Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05799 presentata da LOLLI GIOVANNI (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100121
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05799 presentata da GIOVANNI LOLLI giovedi' 21 gennaio 2010, seduta n.270 LOLLI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: il carcere di Sulmona, come il resto delle carceri italiane, e' sovraffollato e contemporaneamente ha una carenza di personale del 30 per cento dell'organico necessario; nel carcere di Sulmona, che vede la contestuale presenza di diversi circuiti penitenziari (alta sicurezza, detenuti comuni, internati, internati 41-bis e collaboratori e' presente una casa di lavoro che, progressivamente, e' diventata la piu' grande d'Italia. Nella stessa sono presenti 205 internati ed e' previsto nei prossimi mesi l'arrivo di altri 200; la naturale caratteristica dell'affollata casa di reclusione di Sulmona e' di ospitare detenuti con condanne da 5 anni all'ergastolo. Questa condizione, combinata con la grave carenza di personale, rende impossibile la presenza della piu' grande casa di lavoro del nostro Paese all'interno della stessa struttura penitenziaria, poiche' e' evidente che l'impegno del personale in entrambe le funzioni rende impossibili le condizioni di permanenza sia di detenuti che di internati; a causa dell'elevato numero di ristretti nella struttura, infatti, il rapporto tra operatori carcerari e internati risulta difficoltoso; stante l'inidoneita' della struttura, gli internati sono gestiti come detenuti e vengono concesse loro solo 4 ore d'aria nell'arco della stessa giornata le restanti 20 ore vengono trascorse all'interno delle stanze di detenzione poiche' la maggioranza di essi non lavora e molti di loro iniziano a svolgere un'attivita' lavorativa dopo 4-5 mesi di internamento e per periodi limitati; sulle condizioni della casa di lavoro di Sulmona sono state presentate anche altre interrogazioni parlamentari; va tenuto presente che pochi giorni fa si e' suicidato un ospite della casa di lavoro, Antonio Tammaro di 28 anni, e altri, nello stesso periodo, hanno tentato il suicidio, non portato a termine grazie al pronto intervento degli operatori penitenziari; purtroppo, gia' negli anni passati altri sette suicidi sono avvenuti nello stesso carcere. Inoltre, questo e' il quarto suicidio che si e' consumato nelle carceri italiane nei primi otto giorni del nuovo anno -: se non intenda provvedere all'immediata chiusura della casa di lavoro di Sulmona o, quanto meno, prendere le opportune iniziative per rivedere la sua organizzazione e funzionalita', riducendo in maniera considerevole il numero di internati. (4-05799)