Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00842 presentata da VIETTI MICHELE GIUSEPPE (UNIONE DI CENTRO) in data 20100119
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00842 presentata da MICHELE GIUSEPPE VIETTI martedi' 19 gennaio 2010, seduta n.268 VIETTI, VOLONTÈ, COMPAGNON, CICCANTI, NARO, DELFINO, POLI, GALLETTI, CAPITANIO SANTOLINI, PEZZOTTA, OCCHIUTO, LIBÈ e MEREU. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: nell'ambito del nuovo sistema fiscale che il Governo ha annunciato di voler avviare, ipotizzando una scadenza non prima della fine della legislatura attuale, vi sarebbe anche il ritorno al sistema delle deduzioni per i carichi familiari, soppresso dal Governo Prodi nel 2007; secondo il Ministro interrogato «ritornare alle deduzioni per i carichi familiari e' uno degli obiettivi», anche perche' «funzionano meglio del quoziente familiare»; oltre ad essere un punto fermo del programma elettorale della maggioranza, l'introduzione del quoziente familiare e' stata piu' volte confermata dal Presidente del Consiglio dei ministri e da altri autorevoli membri del Governo e della maggioranza, mentre oggi il Ministro Tremonti pensa «a qualcosa di piu' ambizioso del quoziente familiare»; l'introduzione, anche graduale, del quoziente familiare sarebbe stato un primo segnale per le famiglie oberate dal peso delle tasse ed in attesa di interventi di sostegno; ad aggravare la situazione delle famiglie, inoltre, si aggiunge il dato fornito dalla Commissione europea per il 2009, riunita a Bruxelles per esaminare la crisi greca, secondo cui, nonostante sia inferiore alla media dell'Unione europea, «quello italiano e' il sistema piu' colpito dalla crisi occupazionale», dove i senza lavoro sono saliti all'8,3 per cento, «il tasso piu' elevato da cinque anni»; appare, pertanto, immotivata la reazione del Ministro interrogato alla pubblicazione delle stime fornite dalla Banca d'Italia, che considera il tasso di disoccupazione «reale» superiore al 10 per cento, solo perche' associa ai disoccupati anche i cassintegrati e i cosiddetti «lavoratori scoraggiati» (coloro che rinunciano a cercare occupazione perche' ritengono la situazione sfavorevole); considerare i dati sulla disoccupazione una rappresentazione anti-italiana, in contrasto con gli interessi nazionali, non e' un atteggiamento che giova alla verita', considerando che la disoccupazione preoccupa il 37 per cento degli italiani e che il 51 per cento dei cittadini europei la indica fra le due principali emergenza da affrontare; di contro occorre sottolineare che il potere di acquisto dei salari e' fermo ai livelli di quindici anni fa per la mancata restituzione del fiscal drag; dal quoziente familiare alla riforma degli ammortizzatori e al taglio dell'irap, tutto risulta essere rinviato sine die, mentre la situazione economica resta ancora critica e la ripresa nel 2010 appare ancora troppo fragile, nonostante l'ottimismo del Presidente del Consiglio dei ministri; al di la' degli annunci-spot del Governo, le condizioni in cui versano le famiglie, i lavoratori e le imprese sono ancora in sofferenza -: se confermi la rinuncia all'introduzione del quoziente familiare nel nostro sistema fiscale e se non ritenga che la strategia annunciata da alcuni membri del Governo di puntare su altre misure di sostegno determinera' nei fatti un rinvio, indefinito nei tempi e nei contenuti, degli interventi promessi ed attesi dalle famiglie italiane. (3-00842)