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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05656 presentata da BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100111

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05656 presentata da RITA BERNARDINI lunedi' 11 gennaio 2010, seduta n.263 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: secondo quanto riportato da una nota dell'agenzia ANSA, nella tarda serata del 7 gennaio 2010, Giacomo Attolini, 49 anni, detenuto comune nel carcere di Verona, si e' impiccato utilizzando una maglietta legata alle sbarre della finestra del bagno in cella; Giacomo Attolini, pizzaiolo di origini siciliane, ma residente a Villafranca di Verona, era accusato di omicidio premeditato; l'uomo era in carcere dal 29 marzo 2009 dopo avere sparato e ucciso a Mozzecane (Verona) Andrea Sutik, 25 anni, romena, e ferito il marito Tiberio, 23. Attolini era stato denunciato dieci giorni prima per violenza sessuale dalla giovane donna, che aveva lavorato nella sua pizzeria a Villafranca. La donna aveva raccontato ai carabinieri che il suo datore di lavoro l'aveva trascinata in una stanza della sua pizzeria, scaraventandola su un letto e cercando di violentarla; secondo l'avvocato del detenuto suicida, Guido Beghini, ha riferito alle agenzie di stampa che «quella di Attolini e' una morte annunciata, che poteva essere evitata. Purtroppo non sono affatto sorpreso di quello che e' successo. Il mio assistito era in infermeria non a caso: aveva gia' tentato di uccidersi e mi avevano assicurato che era sottoposto ad una sorveglianza molto stretta. Attolini era stato privato delle lenzuola e di ogni altro materiale che potesse consentirgli un gesto estremo. Si e' strappato la maglia e si e' impiccato approfittando di un cambio di turno. L'indagine alla quale era sottoposto era ancora aperta e avevo chiesto un nuovo interrogatorio a fine mese, anche perche' attendevo la perizia di parte per il riconoscimento della semi-infermita' mentale. Lo avevo incontrato l'ultima volta prima di Natale, non era la vicenda processuale ad affliggerlo, ma piuttosto i suoi problemi personali: pensava alla sua famiglia, alla moglie e alle figlie. È stata la vergogna ad armare la sua mano»; sulla vicenda Eugenio Sarno, segretario generale della Uil Pa Penitenziari, ha dichiarato quanto segue: «Un detenuto di origine italiana, verso le 23,45 di ieri sera, si e' tolto la vita impiccandosi in cella nel carcere di Verona. A 12 ore dalla morte siamo costretti a segnalare come il cadavere sia ancora in loco, non rimosso. Il personale di Polizia Penitenziaria, con pietas umana, ha solamente potuto coprire la salma con una coperta, in attesa dei rilievi da parte della Magistratura competente. Riteniamo che ogni commento a questa incredibile vicenda sia superflua e rivolgiamo un concreto pensiero di solidarieta' ai nostri colleghi costretti a fare servizio con il morto in sezione. Il 2010, evidentemente, comincia peggio di come e' finito il 2009. Quattro suicidi in 8 giorni sono la prova provata di un sistema penitenziario non solo incapace di garantire diritti, dignita' e civilta' al personale e ai detenuti ma persino incapace di tutelare la stessa vita umana»; in otto giorni sono gia' quattro i detenuti che hanno deciso di farla finita nel corso del 2010: oltre al suicidio di Attolini, il 2 gennaio, ad Altamura (Bari), si e' ucciso Pierpaolo Ciullo, 39 anni; tre giorni dopo si e' impiccato nel carcere Buoncammino di Cagliari, Celeste Frau, 62 anni; ieri sera, nel supercarcere di Sulmona e' stato trovato senza vita Amato Tammaro, 28 anni, di ritorno in cella dopo un permesso premio; come dimostrato da uno studio condotto dal centro studi di Ristretti Orizzonti, il regime di isolamento e' assolutamente controproducente rispetto al tentativo di evitare i suicidi, soprattutto nei confronti dei detenuti cosiddetti «a rischio»; nel carcere di Verona si registra sia una forte carenza dell'organico di polizia penitenziaria (97 agenti in meno rispetto alla pianta organica), sia degli educatori (4 anziche' gli 8 previsti in organico), sia degli psicologi, che sono solo 2 per una popolazione di 845 detenuti (256 in piu' rispetto alla capienza regolamentare dell'istituto veronese -: di quali informazioni disponga il Ministro sui fatti riferiti in premessa e, in particolare, se non intenda avviare, nel rispetto e a prescindere dalla inchiesta che sulla vicenda ha aperto la magistratura, un'indagine amministrativa volta a verificare le responsabilita' dell'amministrazione penitenziaria stante la forte carenza di personale che limita inevitabilmente le possibilita' di vigilanza; se non ritenga che l'alto tasso dei suicidi e dei tentati suicidi dipende dall'elevato tasso di sovraffollamento degli istituti di pena dove attualmente sono ristretti quasi 66mila detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 43mila posti; se ritenga necessario assumere iniziative normative volte a modificare il regolamento sull'ordinamento penitenziario al fine di assicurare, attraverso una maggiore personalizzazione del trattamento, una «detenzione giusta», rispettosa del diritto alla vita e degli altri diritti fondamentali degli individui, se del caso, istituendo in ogni carcere degli appositi presidi specializzati per prevenire il rischio-suicidi e le altre emergenze legate ai disagi psicologici; quali iniziative, piu' in generale, il Governo intenda assumere per contenere e ridurre l'alto tasso dei decessi per suicidio in carcere. (4-05656)

 
Cronologia
giovedì 17 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010), (C. 2936) e il disegno di legge recante Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010 - 2012, (C. 2937), che saranno approvati in via definitiva dal Senato il 22 dicembre (leggi 23 dicembre 2009, n. 191 e n. 192).

martedì 19 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Nell'ambito degli interventi a sostegno della popolazione di Haiti, colpita da un gravissimo terremoto, il Governo annuncia la decisione di sottoscrivere un accordo bilaterale per la cancellazione finale del debito di 40,3 milioni di euro.

    La portaerei della marina militare Cavour parte per Haiti, per concorrere all'opera di ricostruzione e di soccorso alla popolazione.