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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00832 presentata da BACCINI MARIO (MISTO - REPUBBLICANI REGIONALISTI POPOLARI) in data 20100112

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00832 presentata da MARIO BACCINI martedi' 12 gennaio 2010, seduta n.264 BACCINI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: l'attuale contesto di crisi economica e finanziaria, dalla quale e' bene ricordare non si e' ancora usciti, richiede il rilancio degli istituti di sostegno alla persona, soprattutto nelle situazioni di difficolta' economica determinatesi o peggiorate a causa della crisi stessa; l'economia italiana continua a evidenziare elementi contrastanti: una maggiore debolezza strutturale rispetto ai Paesi industrializzati, determinata dall'inadeguatezza di alcuni importanti fattori produttivi (innovazione tecnologica, competenze umane, carenza di servizi e infrastrutture) e dalla persistenza di forti vincoli di bilancio a causa della dimensione del debito pubblico; un'evoluzione ancora sfavorevole per le regioni meridionali che continuano a risentire della fragilita' del loro tessuto produttivo e della debolezza della domanda di consumi; una minore incidenza dei fattori che hanno originato o aggravato la recessione internazionale (insufficiente patrimonializzazione delle banche, elevato indebitamento delle famiglie, bolla immobiliare); una ripercussione sostanzialmente contenuta in relazione agli altri Stati membri dell'Unione europea degli effetti della crisi sulla forza lavoro, in particolare per l'ampliamento, per dimensione e tipologia, della tutela assicurata dagli ammortizzatori sociali; nel corso del 2009, a partire dall'accordo Governo-regioni del 19 febbraio 2009 di attuazione di quanto previsto dall'articolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, l'impegno del Governo per il mantenimento dei livelli occupazionali si e', infatti, concretizzato in un piano di contrasto alla crisi fondato sull'azione stabilizzatrice degli ammortizzatori sociali, che hanno ottenuto risultati promettenti sulla tenuta dei livelli occupazionali dei lavoratori dipendenti; cio' nonostante il tasso di occupazione (rilevazione mensile Istat - novembre 2009) e' sceso di 1,7 punti percentuali nel corso dell'ultimo anno e si attesta al 57,1 per cento. La percentuale delle persone disoccupate e' pari all'8,3 per cento ed e' aumentata in un anno di 1,3 punti percentuali. Desta preoccupazione il tasso di inattivita' pari al 37,7 per cento poiche' si riferisce a soggetti che hanno perso o non hanno mai avuto un lavoro e hanno smesso di cercarlo; si ritiene sia pertanto opportuno prevedere un'azione integrata di interventi volta a ridurre l'impatto della crisi sul capitale umano, salvaguardando la capacita' di azione e la professionalita' delle persone e assicurando l'inclusione sociale e lavorativa di coloro che si trovano in situazione di svantaggio sociale ed economico; sembrano mirare a questi obiettivi generali i vari provvedimenti anticrisi varati dall'Esecutivo nel 2009 fino al cosiddetto «pacchetto lavoro» inserito nella legge finanziaria per il 2010 (legge 23 dicembre 2009, n. 191 articolo 2 commi 130-160); nel «pacchetto lavoro» della legge finanziaria 2010, infatti, si ripropongono e attualizzano l'insieme delle misure di politica passiva del lavoro gia' sperimentate nel 2009. Sono inoltre presenti diversi strumenti di politica attiva del lavoro che sembrerebbero disegnati per favorire il reingresso nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici espulsi a causa della crisi; sembrano inoltre di particolare interesse, le misure di carattere sperimentale promosse dal decreto-legge 1 o luglio 2009, n. 78 (convertito dalla legge 2 agosto 2009, n. 102), che dovrebbero sostenere e favorire il passaggio - volontario - dei lavoratori dipendenti di aziende in crisi, dall'area della subordinazione a quella del lavoro autonomo tramite il contributo finanziario alla creazione di attivita' autonome, anche in forma di microimpresa e autoimpresa; tale recente normativa sembrerebbe confermare la visione del Governo rivolta a considerare la microfinanza quale strumento di welfare, che puo' collocarsi sia nell'ambito delle politiche del lavoro che in quelle per l'inclusione sociale; si ritiene che tra gli interventi per affrontare la recessione e trasformarla in un'opportunita' di crescita dell'economia del Paese, alla stregua di quanto si sta realizzando a livello di Unione europea, sia necessario realizzare un contesto economico aperto e inclusivo che permetta di creare una societa' piu' solidale ed equa, che riconosca e sostenga lo spirito imprenditoriale anche dei soggetti piu' deboli; in proposito si rammenta che la Commissione europea progetta di avviare nel 2010 uno strumento europeo, cofinanziato dal programma Progress, finalizzato all'occupazione e all'integrazione sociale di soggetti altrimenti non bancabili (Progress microfinance facility); tra gli istituti promossi dal Governo italiano per contrastare gli effetti della crisi economica sui lavoratori cassintegrati rientrano gli incentivi previsti dall'articolo 1, commi 7 e 8, del decreto legge 1 luglio 2009 n. 78, convertito dalla legge 2 agosto 2009, n. 102, e sono previste forme di integrazione tra quanto previsto dal richiamato decreto legge n. 78 del 2009 in merito all'utilizzo degli strumenti di tutela e sostegno del reddito per la creazione di attivita' autonome e microimprese e gli incentivi diretti a favorire lo sviluppo di nuova imprenditorialita' e la diffusione di forme di autoimpiego -: come si intenda favorire il rientro nel mercato del lavoro dei lavoratori espulsi dalle imprese in crisi e quali misure di politica attiva siano previste, secondo quali modalita' saranno implementate e da chi. (3-00832)





 
Cronologia
giovedì 17 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010), (C. 2936) e il disegno di legge recante Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010 - 2012, (C. 2937), che saranno approvati in via definitiva dal Senato il 22 dicembre (leggi 23 dicembre 2009, n. 191 e n. 192).

martedì 19 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Nell'ambito degli interventi a sostegno della popolazione di Haiti, colpita da un gravissimo terremoto, il Governo annuncia la decisione di sottoscrivere un accordo bilaterale per la cancellazione finale del debito di 40,3 milioni di euro.

    La portaerei della marina militare Cavour parte per Haiti, per concorrere all'opera di ricostruzione e di soccorso alla popolazione.