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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05680 presentata da ZAMPARUTTI ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100112

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05680 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI martedi' 12 gennaio 2010, seduta n.264 ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: secondo i dati della rete di monitoraggio della qualita' dell'aria gestita dal Dipartimento Provinciale ARPA Veneto riguardanti il periodo dal 1 o gennaio al 31 dicembre 2009, nella citta' di Padova il livello di concentrazione delle polveri sottili, Pm10, e' stato superato per 102 giorni. La legge prevede che la media giornaliera dei 50 ug/m 3 puo' essere superata al massimo per 35 volte l'anno; secondo i dati della rete di monitoraggio della qualita' dell'aria gestita dal Dipartimento Provinciale ARPA Veneto per 15 giorni consecutivi, dal 12 al 26 novembre 2009, la concentrazione di Pm10 e' risultata costantemente oltre la norma, con picchi che hanno superato il doppio del limite giornaliero consentito dalla legge. La punta massima e' alla stazione Mandria Ca' Rasi con 104 ug/m 3 ; la media di concentrazioni di Pm10 nei 15 giorni consecutivi, dal 12 al 26 novembre 2009, e' di: 84,6 ug/m 3 per stazione Granze di Camin; 82,7 ug/m 3 per stazione Viale Internato Ignoto - Inceneritore San Lazzaro; 82,4 ug/m 3 per stazione Mandria Ca' Rasi; 79,8 ug/m 3 per stazione di Arcella Guido Reni; 76,3 ug/m 3 per stazione Via Carli - Inceneritore San Lazzaro; secondo i dati della rete di monitoraggio della qualita' dell'aria gestita dal Dipartimento Provinciale ARPA Veneto, per 9 giorni consecutivi, dal 16 al 24 dicembre 2009, la stazione di rilevamento di Arcella Guido Reni ha registrato picchi di concentrazione di Pm10 pari a 118 ug/m 3 . La media di concentrazioni di Pm10, dal 16 al 24 dicembre 2009, e' pari a 81,67 ug/m 3 ; nella centralina di rilevamento della stazione Mandria Ca' Rasi, nel mese di marzo 2009, si sono raggiunti picchi di concentrazioni di Pm10 pari a 144 ug/m 3 ; la centralina di rilevamento delle polveri ultrasottili, Pm2.5, della stazione di Mandria Ca' Rasi del 28 febbraio 2009 ha raggiunto un livello di concentrazioni pari a 155 ug/m 3 ; la stazione Aps1 Viale Internato Ignoto - Inceneritore San Lazzaro, il 1 o marzo 2009 registra una concentrazione di polveri ultrasottili, Pm2.5, pari a 116 ug/m 3 ; la stazione Aps2 Via Carli - Inceneritore San Lazzaro, il 1 o marzo 2009 registra una concentrazione di polveri ultrasottili, Pm2.5, pari a 122 ug/m 3 ; nella centralina di rilevamento della stazione Arcella Guido Reni, il 28 dicembre 2009, si sono raggiunti picchi di concentrazioni di Pm10 pari a 136 ug/m 3 ; l'amministrazione del comune di Padova nei 15 giorni consecutivi, dal 12 al 26 novembre, e nei 9 giorni consecutivi, dal 16 al 24 dicembre, non ha ritenuto di informare la popolazione durante le giornate consecutive di superamento della soglia di attenzione sui pericoli derivanti dall'esposizione del Pm10 e Pm2.5; non ha consigliato ai bambini di evitare giochi e divertimenti all'aria aperta che richiedano intenso sforzo; agli sportivi di preferire l'attivita' in ambienti chiusi; alle persone anziane di limitare le passeggiate all'aperto; alle persone con problemi polmonari o affette da disturbi cardiaci di evitare del tutto l'attivita' fisica all'aperto e limitare la permanenza allo stretto indispensabile; a tutti gli altri il consiglio di ridurre la permanenza all'aria aperta; l'amministrazione del comune di Padova nei 15 giorni consecutivi, dal 12 al 26 novembre, e nei 9 giorni consecutivi, dal 16 al 24 dicembre, in una situazione acuta di inquinamento atmosferico con gravi rischi per la salute pubblica non ha posto in essere ulteriori misure restrittive alla circolazione (compreso il blocco totale della circolazione) in grado di ridurre i livelli di inquinamento da polveri sottili; il decreto del Ministero dell'ambiente n. 163 del 21 aprile 1999 individua i criteri ambientali e sanitari in base ai quali i Sindaci possono applicare misure di limitazione della circolazione veicolare al fine di ottenere un concreto miglioramento della qualita' dell'aria in ambito urbano; il decreto ministeriale n. 163 del 1999 e' stato modificato dal decreto ministeriale n. 60 del 2002 per adeguarlo ai contenuti di tale decreto e del decreto legislativo n. 351 del 1999. I sindaci dei comuni appartenenti agli agglomerati ed alle zone in cui sussiste il superamento ovvero il rischio di superamento del valore limite giornaliero per le polveri Pm10, possono adottare misure di limitazione della circolazione per determinate categorie di veicoli. Tali misure possono essere modulate sulla base delle previsioni di miglioramento o peggioramento dello stato della qualita' dell'aria; la regione Veneto non ha previsto l'adozione di provvedimenti pianificatori, di coordinamento e di indirizzo, uniti alla concessione di adeguate risorse economiche ai Comuni impegnati a fronteggiare il problema dell'inquinamento dell'aria; lo studio italiano MISA-2, un grande studio pianificato di metanalisi sugli effetti a breve termine degli inquinanti atmosferici, coordinato da Annibale Biggeri, Universita' di Firenze, Pierantonio Bellini, Universita' di Padova e Benedetto Terracini, Universita' di Torino ha misurato direttamente gli effetti del Pm10 presente nell'aria delle nostre citta' stabilendo che l'aumento di mortalita' cardiovascolare si manifesta entro i 4 giorni successivi al picco di inquinamento. L'aumento di mortalita' per cause respiratorie si protrae per almeno 10 giorni; lo studio italiano MISA-2, per la prima volta in Italia, ha studiato anche gli effetti dell'aria di citta' sulle fasce estreme di eta' (neonati e ultraottantacinquenni). La relazione tra concentrazioni degli inquinanti e mortalita' e ricoveri ospedalieri e' risultata tendenzialmente maggiore tra gli anziani, in particolare tra i soggetti con piu' di 85 anni, e, per NO 2 e CO, per i neonati fino a 24 mesi. Cio' non significa che gli effetti deleteri dell'inquinamento riguardino solo un sottoinsieme della popolazione, perche' sono stati osservati rischi anche in quelle fasce giovani-adulte che si ritenevano meno suscettibili. Con una differenza, comunque: mentre nei piu' anziani l'inquinamento puo' uccidere, perche' peggiora le condizioni di un fisico gia' debilitato, nei piu' piccoli gli effetti si manifestano a pieno solo a lungo termine, con la comparsa di ulteriori malattie; una ricerca condotta dall'Organizzazione Mondiale per la Sanita' (OMS), per conto dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente (APAT) tra il 2002 e il 2004, dal titolo «Impatto sanitario del Pm10 e dell'ozono in 13 citta' italiane», ha preso in esame 13 citta' con piu' di 200.000 abitanti: Torino, Genova, Milano, Trieste, Padova, Venezia-Mestre, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania e Palermo, per un totale di nove milioni di persone (il 16 per cento del totale della popolazione nazionale) rilevando che gli effetti a lungo termine delle concentrazioni di Pm10 superiori ai 20 ug/m 3 hanno causato una media annuale di 8.220 morti, vale a dire il 9 per cento della mortalita' negli over 30 per tutte le cause, esclusi gli incidenti stradali; sempre secondo lo studio Oms, di queste morti, in base alle nuove conoscenze disponibili sugli effetti sanitari del Pm10, e' possibile scomporre l'impatto della mortalita' per gli effetti cronici oltre i 20 ug/m 3 in: cancro al polmone per 742 casi all'anno, infarto per 2.562 e ictus per 329. Tra le malattie provocate dal Pm10 compaiono poi anche bronchiti, asma, sintomi respiratori in bambini e adulti, ricoveri ospedalieri per malattie cardiache e respiratorie che determinano perdita di numerosi giorni di lavoro; uno studio epidemiologico condotto da Legambiente di Padova, utilizzando gli stessi parametri scientifici dell'Oms, sull'impatto sanitario del Pm10 sulla popolazione residente a Padova negli anni 2001-2005, ha stimato che il numero di decessi che si sarebbero potuti evitare se il Pm10 si fosse mantenuto a 20 ug/m 3 , anziche' ad una media di 57,9 ug/m 3 , calcolata per il quinquennio 2001-2005, e' stimato in 285 annui, pari al 13 per cento del totale dei decessi per cause naturali rilevato nel 2001; sempre secondo lo studio di Legambiente di Padova sull'impatto sanitario del Pm10 sulla popolazione residente a Padova negli anni 2001-2005, considerando gli effetti cronici, si puo' attribuire all'inquinamento da Pm10 un notevole aumento della mortalita' per tumori delle vie respiratorie e di quella per infarto, con un numero di casi attribuibili pari rispettivamente del 15 e 28 per cento di tutti i decessi per tali cause; la direttiva 2008/50/CE fissa i limiti delle particelle sottili, Pm2.5, e stabilisce che gli Stati membri portino entro il 2015 i livelli di Pm2.5 nelle aree urbane al di sotto dei 20 ug/m 3 e riducano entro il 2020 l'esposizione del 20 per cento rispetto ai valori del 2010; la Commissione europea ha avviato la procedura di infrazione per l'Italia per non aver rispettato la norma relativa alle concentrazioni di Pm10, ovvero le polveri sottili alle quali e' notoriamente attribuita la responsabilita' di avere generato gravi conseguenze sulla salute umana come asma, problemi cardiovascolari, cancro al polmone e morte prematura. Le concentrazioni di queste sostanze cancerogene hanno infatti superato i limiti massimi previsti dalla normativa sulla qualita' dell'aria fissati dall'Unione europea -: se i ministri interrogati non ritengano, ove ne sussistano i presupposti, opportuno esercitare i poteri di cui all'articolo 5 del decreto legislativo n. 112 del 31 marzo 1998; quali provvedimenti intendano adottare per assicurare il rispetto della direttiva 2008/50/CE.(4-05680)

 
Cronologia
giovedì 17 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010), (C. 2936) e il disegno di legge recante Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010 - 2012, (C. 2937), che saranno approvati in via definitiva dal Senato il 22 dicembre (leggi 23 dicembre 2009, n. 191 e n. 192).

martedì 19 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Nell'ambito degli interventi a sostegno della popolazione di Haiti, colpita da un gravissimo terremoto, il Governo annuncia la decisione di sottoscrivere un accordo bilaterale per la cancellazione finale del debito di 40,3 milioni di euro.

    La portaerei della marina militare Cavour parte per Haiti, per concorrere all'opera di ricostruzione e di soccorso alla popolazione.