRO e PALOMBA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: il contenzioso a carico dell'INPS costituisce il 25 per cento di quello complessivo nazionale e conta circa 300.000 nuove cause ogni anno di cui circa 150.000 riguardano l'invalidita' civile (le giacenti sono circa 750.000); la situazione e' aggravata dalla forte disomogeneita' tra carichi di lavoro e avvocati disponibili nelle aree territoriali, considerando che la maggior parte dei contenziosi si concentrano in tre regioni (la Puglia, la Campania e il Lazio); nell'intento di risolvere la situazione, l'INPS ha ritenuto di: non bandire alcun concorso per avvocati dal 2000; utilizzare le varie autorizzazioni in deroga al blocco delle assunzioni per assumere altre qualifiche di personale (per lo piu' dirigenti); ridurre progressivamente l'organico dell'avvocatura interna (da 445 a 405 nel 2005 e poi da 405 a 335 nel 2008); non adottare i piu' opportuni provvedimenti amministrativi per far fronte alla inefficienza dell'azione amministrativa, soprattutto nelle tre regioni nelle quali si concentrano la maggior parte dei contenziosi; destrutturare l'avvocatura interna; procedere ad una progressiva esternalizzazione degli affari legali, o attraverso forme di domiciliazione, il cui costo annuo sarebbe per il 2009 di 9 milioni di euro piu' IVA e Cpa e per il 2010 di 15 milioni di euro, sempre piu' Iva e Cpa, oppure mediante affidamento diretto, con un eventuale deresponsabilizzazione; per realizzare tale piano di riforma dell'Avvocatura, l'INPS ha emanato la determina commissariale n. 4 del 19 gennaio 2009 intitolata: «Linee di intervento finalizzate al contenimento ed al ridimensionamento del contenzioso giudiziario e amministrativo dell'area legale»; in data 20 febbraio 2009, infine, il direttore generale dell'INPS ha emanato la circolare n. 25, applicativa della determina commissariale INPS n. 4/2009; la determina 4/2009 non introduce strumenti ne' persegue fini realmente deflattivi del contenzioso dell'INPS, si limita a spostare l'accento solo sulla fase patologica giudiziale, che si vorrebbe risolvere mettendo mano alla ristrutturazione territoriale dell'avvocatura dell'ente, senza nessun accenno alle responsabilita' ed alle cause del problema che si dice di voler risolvere; lo scopo intrinseco della determina commissariale INPS n. 4/2009 sembra consistere soprattutto nella destrutturazione della articolazione territoriale dell'avvocatura INPS e nella consequenziale esternalizzazione del servizio legale dell'ente previdenziale; la paventata esternalizzazione si manifesta, secondo gli interroganti, come una contraddizione in termini, in quanto diventa una concausa di cio' che, in teoria, vorrebbe contrastare e, lungi dal porre freno e rimedio al contenzioso dell'INPS ed ai suoi elevatissimi costi sociali, induce unicamente nuovi oneri economici e gestionali a carico della pubblica amministrazione; la determina commissariale INPS n. 4/2009 non soltanto non identifica le linee di intervento da adottare al fine di arginare il contenzioso nelle sedi critiche (che da sole rappresentano il 70 per cento del problema), ma si prefigge di disarticolare la struttura istituzionale dell'avvocatura dell'INPS destrutturando persino le avvocature periferiche dell'INPS operanti in zone del Paese mai sofferenti o critiche provocando, in tal modo, criticita' laddove non si sono mai registrate e, viceversa, ignorandole dove invece sono sempre esistite; la prefigurata esternalizzazione della difesa legale dell'istituto previdenziale a favore di studi convenzionati del libero foro comporterebbe un impegno di spesa di 9 milioni di euro, per la sola azione di domiciliazione e tali somme potrebbero bastare ad assumere 150 avvocati a regime, se si considera che il decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 2003, relativo all'ultima assunzione, quantificava in 8.252.984 euro il costo a regime per l'assunzione di 92 avvocati; si puo' affermare che la programmata soppressione delle avvocature territoriali del centro-nord costituisce una misura di dubbia razionalita', in quanto comporta l'eliminazione di un forte presidio di legalita'; occorre sottolineare come l'avvocato-dipendente dell'ente previdenziale, che opera sul territorio ed ha contatto immediato con esso, rappresenta invece il primo analista delle ragioni della crisi del contenzioso istituzionale e, nel contesto di un'avvocatura istituzionale rafforzata attraverso nuovi reclutamenti da effettuarsi tramite concorso pubblico e previo ricorso alle sinergie nell'ottica di un'avvocatura unica degli enti previdenziali, deve essere chiamato a nuove responsabilita' costituendo l'«analista istituzionale» del contenzioso: se questa procedura fosse stata avviata per tempo, cio' avrebbe portato ad un piu' trasparente rapporto con i soggetti coinvolti a diversi livelli nel contenzioso dell'INPS; in conclusione, ad avviso degli interroganti, la determina commissariale INPS n. 4 del 19 gennaio 2009 (e la relativa circolare applicativa n. 25 del 20 febbraio 2009) non scaturisce da una corretta analisi delle ragioni della crisi, per poter arrivare ad individuare gli strumenti adatti con cui intervenire, e le misure introdotte non sembrano porsi come rimedio al problema evidenziato, consistente nell'inflazione giudiziale concentrata principalmente in Campania, Puglia e Lazio, ma ne aggravano gli effetti -: se il Ministro, alla luce delle considerazioni esposte in premessa, non ritenga di valutare l'opportunita' di adottare iniziative tese ad una revisione di quanto disposto nella determina dell'INPS 4/2009 e della relativa circolare applicativa n. 25/2009. (3-00823)

 
Cronologia
giovedì 17 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010), (C. 2936) e il disegno di legge recante Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010 - 2012, (C. 2937), che saranno approvati in via definitiva dal Senato il 22 dicembre (leggi 23 dicembre 2009, n. 191 e n. 192).

martedì 19 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Nell'ambito degli interventi a sostegno della popolazione di Haiti, colpita da un gravissimo terremoto, il Governo annuncia la decisione di sottoscrivere un accordo bilaterale per la cancellazione finale del debito di 40,3 milioni di euro.

    La portaerei della marina militare Cavour parte per Haiti, per concorrere all'opera di ricostruzione e di soccorso alla popolazione.