Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02349 presentata da ZAMPARUTTI ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100118
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02349 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI lunedi' 18 gennaio 2010, seduta n.267 ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: in regione Veneto, il piano regolatore delle attivita' estrattive (Prac) attende ancora di essere approvato dalla giunta ed il settore minerario e di cava viene tutt'oggi regolamentato da una legge regionale, la n. 44, risalente al settembre del 1982; la stesura di un nuovo piano di settore si rende necessaria per aggiornare, riorganizzare e rivedere la complessa materia in base alle compatibilita' e sostenibilita' del territorio; la gravita' della situazione e' stata anche oggetto di una indagine conoscitiva della Commissione territorio e ambiente del Senato nella XV legislatura, con realta' come quella del comune di Paese nel trevigiano dove si registravano un totale di 29 cave, di cui 11 adibite a discarica, 9 con falde acquifere affioranti; un totale di territorio comunale scavato di 2.450.000 metri quadrati con una percentuale di territorio scavato del 6 per cento, ben superiore a quanto fissato dall'articolo 13 della stessa legge regionale n. 44 del 1982; ben 32.750.000 metri cubi di materiale estratto che porta la percentuale comunale di materiale estratto al 17,2 per cento rispetto alla percentuale provinciale di 34,6 per cento; nelle more dell'adozione del piano cave vengono chiesti e concessi «ampliamenti» come recentemente quello relativo alla cava la Morganella, tra i comuni di Paese e Ponzano, entrambi in provincia di Treviso per il quale il progetto dei cavatori prevede il prolungamento dell'attivita' per altri 20 anni, (divisi in un autorizzazione di 15 anni, piu' un'opzione per la proroga per ulteriori 5 anni) con l'estrazione di 8.800.000 metri cubi di ghiaia e l'approfondimento dell'estrazione dagli attuali 40 metri di profondita' a ben 65 tale da divenire la cava di ghiaia piu' profonda d'Italia; il consiglio comunale di Ponzano ha deciso in materia, con convocazione avvenuta la vigilia di Natale per il 30 dicembre 2009; vi sono rischi che l'approfondimento sino a 65 metri metta in comunicazione falde acquifere diversificate contribuendo a diffondere l'inquinamento cronico di quelle piu' superficiali e la presenza di due discariche a confine con la cava che potrebbero inquinare la falda affiorante; lo scorso anno inoltre la provincia di Treviso aveva rilevato alcuni abusi all'interno della cava Morganella e aveva rilevato una quota di profondita' media di 43,38 metri, a fronte dei 40 consentiti, a cui e' corrisposto un prelevamento di 54 mila metri cubi di ghiaia in piu'; sarebbe poi attualmente in esame per la valutazione di impatto ambientale regionale, un mastodontico progetto di scavo alla Baracche, presentato dalle ditte Telve Rigo e Superbeton, sito che si trova a poca distanza da un'altra cava, la Vittoria, e prevede l'ampliamento dell'attuale scavo su ulteriori 500 mila metri quadrati -: quali iniziative di competenza i Ministri interrogati intendano mettere in atto per evitare interventi di impatto ambientale come quelli descritti in premessa con particolare riferimento alla tutela dell'integrita' delle falde acquifere; in merito all'assenza di un piano cave, se i Ministri interrogati non ritengano, ove ne sussistano i presupposti, opportuno esercitare i poteri di cui all'articolo 5 del decreto legislativo n. 112 del 31 marzo 1998.(5-02349)