Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02326 presentata da OLIVERIO NICODEMO NAZZARENO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100113
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02326 presentata da NICODEMO NAZZARENO OLIVERIO mercoledi' 13 gennaio 2010, seduta n.265 OLIVERIO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: la citta' di Crotone aveva gia' attraversato la grave crisi industriale delle grandi fabbriche siderurgiche, (Montedison-Pertusola), che aveva determinato la chiusura delle stesse e la perdita di migliaia di posti di lavoro; successivamente ed anche in ragione della chiusura delle stesse industrie siderurgiche, la citta' e' stata costretta ad affrontare un'ulteriore crisi delle piccole e medie imprese con il conseguente ed ulteriore depauperamento dell'occupazione; l'evento alluvionale del 1997, e le difficolta' connesse alla calamita' che ha causato anche la morte di alcuni cittadini, ha favorito la nascita dell'attivita' imprenditoriale voluta dall'allora Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e denominata «Datel», che rappresentava l'occasione per una forte ripresa occupazionale della citta' e della stessa provincia; a seguito della riduzione delle commesse non e' stato rinnovato il contratto, scaduto il 31 dicembre 2009, a circa 380 lavoratori a progetto (co.co.pro.) dell'«Abramo Customer Care» (ex Datel-Telic) nelle tre sedi della Calabria (Crotone, Catanzaro e Cosenza); tali licenziamenti sono stati comunicati ai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl in un incontro convocato a Catanzaro il giorno prima della data di scadenza del contratto, ovvero mercoledi' 30 dicembre 2009; i posti di lavoro effettivamente persi, pero', saranno intorno a 140 (di cui 130 solo a Crotone); negli ultimi mesi dell'anno scorso, «Abramo Customer Care» ha gia' avuto la necessita' di ricollocare in attivita' diverse in azienda (circa 900 lavoratori a tempo indeterminato in seguito alla perdita di commesse o alla diminuzione di volumi dai tre committenti principali: per la commessa Enel sono stati ridimensionati i volumi, cosi' come per il servizio Mnp di Tim (controfferte alle richieste di cambio gestore) che adesso impiega appena una sessantina di addetti contro i 480 (in prevalenza a Crotone) prima dell'imposizione da parte del garante delle comunicazioni del limite dei tre giorni per dare esecuzione al cambio di gestore; la suddetta azienda in diverse occasioni avrebbe manifestato anche disponibilita' a riassumere i lavoratori a termine ove vi fossero le condizioni di una ripresa delle commesse; per l'offerta occupazionale che assicura, per l'innovazione e la tecnologia messa in campo, l'azienda Abramo customer care rappresenta una delle realta' piu' significative del territorio; in un momento di crisi, come l'attuale, e' fondamentale salvaguardare i livelli occupazionali in un comprensorio come quello crotonese, che presenta, tra l'altro, forte criticita' anche in relazione ai temi della sicurezza -: se il Governo intenda avviare un tavolo di confronto con la suddetta Azienda e le rappresentanze sindacali al fine di verificare la possibilita' di prosecuzione dell'attivita' lavorativa per i lavoratori a termine il cui contratto e' scaduto lo scorso 31 dicembre 2009 e porre in essere tutte le misure al fine di salvaguardare i livelli occupazionali preesistenti della «Abramo custode care»; se il Governo intenda promuovere tutte efficace iniziative affinche' la societa' «Abramo Customer Care» possa mantenere, utilizzando eventuali incentivi ed ammortizzatori, almeno lo stesso volume di attivita' finora garantito che permette la salvaguardia dei livelli occupazionali. (5-02326)