Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02320 presentata da DI STANISLAO AUGUSTO (ITALIA DEI VALORI) in data 20100112
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02320 presentata da AUGUSTO DI STANISLAO martedi' 12 gennaio 2010, seduta n.264 DI STANISLAO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: in relazione alla storia, al presente, al futuro degli arsenali militari si ritiene necessario approfondire temi e problemi che oggi rappresentano dal momento che coinvolgono risorse umane, famiglie ed economie locali che svolgono un ruolo importante per quanto riguarda le attivita' di competenza e il rapporto con i singoli territori; il 20 gennaio 1998 con decreto del Ministero della difesa i tre arsenali di Augusta, Taranto e La Spezia vennero classificati «Enti Dipendenti dall'Ispettorato Supporto Navale della Marina»; attualmente, mentre per i cosiddetti arsenali «maggiori» (Taranto e La Spezia) non dovrebbero esserci cambiamenti radicali, per quello di Augusta oltre di riconversione si parla anche di ridimensionamento, verrebbe cosi' a mancare per Augusta una rilevante fetta occupazionale, considerando anche l'indotto che gira attorno alle attivita' di manutenzione delle unita' navali; la proposta del CRAMM (Comitato per la Ristrutturazione Arsenali Militari Marina) relativamente al piano industriale degli arsenali della marina militare, ha scaturito forti preoccupazioni sull'immediato futuro dell'Arsenale della marina militare di Augusta e dei livelli occupazionali dei territori interessati, che avranno gravi ricadute sociali; la fondata preoccupazione si evince dall'attenta lettura dello studio effettuato dal CRAMM, e proposto al Ministro della difesa, il quale prevede riqualificazioni delle lavorazioni, che produrranno consistenti tagli agli organici e un depotenziamento mirato a ridurre la struttura attuale in una mera officina di pronto intervento a supporto delle ridotte unita' navali previste per il futuro; in questo piano industriale si aggiungono, nel medio e lungo periodo, ulteriori tagli con incidenza piu' pesante nei prossimi 3-5 anni; queste preoccupazioni sono inoltre confermate dalla mancanza di indicazione sulle risorse economiche che si mettono in campo; il personale civile a seguito di un'assemblea tenutasi il 30 novembre ha delegato la Rappresentanza sindacale unitaria e le organizzazioni sindacali a redigere l'ennesimo documento con richiesta di chiarimenti: al Ministro della difesa, al prefetto di Siracusa, al presidente della regione, al presidente della provincia, ai sindaci di Augusta, Siracusa, Lentini, Carlentini, Sortino, Melilli, Priolo, al comandante di Marisicilia, al direttore Marinarsen Augusta e a tutti i parlamentari del collegio elettorale e alle organizzazioni sindacali nazionali; il testo riportava tra l'altro che «La RSU di Marinarsen Augusta e le organizzazioni sindacali territoriali, unitamente a tutti i lavoratori, riunitisi in assemblea generale nell'Arsenale di Augusta il 30 novembre, con all'ordine del giorno la proposta del CRAMM relativamente al piano industriale degli arsenali della marina militare, esprimono forte preoccupazione sull'immediato futuro dell'Arsenale della marina militare di Augusta e dei livelli occupazionali dei territori interessati, che avranno gravi ricadute sociali. [...] La rappresentanza sindacale unitaria, le organizzazioni sindacali e i lavoratori tutti, pur consapevoli di una necessaria ristrutturazione degli arsenali e dello strumento industriale del Ministro della Difesa, per renderlo piu' snello, efficace e rispondente alle esigenze della Marina Militare Italiana, e ritenendo inaccettabile la proposta del CRAMM, rivendicano lo stesso ruolo ed importanza che rivestono gli arsenali di Taranto e La Spezia; il mantenimento del livello occupazionale; chiedono con urgenza di provvedere, nella finanziaria 2010, adeguate risorse per avviare subito il turn-over, i percorsi formativi relativamente alle nuove tecnologie delle unita' navali e quanto necessario per l'ammodernamento degli arsenali. In considerazione delle ragioni rivendicate, le rappresentanze sindacali unitarie e le organizzazioni sindacali dichiarano lo stato di agitazione intraprendendo tutte le opportune iniziative tese al raggiungimento delle rivendicazioni citate» -: se il Governo intenda chiarire la presenza di arsenali «maggiori» e «minori» e, qualora ci fosse tale classificazione, con che criteri viene stabilita e con quali finalita'; che ruolo il Governo intenda ancora dare all'Arsenale militare di Augusta e quali iniziative intenda intraprendere per il suo rilancio. (5-02320)