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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05745 presentata da BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100118

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05745 presentata da RITA BERNARDINI lunedi' 18 gennaio 2010, seduta n.267 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: sul quotidiano Il Mattino di Padova del giorno 8 gennaio 2009 e' apparso un articolo intitolato «Aveva due tumori al cervello, e' morto dopo un'odissea tra carceri e ospedali»; l'articolo narra la vicenda di Luciano Garavello, 64enne, di Pozzonovo, rinchiuso nella casa circondariale di Padova perche' condannato a 16 anni e 8 mesi per l'assassinio della moglie e il tentato omicidio del figlio; qualche settimana fa il suo difensore, Luisiana Malfatti, aveva sollecitato una serie di accertamenti medici per Garavello, in quanto l'uomo aveva cominciato a dimagrire, era depresso, piangeva spesso e appariva stanco; trasferito in un primo momento presso l'ospedale di Padova, al detenuto non era stato riscontrato nulla di anomalo; ciononostante le condizioni di salute del medesimo continuavano a peggiorare sicche' il difensore ha chiesto che Garavello venisse nuovamente trasferito nell'infermeria del carcere; l'uomo, accolto presso l'infermerie dell'istituto di pena di Verona, venne subito accompagnato presso l'ospedale di Borgo Trento dove gli venne diagnosticata una doppia massa tumorale al cervello; da oltre un mese il detenuto era ricoverato in fase terminale all'hospice di Montagnana, atteso che, nell'ottobre 2009, i medici dell'ospedale Borgo Trento di Verona gli avevano diagnosticato una doppia massa tumorale al cervello; operato d'urgenza al cervello il 26 ottobre 2009, sembrava che Garavello non potesse avere piu' di due o tre giorni di vita, invece il suo corpo ha resistito alla malattia per molte settimane ancora; gli ultimi giorni di vita Garavello li ha trascorsi presso l'hospice di Montagnana, dove era stato ricoverato in fase terminale -: di quali informazioni dispongano i ministri sui fatti riferiti in premessa e, in particolare, se non intendano avviare, negli ambiti di rispettiva competenza, un'indagine amministrativa interna volta a verificare se siano stati assunti dall'amministrazione tutte le iniziative di competenza perche' al detenuto fosse assicurata adeguata assistenza sanitaria e in caso contrario se si possano riscontrare responsabilita' di carattere amministrativo o disciplinare; se la condanna inflitta al detenuto fosse divenuta definitiva e, in questo caso, se lo stesso avesse fatto richiesta di poter usufruire del differimento della pena sulla base degli articoli 146 e 147 del codice penale.(4-05745)