Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00859 presentata da COMPAGNON ANGELO (UNIONE DI CENTRO) in data 20100122
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00859 presentata da ANGELO COMPAGNON venerdi' 22 gennaio 2010, seduta n.271 COMPAGNON. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: lo scorso 7 dicembre 2008 presso il Centro di identificazione ed espulsione di Gradisca d'Isonzo in provincia di Gorizia si verificavano gravi incidenti tra gli immigrati e tra questi ultimi e le forze di polizia; tali incidenti rendevano inagibile la mensa del Centro, evidenziando palesi sofferenze sotto il profilo della sicurezza tanto per gli operatori quanto per gli stessi immigrati; in data 16 dicembre 2008, il Comitato provinciale dell'ordine e sicurezza pubblica chiedeva formalmente agli organi competenti dell'amministrazione centrale l'autorizzazione a ripristinare gli offendicula e le cosiddette camere di parcellizzazione e/o compensazione, al fine di dividere i trattenuti, prevenire eventuali nuovi disordini, nonche' evitare che l'etni'a piu' numerosa assumesse pericolosamente predominanza sulle altre; in tale circostanziata richiesta, era altresi' evidenziata la necessita' di avviare alcuni importanti interventi infrastrutturali, quali il ripristino del sistema antincendio e di anti-intrusione, nonche' di installare delle telecamere; nonostante il tempo trascorso e gli impegni formali assunti dal Ministero dell'interno di realizzare i predetti interventi, tali lavori non sono mai stati avviati, nemmeno a fronte della riconversione della struttura in parola da CPA - Centro di prima accoglienza a CIE - Centro di identificazione ed espulsione; tale riconversione ha peraltro comportato l'incremento numerico delle unita' di immigrati dalle precedenti 130 unita' agli attuali 210 trattenuti, i quali, stanti anche le modifiche normative introdotte dal decreto-legge n. 11 del 23 febbraio 2009 che eleva il trattenimento a 180 giorni, hanno dato inizio ad un preoccupante innalzamento della soglia della tensione e della litigiosita' all'interno del Centro, ingenerando un notevole appesantimento dell'attivita' degli operatori in servizio presso la Questura di Gorizia, impegnati nella gestione amministrativa degli stranieri, nelle numerose scorte dei trattenuti alla frontiera, presso i locali nosocomi, presso le autorita' consolari e la Commissione territoriale del capoluogo isontino; prima della riconversione, presso il Centro di prima accoglienza di Gradisca d'Isonzo prestavano servizio le seguenti unita' di addetti: tre carabinieri per la vigilanza, cinque agenti della Questura, tre agenti del reparto mobile e sedici militari. Dopo la riconversione, prestano servizio: tredici militari e dieci aggregati del reparto mobile in via del tutto temporanea. Presso l'Ufficio immigrazione sono operativi undici agenti di PS e due ispettori per il coordinamento; lo scorso 4 marzo 2009 il Questore di Gorizia chiedeva al Prefetto di disporre l'impiego del personale del Settore Polizia di frontiera terrestre di Gorizia (circa 70 unita') per il concorso nei servizi connessi al CIE isontino, dal momento che gli aggregati del reparto mobile sono assegnati solo in via temporanea e vengono progressivamente sottratte delle unita' -: quali determinazioni intenda assumere in merito alla delicata situazione descritta in premessa e se valuti l'opportunita' di accogliere tempestivamente le richieste del Questore di Gorizia. (3-00859)